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Si può cambiare colore agli infissi?

21 Aprile 2020
Si può cambiare colore agli infissi?

Modifica infissi e doppi infissi: la scelta della gradazione di colore passa per l’assemblea e il regolamento di condominio.

Quando si tratta di cambiare gli infissi si pone sempre il problema di contemperare le esigenze di isolamento dell’appartamento ai costi dell’intervento. A complicare la questione poi si aggiungono le possibili vertenze condominiali che potrebbero sorgere nell’ipotesi in cui il colore prescelto non sia identico a quello delle altre finestre dell’edificio, cosa di per sé quasi impossibile da realizzare atteso che, col tempo, qualsiasi colore perde vivacità: sicché, risulterà sempre evidente la differenza tra il “nuovo” e il “vecchio”.

Di qui il problema di ordine legale: si può cambiare colore agli infissi? Se, ad esempio, uno dei condomini dovesse prescegliere un colore uguale a quello degli altri appartamenti ma di una tonalità diversa andrebbe incontro a contestazioni? E se la diversità dovesse riguardare solo i doppi infissi? Cerchiamo di fare il punto della situazione alla luce della normativa vigente.

Colore degli infissi delle finestre e regolamento di condominio 

La prima cosa da fare prima di decidere di cambiare gli infissi è prendere in mano il regolamento di condominio e vedere se sono contenute delle limitazioni. Il regolamento potrebbe, ad esempio, vietare alterazioni di colore rispetto a quello originariamente prescelto dal costruttore. 

C’è però da dire che tutti i vincoli contenuti nel regolamento all’uso delle proprietà individuali – quindi anche alla modifica degli infissi – hanno valore solo se tale regolamento è stato approvato all’unanimità. Un regolamento approvato a semplice maggioranza non può imporre limitazioni.

L’unanimità si raggiunge non solo con votazione in assemblea da parte di tutti i condomini ma anche in sede di stipula dei singoli atti di compravendita degli immobili; se infatti il costruttore, nel cedere le unità immobiliari dinanzi al notaio fa accettare agli acquirenti anche il regolamento, lo stesso si considera approvato all’unanimità, seppur in momenti diversi tra loro. 

Colore degli infissi: cosa dice la legge

Nessuna norma di legge dice come debba essere il colore degli infissi di un singolo appartamento. Tuttavia, il Codice civile stabilisce che nessuno dei condomini può «alterare il decoro architettonico» dell’edificio. Questo concetto non comprende in sé solo il divieto di modificare le linee strutturali del palazzo (come potrebbe avvenire, ad esempio, nel caso in cui si volesse chiudere un balcone trasformandolo in veranda), ma si riferisce anche all’estetica più in generale e, quindi, pure ai colori.

La modifica dei colori degli infissi può, quindi, integrare una alterazione del decoro architettonico dinanzi alla quale il condominio potrebbe opporsi per l’interesse collettivo. Si andrebbe così dal giudice il quale, in ultimo, valuterebbe se c’è stata davvero tale compromissione e, in caso positivo, ordinerebbe lo smantellamento dei nuovi infissi.

È chiaro quindi che, salvo vi sia una espressa autorizzazione dell’assemblea di condominio – che, in questo, è arbitra dei propri interessi – non si può cambiare gli infissi scegliendo un colore completamente diverso dagli altri. Ma quando si tratta di semplici scale cromatiche, va applicata una certa flessibilità. 

Il giudice, infatti, deve accertare se l’alterazione sia appariscente e di non trascurabile entità, tale da provocare un effettivo pregiudizio estetico che si riflette in un danno economico all’intero stabile. In pratica, il magistrato dovrà tenere in considerazione, caso per caso, le caratteristiche dell’edificio. 

Autorizzazione dell’assemblea al cambio colore infissi

Dicevamo che l’assemblea può comunque autorizzare il condomino a sostituire gli infissi con altri di colore diverso. Ma una decisione del genere avrebbe un impatto anche sul futuro poiché determinerebbe una compromissione dell’originaria estetica dell’edificio, rendendo così più facile, in seguito, anche per gli altri condomini, modificare il colore dei propri infissi senza chiedere, questa volta, il permesso all’assemblea. E ciò perché il decoro architettonico va parametrato alla situazione attuale dell’edificio e non a quella originaria.

Cambio colore infissi: sentenze

Come ha già scritto il tribunale di Milano in un precedente datato [1], qualora un condomino installi nuovi infissi di una finestra di colore marroncino, mentre la maggioranza (ma non la totalità) degli infissi delle finestre ed aperture degli appartamenti dello stabile è di colore grigio chiaro (o beige), pur riconoscendo che esiste una qualche differenza fra il colore prescelto dai convenuti e quello dominante nell’edificio condominiale, tale comportamento non configura una difformità tale da integrare quell’evidente contrasto con l’estetica del fabbricato che il regolamento condominiale intenderebbe reprimere.

Con riferimento poi ai doppi infissi riportiamo un precedente della Corte di Appello di Milano [2]: «Nel divieto, contenuto in una norma di un regolamento condominiale, di “applicare a finestre e balconi tende esterne diverse per tipo e per colore da quelle adottate dal condominio” si deve ricomprendere anche la collocazione – da parte di un condomino – di “doppi infissi” che non si limitino a rinforzare gli infissi precedenti, ma intercludano spazi dei balconi, prima aperti, creando un effetto di “tutto-pieno” laddove in precedenza esisteva un’alternanza fra “pieni” e “vuoti”».


note

[1] Trib. Milano, sent. del 30.12.1991.

[2] C. App. Milano, sent. del 19.11.1993.


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