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Coronavirus, c’è chi lo combatte con i cani

21 Aprile 2020
Coronavirus, c’è chi lo combatte con i cani

L’Iran, uno dei paesi più colpiti dal Covid-19, ha avviato un progetto che prevede l’impiego del migliore amico dell’uomo nel “fiutare” la malattia.

Sul rapporto tra animali domestici e Coronavirus ci sarebbe molto da dire. È uno dei temi più controversi: si è detto un po’ di tutto sulla possibilità che cani e gatti trasmettessero il virus, poi sulla possibilità degli umani di contagiarli, in un continuo cambiare idea che non ci ha fatto capire molto. Raramente, però, finora, i cani erano stati considerati un possibile “strumento” per stanare il virus. L’idea si era affacciata per la prima volta nel Regno Unito. Ora ci sta pensando anche l’Iran.

È notizia di oggi – ce la dà l’agenzia di stampa Adnkronos – che la Repubblica islamica ha fatto partire, un paio di settimane fa, un progetto che vede come protagonista proprio il miglior amico dell’uomo, che ha un’occasione in più per confermarsi come tale. Secondo gli iraniani, infatti, i cani possono fiutare i positivi al Coronavirus, quindi aiutare nell’individuazione. Si sta lavorando, in particolare, su un centro di addestramento cinofilo. Del progetto, sostenuto dall’esercito, ha parlato il portavoce Hamidreza Shiri all’agenzia di stampa Isna.

“Dal momento che i cani riescono a individuare gli odori ventimila volte meglio degli umani, sono già stati addestrati a riconoscerne alcuni particolari”, tra cui quello della malaria, ha dichiarato il portavoce del progetto. “Nella prima fase della ricerca abbiamo dimostrato che i cani non vengono contagiati dal Coronavirus. Sono due settimane che stanno lavorando con il virus, ma test multipli in diverse fasi dimostrano che nessun cane né i loro addestratori sono stati contagiati”, ha aggiunto.

“Poiché non sappiamo quale razza abbia il fiuto migliore (per il Coronavirus, ndr), ne addestriamo differenti come labrador, golden retriever, pastore tedesco e border collie”, ha proseguito Shiri, sottolineando che il suo team potrebbe annunciare il successo del progetto nei prossimi dieci giorni. Analoghi studi sono iniziati anche in altri paesi come il Regno Unito. Secondo un articolo di Business Insider, l’idea di usare i cani per fiutare il Covid-19 è partito dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine (Lshtm) e dalla Durham University.

“Non sappiamo ancora se il Covid-19 abbia un odore specifico, ma sappiamo che altre malattie respiratorie cambiano il nostro odore corporeo, quindi c’è una possibilità che lo faccia anche il Coronavirus. E se lo fa, i cani saranno in grado di rilevarlo. Questo nuovo strumento diagnostico potrebbe rivoluzionare la nostra risposta al Covid-19″, ha affermato il professor James Logan, capo del dipartimento di controllo delle malattie presso l’Lshtm.

Se fosse dimostrata l’efficacia – secondo gli esperti – il cane fiuta Coronavirus potrebbe rivoluzionare gli strumenti di rivelazione e risolvere il problema della mancanza di tamponi. ‘A regime’, infatti, i cani sarebbero in grado di effettuare 750 test persone all’ora.



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