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Coronavirus, come potrebbero essere gli aerei del futuro

22 Aprile 2020
Coronavirus, come potrebbero essere gli aerei del futuro

Le aziende stanno mettendo in campo tutta la loro creatività per ripensare i nostri spazi. Ecco a voi una proposta a prova di Covid per viaggiare sicuri.

Si fa presto a dire distanziamento sociale: e negli spazi piccoli come si fa? Tra le tante modifiche apportate dal Coronavirus alle nostre esistenze, c’è anche quella al nostro modo di pensare i luoghi pubblici (leggi l’articolo: Coronavirus e fase 2, come cambieranno bar, spesa e mare). Il primo segnale della rivoluzione è venuto dalle spiagge, per le quali un’azienda ha proposto gabbie di plexiglass a prova di Covid-19. È stato forse lì che abbiamo realizzato a quale profondo – e non sempre piacevole – restyling ci stiamo avviando. Ma se alcune soluzioni pensate per garantire in sicurezza l’afflusso di persone in un unico spazio ci sembrano addirittura stranianti, come quella per le spiagge, ce ne sono altre molto ingegnose.

Le poltrone invertite

È il caso del ripensamento degli arredi degli aerei. È un’azienda italiana, Aviointeriors, ad avanzare l’idea delle “poltrone invertite”, come potete vedere nelle immagini sottostanti.

Ogni passeggero è riparato da una parete divisoria, che impedirebbe il passaggio del droplet, ed è anche isolato dal corridoio centrale. Il modello è chiamato Janus, come il Giano bifronte, divinità romana dai due volti. “Questa proposta – annuncia l’azienda su Facebook – si contraddistingue per l’inversione della posizione del posto centrale della tripla proprio per garantire il massimo isolamento tra i passeggeri seduti accanto l’uno all’altro mantenendo il medesimo comfort. Mentre i passeggeri seduti sui posti estremi, lato corridoio e lato parete, continuano a essere posizionati nella direzione di volo come usuale, il passeggero seduto al centro è rivolto in senso inverso”.

Il vetro salva-vita

L’altra proposta è Glassafe, letteralmente “vetro salva-vita”. Per chi non è ancora pronto per sovvertire l’arredo e preferisce optare per una rimodulazione più soft. Ai sedili come tutti noi li conosciamo basterà aggiungere la protezione che vedete in queste immagini:

“Con il sistema Glassafe – spiega Aviointeriors – si crea un un volume isolato, minimizzando così le possibilità di contatto tra i passeggeri. Il kit, di facile installazione su ogni posto, è in materiale plastico trasparente e di facile igienizzazione”.

Come si può notare subito, Janus garantirebbe una maggior sicurezza, rispetto a Glassafe, dal momento che consente di custodire il passeggero quasi dentro una specie di bozzolo, costruendogli intorno una cabina protettiva. Cosa che, invece, non avviene con Glassafe, dove la copertura è soltanto parziale. Va da se, inoltre, che proprio per il motivo di cui sopra, Janus impone un ripensamento radicale dello spazio, mentre Glassafe no. Di conseguenza la prima è più costosa, la seconda meno.

C’è poi chi, tra gli esperti, avanza dubbi sulla resistenza e sull’invasività di queste barriere in caso di incidenti aerei, al punto da mettere in dubbio la possibilità di una certificazione per entrambe. Senz’altro Aviointeriors è tra le prime a mettere qualche idea sul piatto per ripensare i nostri ambienti in chiave anticontagio.


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