Influenza, ecco come l’anno di nascita incide sulla salute

23 Aprile 2020
Influenza, ecco come l’anno di nascita incide sulla salute

È una ricerca scientifica a dirci in che modo il periodo in cui siamo venuti al mondo può renderci soggetti più o meno a rischio.

Più o meno resistenti all’influenza? Dipende dall’anno di nascita. Curiosi i risultati di una ricerca portata avanti da un gruppo di ricercatori dell’università di Montreal, Canada, e della McMaster Univerisity, che hanno reso pubblici i dati riguardanti lo studio di una ingente mole di informazioni sulla stagione influenzale 2018-2019. Ce ne parla una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos.

L’analisi dimostra come il nostro livello di protezione dipenda dal nostro anno di nascita e, in particolare, dal tipo di ceppo virale cui siamo esposti nella prima infanzia, che sarebbe in grado di determinare, per tutta la vita, la nostra capacità di combattere l’influenza. Durante la stagione influenzale 2018-2019, due ceppi di influenza A hanno dominato in tempi diversi, il che è insolito perché normalmente è solo uno per ciascuna stagione.

Lo studio fornisce nuove prove “convincenti” – si legge su Clinical Infectious Diseases – a sostegno dell’ipotesi della cosiddetta ‘impronta digitale antigenica’. Ovvero: l’esposizione precoce a un ceppo di virus influenzale determina la nostra immunità e altera, a vita, enormemente la risposta del nostro organismo. Per esempio, sembra che le persone nate durante o poco dopo la pandemia di H3N2 del 1968 siano meglio preparate ad affrontare l’influenza durante le stagioni in cui l’H3N2 è dominante.

Una ricerca che si rivela significativa soprattutto dal punto di vista della prevenzione. Gli autori suggeriscono che “questo potrebbe avere importanti implicazioni nel consentire ai funzionari della sanità pubblica di valutare chi può essere più a rischio in un certo anno, a seconda dell’età e dei virus che hanno dominato al momento della nascita”.



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