Indennità Covid anche per i professionisti neoiscritti

23 Aprile 2020
Indennità Covid anche per i professionisti neoiscritti

Il ministero del Lavoro estende il beneficio agli iscritti alle Casse previdenziali nell’anno 2019 e nei primi mesi del 2020; rimangono fermi i limiti di reddito.

Una buona notizia per i lavoratori autonomi ed i professionisti che sinora erano stati esclusi dalle indennità Covid-19 previste dal Decreto Cura Italia, in particolare il bonus di 600 euro erogato per il mese di marzo e che dovrebbe salire ad 800 euro per i mesi di aprile e maggio con il nuovo “decreto aprile” in arrivo entro il mese: adesso, spetta anche ai neoiscritti alle Casse negli ultimi mesi del 2019 o anche nel 2020.

Il ministero del Lavoro ha infatti inserito, nell’apposita sezione dedicata del sito, una nuova Faq che riguarda l’accesso alle indennità per coloro che si sono iscritti alle rispettive Casse professionali nell’anno 2019 o nei primi mesi del 2020. La delucidazione fornita dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ora include queste categorie di lavoratori tra i beneficiari della misura e ne riconduce l’applicazione entro i limiti di “reddito complessivo” definiti dalla norma.

Nel dettaglio, “l’indennità potrà essere riconosciuta anche in favore di quei lavoratori autonomi e professionisti che, in quanto iscritti agli enti previdenziali di appartenenza durante l’anno 2019 o nei  primi mesi del 2020, non possano vantare per l’anno di imposta 2018 un reddito derivante dall’esercizio della professione; ciò a condizione che gli stessi abbiano percepito, in quello stesso anno, un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro, ovvero compreso tra i 35.000 e i 50.000 euro (in presenza, chiaramente, degli altri requisiti prescritti dalla legge)”.

Intanto, il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha anticipato su Facebook che con il decreto legge di aprile il reddito di ultima istanza ”sarà rinnovato per due mesi, è riconosciuto anche in favore di questi lavoratori che, proprio perché recentemente iscritti alle rispettive casse previdenziali, non possono vantare per l’anno di imposta 2018 un reddito derivante dall’esercizio della professione”.

E sull’estensione del bonus ai neoiscritti alle Casse, la ministra osserva: ”In questi giorni tanti giovani lavoratori autonomi e professionisti mi hanno scritto facendomi una domanda: se mi sono iscritto ad un ente di previdenza obbligatoria nel 2019 o nei primi mesi del 2020 ho diritto all’indennità prevista dall’articolo 44 del decreto cura Italia, il cosiddetto ‘Fondo per il reddito di ultima istanza’? La risposta è sì”.



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