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Si può cambiare la foto della carta di identità?

22 Aprile 2020 | Autore:
Si può cambiare la foto della carta di identità?

Documenti di riconoscimento, caratteristiche essenziali, elementi modificabili. Breve analisi della normativa esistente in materia: quali sono gli aspetti che si possono omettere?

Quando esci di casa, anche solo per fare una passeggiata, devi portare con te un documento di identità: lo Stato italiano ti chiede, infatti, di essere riconoscibile in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo ti trovi. Il legislatore, introducendo tale prescrizione, ha voluto rispondere a esigenze di pubblica sicurezza che, ai nostri giorni, sono particolarmente avvertite: non puoi, dunque, esimerti dal farti identificare se ti viene chiesto dalle forze di polizia.

Il riconoscimento deve essere effettuato soltanto attraverso documenti ufficiali, ossia formalmente autorizzati dal nostro ordinamento giuridico: ogni altro mezzo (pensa, ad esempio, alla tessera di appartenenza a un’associazione), anche se completo della tua anagrafica, non può essere preso in considerazione. A tal fine, il sistema nazionale chiede che la documentazione sia provvista di fototessera, ossia di una fotografia del tuo volto in formato ridotto.

È chiaro che i tratti somatici di una persona cambiano nel corso degli anni; occorre quindi chiedersi se si può cambiare la foto della carta di identità. Il quesito può essere affrontato e risolto soltanto attraverso un’attenta lettura delle disposizioni di legge vigenti in materia.

La carta di identità: che cos’è?

La carta di identità è il più importante documento di riconoscimento rilasciato in Italia a tutti i cittadini; inoltre è il titolo valido per l’espatrio (soprattutto all’interno dei confini europei).

Essa deve essere richiesta all’ufficio anagrafe del Comune di residenza e le spese da sostenere sono irrisorie (il costo, infatti, è di circa sei euro); qualora la richiesta venga fatta a un comune diverso (ad esempio quello del domicilio) è necessario attendere il nulla osta dell’amministrazione competente per territorio.

Il documento non ha validità illimitata nel tempo, ma è soggetto a una scadenza che varia a seconda dell’età del titolare, ossia:

  • minore fino a tre anni: durata triennale;
  • ragazzo da tre a 18 anni: durata quinquennale;
  • maggiori degli anni diciotto: durata decennale.

Per il rilascio della carta di identità a un minorenne è sempre necessaria la sua presenza e quella dei genitori: il ragazzo, se ha compiuto dodici anni di età, sottoscrive personalmente il documento. Per la validità all’espatrio è, altresì, indispensabile la firma del padre e della madre o, se uno dei due manca, dell’unico soggetto che esercita la potestà genitoriale.

Le ultime riforme legislative hanno previsto un’estensione dei limiti temporali di scadenza al giorno e al mese del compleanno del richiedente: il fine è quello di rendere più agevoli le procedure di rinnovo perché si evitano dimenticanze dei cittadini.

In caso di furto, smarrimento o deterioramento della carta di identità è possibile chiedere un duplicato (in questa ipotesi i costi di rilascio aumentano un pochino e arrivano a circa dodici euro). In particolare, con riferimento alle prime due eventualità, è necessario presentare la richiesta e allegare una copia della denuncia proposta dinanzi agli organi di polizia; nell’ultimo caso, invece, è sufficiente consegnare il documento deteriorato.

Gli elementi essenziali della carta di identità

La forma e il contenuto della carta di identità devono rispettare quando indicato dal Testo Unico di Pubblica Sicurezza e devono essere conformi al modello indicato dal Ministero dell’Interno.

Fino a qualche tempo fa, l’unica tipologia ammessa era quella cartacea e pieghevole, ma a partire dal 2015 sono state introdotte le disposizioni sulle caratteristiche della cie (la carta di identità elettronica) destinata a divenire gradualmente l’unico documento in circolazione.

Le voci presenti all’interno della carta sono le seguenti:

  • nome e cognome;
  • data e luogo di nascita;
  • cittadinanza;
  • luogo e indirizzo di residenza;
  • stato civile: è un’informazione facoltativa che viene inserita con il consenso dell’interessato;
  • professione: la legge sulla privacy permette al titolare di chiedere l’omissione di tale informazione;
  • connotati e segni salienti (statura, colore dei capelli e degli occhi);
  • segni particolari.

