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Posso rinnovare la carta d’identità in qualsiasi Comune?

23 Luglio 2020 | Autore:
Posso rinnovare la carta d’identità in qualsiasi Comune?

Come e dove rifare dopo la scadenza il documento che ora viene rilasciato soltanto in versione elettronica.

Il tuo calendario personale ti ricorda che hai un documento in scadenza: si tratta della carta d’identità. È un periodo, però, in cui sei fuori dal tuo Comune di residenza per motivi di lavoro sai che non rientrerai a casa prima della scadenza del documento. E, ovviamente, ti chiederai: «Posso rinnovare la carta d’identità in qualsiasi Comune?».

La risposta, come vedremo in questo articolo, non è scontata. Anche perché, con l’introduzione della carta d’identità elettronica dal 1° gennaio 2019, è cambiata la procedura sia per la richiesta di quella nuova sia per il rinnovo.

Le legge, infatti, ha cercato in tempi tutto sommato recenti di allinearsi ad altri Paesi che non hanno più un documento di identificazione personale in forma cartacea, con il conseguente rischio di deterioramento nell’arco dei 10 anni di validità, ma che hanno adottato la versione ridotta e plastificata, dotata di chip per l’accesso ad alcuni servizi della Pubblica amministrazione. Né più né meno di quello che è stato fatto a suo tempo con la patente di guida.

Quindi, se ti chiedi se sia possibile rinnovare la carta d’identità in qualsiasi Comune continua a leggere per sapere che cosa devi fare alla scadenza (e anche prima) del tuo documento.

Carta d’identità elettronica: che cos’è?

È importante conoscere la carta d’identità elettronica, per capire poi se e come è cambiata la procedura del rinnovo. Il nuovo documento, come si diceva prima, è più piccolo di quello cartaceo. Ha le dimensioni della nuova patente di guida o di una carta di credito, ed è fatto di un materiale plastico in policarbonato, su cui sono stampati a laser i dati e la foto del titolare della carta. Dai e foto sono tutelati con tecniche di anticontraffazione, come inchiostri speciali e ologrammi.

Altra importante novità rispetto al vecchio documento è rappresentata dal chip contenuto nella carta d’identità. Nel dispositivo contactless sono memorizzati:

  • dati personali, foto e impronte digitali del titolare, sempre tutelati contro possibili contraffazioni;
  • le informazioni per autenticarsi in Rete ed accedere ai servizi erogati dalla Pubblica amministrazione e da alcune aziende;
  • ulteriori dati per beneficiare di altri servizi in Italia e in Europa.

Nello specifico, all’interno del chip si trovano, oltre al Comune che ha rilasciato il documento, questi dati relativi al titolare:

  • nome e cognome;
  • luogo e data di nascita;
  • sesso;
  • statura;
  • cittadinanza;
  • immagine digitalizzata della firma del titolare;
  • eventuale validità per l’espatrio;
  • fotografia del titolare;
  • le immagini di due impronte digitali rilevate con un particolare scanner (un dito della mano sinistra e uno della mano destra);
  • nome e cognome dei genitori, se il documento appartiene ad un minore;
  • codice fiscale in formato alfanumerico e in codice a barre;
  • estremi dell’atto di nascita;
  • indirizzo di residenza;
  • comune di iscrizione all’Aire, se il documento appartiene ad un cittadino italiano residente all’estero.

Carta d’identità elettronica: cosa fare per il rilascio?

Per richiedere la carta d’identità elettronica bisogna recarsi in Comune con una fototessera in formato cartaceo oppure digitale, salvata ad esempio su una normale chiavetta Usb, e con il codice fiscale o tessera sanitaria per velocizzare la registrazione. Occorrerà aver pagato prima alle casse del Comune 16,79 euro più diritti di segreteria (se previsti) e tenere la ricevuta del pagamento.

Se la carta d’identità deve essere rilasciata al genitore di un minorenne, serve presentare anche la dichiarazione di assenso all’espatrio firmata pure dall’altro genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale o, ancora, l’autorizzazione del giudice tutelare.

All’ufficio anagrafe bisognerà presentarsi con un altro documento di identità o, in mancanza di questo, con due testimoni. Si consegna all’impiegato comunale il documento, il codice fiscale e la ricevuta del pagamento effettuato in precedenza. Si verifica che i dati siano corretti e si rilascia un indirizzo o un recapito per la consegna della nuova carta d’identità, indicando la modalità di ritiro. Infine, si consegna la fotografia, ci si sottopone all’acquisizione delle impronte digitali e, volendo, si rilascia il consenso o il diniego al prelievo degli organi. Una firma, ed è fatta.

Il nuovo documento arriverà all’indirizzo segnalato dal richiedente nell’arco di sei giorni lavorativi dal giorno in cui è stata fatta la pratica. Dovrà essere ritirato dal titolare o da un’altra persona, purché munita di delega.

Va ricordato che la carta d’identità ha diverse durate, a seconda delle fasce d’età, ovvero:

  • 3 anni per i bambini di età inferiore ai 3 anni;
  • 5 anni per i minori da 3 a 18 anni;
  • 10 anni per i maggiorenni.

Il termine attualmente fissato sul documento va prorogato fino al giorno del compleanno successivo del titolare, cioè fino alla data e al mese della sua nascita.

Carta d’identità elettronica: dove andare per il rinnovo?

Fin qui, la procedura per richiedere il rilascio della carta d’identità elettronica. Ma che succede alla scadenza del documento? Si può rinnovare la carta d’identità in qualsiasi Comune?

In realtà, no. La carta d’identità va richiesta o rinnovata nel proprio Comune di residenza oppure in quello in cui si ha la dimora o il domicilio. Per capirci, non è possibile presentarsi all’anagrafe di paesino o della città in cui si sta soggiornando per vacanza o temporaneamente senza avere stabilito né dimora né residenza e pretendere di rinnovare il documento.

La pratica può essere eseguita dal 180° giorno che precede la scadenza e fino a sei mesi dopo tale data. Nel caso in cui, trascorso questo termine, il titolare non abbia fatto nulla, dovrà provvedere alla richiesta ex novo del documento.

Tuttavia, i cittadini italiani residenti all’estero possono chiedere il rilascio o il rinnovo della carta d’identità presso il Consolato italiano del Paese in cui si trovano.

Carta d’identità elettronica: bisogna sostituire quella cartacea?

Chi ha ancora la carta d’identità in formato cartaceo non deve andare in Comune a chiedere quella elettronica prima della scadenza: la nuova versione verrà rilasciata al momento del rinnovo, seguendo la procedura e presentando la documentazione che abbiamo citato prima.

Ciò nonostante, è possibile chiedere la carta elettronica nel caso in cui quella vecchia:

  • sia scaduta o manchino sei mesi alla scadenza;
  • sta stata rubata o smarrita, ma occorrerà presentare l’originale della denuncia fatta davanti a Polizia o Carabinieri su cui risulti il numero del documento rubato o andato perso. L’autocertificazione non viene accettata;
  • sia deteriorata.


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