Cassa integrazione: ora l’anticipo con l’autocertificazione

23 Aprile 2020
Cassa integrazione: ora l’anticipo con l’autocertificazione

È sufficiente una dichiarazione firmata dal lavoratore e dal datore per ottenere l’anticipazione dell’assegno: lo chiarisce l’Abi in una circolare alle banche.

D’ora in poi basterà un’autocertificazione per ottenere dalla propria banca l’anticipo fino a 1400 euro sull’assegno della cassa integrazione in deroga, prevista dal decreto Cura Italia per le imprese e i lavoratori esclusi dalle tutele ordinarie: lo ha previsto l’Abi, Associazione bancaria italiana, con una nuova circolare inviata oggi alle banche, in cui si forniscono i ”chiarimenti applicativi per la richiesta di anticipazione dell’assegno di cassa integrazione in deroga”.

Come si legge nel documento, riportato dall’agenzia stampa Adnkronos, adesso per agevolare la presentazione delle domande ed erogare l’anticipo le banche ”possono ritenere sufficiente l’impegno contenuto in una dichiarazione firmata dal lavoratore e dal datore di lavoro” in modo da accelerare i tempi dell’erogazione salariale integrativa, necessaria durante il periodo di emergenza.

All’atto della domanda di anticipazione dell’assegno di cassa integrazione in deroga, si legge nella nota, “il lavoratore deve far avere alla banca e al datore di lavoro il modulo B3, di cui alla convenzione, nel quale è indicato l’Iban del conto corrente su cui verrà accreditato l’assegno di Cigd oppure dovrà fornire alla banca l’attestazione del datore di lavoro di aver provveduto a inserire tale indicazione nelle comunicazioni inviate per via telematica all’Inps”.

Inoltre, l’Abi specifica che “nella documentazione prevista dalla convenzione, per la domanda di anticipazione della cassa integrazione in deroga, non è previsto che il lavoratore presenti alla banca il modello SR 41″.

Alcune Regioni hanno provveduto, in collaborazione con l’Abi, a misure per agevolare le anticipazioni dell’assegno della cassa integrazione in deroga, quali specifici fondi di garanzia oppure la possibilità per le banche di conoscere l’elenco dei datori di lavoro richiedenti o già autorizzati ad usufruire della cassa integrazione in deroga. Leggi anche Cassa integrazione: come avere l’anticipo di 1400 euro.



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