Sul documento è altresì riportata l’indicazione del Comune che lo ha rilasciato, la firma del titolare, la sottoscrizione del sindaco e il timbro, la data dell’emissione e quella di scadenza.

La fototessera e le sue caratteristiche

La carta di identità, oltre agli elementi essenziali e a quelli facoltativi, deve essere provvista di fotografia del titolare: per tal motivo, quando si presenta la richiesta di rilascio del documento è necessario allegare tre fototessere. Esse devono essere conformi ai requisiti richiesti dal sistema giuridico e cioè:

  • in formato predefinito, ossia di larghezza di 35-40 mm;
  • riproducenti il soggetto a mezzo busto con lo sguardo rivolto verso l’obiettivo (e, quindi, non di profilo): devono inquadrare in primo piano foto e spalle;
  • a colori, nitide, su sfondo chiaro e a tinta unita;
  • stampate su carta fotografica di qualità e ad alta risoluzione.

Inoltre, il soggetto riprodotto deve essere sprovvisto di copricapi (eccetto che per motivi religiosi), di occhiali (a meno che non abbiano le lenti trasparenti e consentano di vedere gli occhi) e deve mantenere un’espressione neutra.

Come modificare la fotografia sulla carta di identità?

Tra le caratteristiche richieste per la validità delle fotografie sui documenti ve n’è una di particolare importanza: esse devono essere recenti e, quindi, non più vecchie di sei mesi.
Se ti stai allora chiedendo se sei obbligato a modificare la tua carta di identità con fototessere sempre più nuove ti rispondiamo sin da subito di no. La disposizione non impone, infatti, un ricambio periodico, ma prevede l’obbligo di consegnare all’ente comunale riproduzioni nuove quando il documento è in scadenza.
Ne deriva una conseguenza fondamentale che si ricollega alle esigenze di sicurezza e di ordine pubblico: la modifica della fotografia, in sede di rinnovo o di duplicato del documento di identità, non è una mera facoltà del richiedente, ma un preciso dovere del cittadino.
Tuttavia, nel corso del tempo, si possono verificare delle esigenze diverse: può, infatti, capitare che il tuo aspetto sia radicalmente cambiato e che non ti rispecchi più nella foto presente sulla carta di identità (pensa, ad esempio, al caso in cui hai modificato colore e taglio di capelli oppure hai fatto un intervento di chirurgia estetica).
Cosa puoi fare in questo caso? Devi rassegnarti a mantenere la vecchia fototessera o puoi sostituirla con una nuova? Per rispondere alla domanda dobbiamo fare una distinzione importante tra le diverse strade che puoi seguire, ossia:
  • sostituzione personale: se decidi di manomettere la carta di identità e di rimpiazzare la foto presente con una nuova, sappi che commetti un illecito penale (ossia il reato di falsità materiale in documento amministrativo). In questo caso, se vieni scoperto, puoi essere condannato alla reclusione da sei mesi a tre anni;
  • richiesta al Comune: se vi sono fondati motivi che giustificano una modifica del documento, puoi recarti all’ufficio anagrafe del tuo Comune di residenza e chiedere la sostituzione della foto. In tal caso, dovrai portare con te le nuove fotografie, compilare l’apposita richiesta e pagare il contributo di circa dieci euro per il servizio amministrativo. La sostituzione è pressochè immediata.


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2 Commenti

  1. Gentile avv.ssa Costarella,
    la carta d’identità cartacea non può più essere emessa se non in situazione di emergenza; quindi la carta che viene emessa oggi è quasi esclusivamente quella elettronica.
    Inoltre, un regolamento europeo prevede che nel giro di qualche anno non sarà proprio più possibile emettere la versione cartacea.
    Infine, le informazioni che fornisce su cosa è necessario portare sono parziali, perché riferibili solo alla carta d’identità cartacea e non a quella elettronica.

    1. Si, concordo sul fatto che a breve la cie sostituirà il documento cartaceo; nell’articolo ne facciamo espresso accenno. Tuttavia, nella nostra disamina il focus principale è quello della sostituzione della foto su un documento di identità ancora in vigore; l’articolo non vuole essere esaustivo delle procedure di rinnovo perchè non sono oggetto della discussione.

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