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Coronavirus: le vacanze nella fase 2

22 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: le vacanze nella fase 2

Regole severe nelle spiagge e per chi viaggia in aereo. Ma anche per chi resta in città e vuole fare attività sportiva o ha bisogno dell’estetista.

Viaggiare in aereo o andare al mare per fare le vacanze comporterà forti restrizioni quest’anno, quando verrà avviata la fase 2 dell’emergenza coronavirus e si potrà pensare alle vacanze. A meno di clamorose sorprese, non ci sarà un divieto assoluto di muoversi quest’estate, ma certamente non saranno le ferie a cui siamo stati abituati finora. Va ricordato, infatti, che la fase 2 è quella che prevede la convivenza con il virus: significa che l’emergenza non sarà stata del tutto superata, anche se si saranno ammorbidite notevolmente le attuali misure di contenimento.

Intanto, il Governo dovrà ancora decidere dove si può andare e quando ci sarà la possibilità di spostarsi a lunga distanza. In un primo momento, cioè nel mese di maggio, forse ognuno dovrà essere costretto a rimanere nella propria regione di residenza, almeno fino a quando i numeri dei contagi non consentiranno gli spostamenti da un territorio all’altro. Altro elemento che verrà valutato è la capacità ricettiva degli ospedali nelle diverse zone del Paese, che devono essere pronti in caso di necessità. Questo aspetto potrebbe condizionare le ordinanze in arrivo dai governatori.

Altra questione a livello generale riguarda le limitazioni per alcune fasce d’età: gli spostamenti saranno limitati per chi ha più di 70 anni e per i giovani, che non potranno incontrarsi in gruppi di più di tre persone. Se questo vincolo dovesse rimanere in vigore per qualche mese, potrebbe rappresentare un problema per chi pensa di fare le vacanze con gli amici. Non si esclude, inoltre, che venga aumentata la distanza minima interpersonale da uno a due metri nei luoghi chiusi, come un bar, o nelle file davanti ai negozi. Dove, peraltro, è previsto l’obbligo di sanificare i vestiti provati e non acquistati.

Sulle giornate in spiaggia c’è ancora molto da decidere. All’idea delle cabine in plexiglass, che non piace a nessuno, si aggiunge l’ipotesi degli ingressi a numero chiuso negli stabilimenti balneari: dopo un tot di persone, non potrà entrare più nessuno, a meno che qualcuno vada via. Sarà obbligatorio, inoltre, mantenere una determinata distanza tra ombrelloni e lettini e nei punti di ristoro.

Cambieranno le regole anche per chi viaggia in aereo. Intanto, le compagnie chiederanno ai passeggeri di effettuare il più possibile il check-in online e non in aeroporto, come ha già fatto Alitalia con chi aveva acquistato un biglietto. Il vettore italiano ha anche disposto l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza durante le operazioni da effettuare in aeroporto, come i controlli di sicurezza o l’imbarco. Le navette per trasportare i viaggiatori dal terminal all’aereo avranno un limite massimo di persone a bordo. Sarà necessario presentare l’autocertificazione in cui si indica la destinazione, l’indirizzo in cui verrà trascorso il soggiorno e la durata della permanenza. Durante il volo sarà obbligatorio l’uso della mascherina, mentre il posto accanto ad ogni passeggero sarà vuoto a meno che si viaggi con un familiare o con un minore.

Chi resta in città potrà passeggiare, correre o fare attività sportiva all’aperto anche lontano da casa, purché lo faccia da solo. Per quanto riguarda, invece, l’attività al chiuso, non c’è ancora una data fissata per la riapertura delle palestre ma, quando torneranno disponibili, verranno introdotte delle regole più severe sul distanziamento delle persone, sulle lezioni di gruppo (sempre che siano ammesse) e alla sanificazione e alla pulizia di locali e attrezzi. Lo stesso vale per parrucchieri, centri estetici e centri benessere.



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