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Posso vendere una macchina in leasing

16 Settembre 2020 | Autore:
Posso vendere una macchina in leasing

Tipologie contrattuali e novità legislative: quando conviene comprare una macchina. Quali sono le soluzioni alternative all’acquisto?

Se hai bisogno di acquistare una macchina probabilmente ti stai ponendo molti dubbi e perplessità: il modello da scegliere, i costi da sostenere, la compagnia di assicurazione, l’usato garantito. In pratica, passi in rassegna tutte le soluzioni proposte dal mercato dell’auto per spendere la cifra più bassa e ottenere il miglior risultato. Non sempre però è possibile conciliare i tuoi desideri con il budget che hai a disposizione (non puoi certamente acquistare una Ferrari con poche migliaia di euro): in tal caso, devi accontentarti, trovare un compromesso o scoprire delle soluzioni alternative.

Hai mai sentito parlare di noleggio a lungo termine o di leasing? Nel nostro sistema economico sono state introdotte delle tipologie contrattuali che possono fare al caso tuo.

Hai dei dubbi su questo argomento? Ti stai, ad esempio, domandando: “posso vendere una macchina in leasing?”. Nella nostra breve guida ti forniamo le risposte che stai cercando.

Come “dotarsi” di un’automobile?

Quando pensi alla tua macchina, soprattutto se sei giovane e sei al primo acquisto, immagini di comprare il veicolo dei tuoi sogni e di uscire dalla concessionaria sventolando le chiavi in mano. È l’immagine tipica dei film americani: il professionista, dopo tanti sacrifici lavorativi, riesce finalmente a coronare il suo sogno e sfreccia lungo le vie della città con la sua nuova auto sportiva.

La realtà, però, a volte è molto diversa, in particolare, quando hai una famiglia e la macchina ti serve per trasportare i tuoi figli da un posto all’altro, per correre da casa al lavoro (e viceversa) e per adempiere alle continue esigenze domestiche.

Se non hai un guadagno annuale elevato o, comunque, entro la media nazionale, puoi pensare di optare per soluzioni diverse dall’acquisto oppure di rivolgerti alle concessionarie per comprare una vettura di seconda mano, un’auto aziendale o ancora meglio le classiche macchine a km 0.

Nel corso degli anni, però, sull’esempio dei Paesi di origine anglosassone, sono state introdotte delle ipotesi contrattuali diverse dalla compravendita. Esse rispondono a esigenze varie e si inseriscono a pieno titolo nella nuova realtà economica internazionale. In particolare, attraverso l’adozione di tali strumenti, cambia l’idea tipica di proprietà: non si ha un trasferimento della titolarità del bene da un soggetto a un altro, ma si sposta soltanto il possesso dell’autovettura (almeno per un determinato periodo di tempo). È questa la differenza principale con il contratto di compravendita.

Noleggio a lungo termine e leasing: quali sono le differenze?

Tra le possibilità offerte dal mercato dell’automobile è necessario ricordare il contratto di leasing, termine inglese entrato a far parte del nostro linguaggio comune da più di un decennio con il quale si intende una specifica operazione economica. In particolare, ci troviamo di fronte a un contratto di affitto con patto di futura vendita: una sorta di soluzione ibrida, una via di mezzo tra vendita e noleggio.

Secondo quanto stabilisce il legislatore, i soggetti coinvolti dal rapporto sono due (il locatario e l’utilizzatore): il primo concede in uso al secondo un bene dietro corresponsione di un canone mensile. A conclusione del periodo di locazione, l’utilizzatore può scegliere tra la restituzione del bene o l’acquisto della macchina.

Le caratteristiche specifiche di tale accordo sono le seguenti:

  • affitto dell’automobile per un periodo di tempo determinato (si va dai tre ai dieci anni, ma le parti possono convenire anche un termine diverso): il canone mensile comprende, di regola, i costi di locazione, di bollo auto, di assicurazione, di manutenzione ordinaria del veicolo;
  • anticipo iniziale corrispondente a una percentuale del valore complessivo del bene (oscilla dal 10 al 20%);
  • restituzione del veicolo a conclusione del rapporto contrattuale: il locatario può decidere di riconsegnare l’automobile al concedente (magari per prenderne un’altra in leasing) senza dover sostenere costi ulteriori;
  • riscatto dell’auto: in questo caso, grazie al pagamento di una rata finale, l’utilizzatore diventa proprietario della macchina. Nella prassi commerciale si realizza un vero e proprio contratto di compravendita a costo ridotto (ossia più basso di quello di mercato).

Quest’ultimo aspetto consente di distinguere il leasing dal noleggio a lungo termine di una macchina. Infatti, in tale specifica ipotesi, non si realizza mai un trasferimento di proprietà, ma il bene rimane sempre nella titolarità del concedente e a conclusione dell’accordo deve necessariamente essere restituito.

Si può vendere una macchina in leasing?

Se hai preso una macchina in leasing e vuoi sapere se puoi venderla a un soggetto diverso dal concedente (ad esempio, perché ne vuoi prendere una nuova), devi sapere che è necessario distinguere due situazioni.

Vendita di una macchina in leasing a conclusione del rapporto contrattuale

Quando la locazione giunge a compimento, se restituisci l’automobile al concedente, escludi in automatico la possibilità di rivenderla a terze persone. Viceversa, se sfrutti l’opzione di riscatto, divieni proprietario della macchina a pieno titolo e puoi esercitare tutte le facoltà connesse alla tua posizione (compresa l’opportunità di metterla in vendita). In altri termini, attraverso la possibilità che ti viene riconosciuta dal contratto di leasing, dopo aver saldato la cifra residua, acquisti l’automobile che hai avuto in noleggio per diversi anni. Terminata tale operazione, la macchina è tua a tutti gli effetti e puoi farne ciò che vuoi.

Vendita di una macchina con un contratto di leasing in corso di validità

La situazione è più complessa e problematica quando il rapporto contrattuale non è giunto a termine. In tale ipotesi, da un punto di vista sostanziale, non sei ancora proprietario del veicolo che possiedi e, quindi, non puoi in nessun modo disporne (meno che mai venderlo a terzi). Tuttavia, è possibile ipotizzare un’espediente per superare la situazione di stallo in cui ti trovi. Se, infatti, individui una persona disposta ad accollarsi il canone di locazione, puoi chiedere al concedente una novazione soggettiva del contratto dal lato passivo (ossia dal lato del debitore). In altri termini: una delle due parti dell’accordo (colui che ha il bene in affitto) viene cambiata con un soggetto diverso. Di solito, si fa ricorso ad agenzie specializzate nell’acquisto di macchine in leasing: queste in meno di 48 ore si sostituiscono all’utilizzatore nella sua posizione con il concedente.



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