Coronavirus: i nuovi aiuti del decreto aprile

21 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: i nuovi aiuti del decreto aprile

Allungata la cassa integrazione, reddito di emergenza per 3 milioni di lavoratori e bonus autonomi più corposo e senza nuova domanda.

Saranno 3 milioni i lavoratori interessati dal nuovo reddito di emergenza introdotto dal decreto aprile in via di approvazione nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Lo ha annunciato il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. Da definire ancora l’importo, che dovrebbe partire da un minimo di 400 euro per arrivare ad un massimo di 800 euro a seconda dei componenti del nucleo familiare, anche se da ministero dell’Economia si tende a tirare la cinghia in vista degli altri sostegni al reddito inclusi nel decreto e si parla di una soglia attorno ai 500 euro che mediamente percepiscono i titolari del reddito di cittadinanza. Ne beneficeranno anche i lavoratori in nero, tra cui colf e badanti non in regola, ed i precari che non hanno accesso ad altri sussidi.

A proposito di colf e badanti (questa volta regolari), il provvedimento al vaglio del Governo vuole istituire un’indennità da erogare sotto forma di cassa integrazione in deroga semplificata alle collaboratrici che hanno sospeso l’attività su richiesta dei datori: dai 400 euro ai 600 euro per i contratti full time e 200 euro per i rapporti full time, tenendo come riferimento le ore di lavoro previste dal contratto e quelle effettivamente lavorate.

Per quanto riguarda gli autonomi, il bonus relativo ai mesi di aprile e maggio verrà versato in automatico (quindi, non ci dovrebbe essere bisogno di presentare una nuova domanda) e, come anticipato, passerà da 600 a 800 euro senza alcun limite di reddito. Il beneficio interesserà ancora autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (commercianti, artigiani), liberi professionisti con partita Iva (non ordinisti), cococo iscritti alla gestione separata, stagionali di turismo e terme, operai agricoli e lavoratori dello spettacolo.

Per gli autonomi iscritti alle casse professionali, il ministero dell’Economia prevede di soddisfare le oltre 400mila domande pervenute con i requisiti richiesti per ottenere i 600 euro del reddito di ultima istanza. L’indennità – è stato precisato dal ministero del Lavoro – va riconosciuta a tutti i professionisti ordinisti, tornando alla formulazione originaria del Dl Cura Italia, quindi dovrebbe coinvolgere anche specializzandi di medicina, giovani avvocati che fanno i ricercatori, o altri professionisti a basso reddito che fanno qualche supplenza a scuola.

Infine, verrà rifinanziata la cassa integrazione per altre 9 settimane ed allungate Naspi e Dis-Coll.



2 Commenti

  1. Dott.Garcia, anche gli stagionali che a Marzo hanno beneficiato di €600,00 si vedranno incrementare il bonus ad €800,00? E Lei può confermare che il pagamento di Aprile arriverà a fine mese per colmare il ritardo di Marzo?
    Grazie.

  2. Io mamma sola con due minorenni e una figlia di 22 anni che ora è in cassa integrazione e io non lavoro e percepisco solo 46 euro reddito di cittadinanza

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