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Vincolare soldi: conviene?

3 Luglio 2020 | Autore:
Vincolare soldi: conviene?

Quando è opportuno bloccare i propri risparmi: procedure da seguire, condizioni contrattuali, clausole vessatorie. Breve panoramica sulle disposizioni legislative in materia.

Vuoi programmare il tuo futuro e mettere da parte un po’ di soldi? Sei alla ricerca di una soluzione che faccia al caso tuo, ma non sai come districarti nel labirinto delle proposte commerciali? Ti stai chiedendo se vincolare i soldi conviene? Hai paura di perdere tutto il denaro accumulato con grandi sacrifici?

Pianificare la propria vecchiaia (soprattutto se si è soli e senza figli) oppure accantonare dei risparmi per le esigenze della propria famiglia non sempre è un’attività semplice: le incertezze e le perplessità che sorgono sono tantissime, soprattutto per chi non è addentrato nelle dinamiche economiche e finanziarie. Occorre, quindi, prestare particolare attenzione alle tipologie contrattuali che si firmano e alle clausole che si accettano.

Nel nostro articolo proviamo a fugare alcuni dei tuoi dubbi e a fornirti delle linee guida che possono orientare le tue scelte. Ti ricordiamo, però, che prima di compiere un passo così importante conviene sempre affidarsi a un consulente esperto del settore: il professionista è in grado di individuare l’opzione migliore per la tua posizione.

Conto vincolato: di cosa si tratta?

Se hai bisogno di depositare il tuo denaro e di ottenere un guadagno da tale operazione, la soluzione che può fare al caso tuo è quella di attivare un conto deposito o conto di liquidità. In questo caso, decidi di bloccare i tuoi risparmi e consenti a un’altra persona di impedirti di utilizzarli per un determinato periodo di tempo.

Se è questa l’opzione che reputi più opportuna, il primo consiglio che ti possiamo dare è quello di recarti in una (o più filiali) bancarie per farti illustrare le condizioni contrattuali, le modalità di apertura del deposito e le possibilità di chiusura del conto. Sono tutti aspetti da non sottovalutare: se non fai attenzione alle clausole che firmi puoi essere costretto a sostenere delle spese che non avevi preventivato.

Qual è la procedura di apertura di un conto vincolato?

Il conto deposito non deve essere confuso con il classico conto corrente, ossia con il rapporto bancario che consente al suo intestatario di:

  • depositare e prelevare denaro;
  • accreditare lo stipendio (o la pensione);
  • domiciliare le bollette;
  • utilizzare le carte di credito (o di debito) rilasciate dall’istituto bancario;
  • eseguire tutte le transazioni previste dal contratto.

Il conto vincolato, infatti, ha delle caratteristiche del tutto peculiari e, nella maggior parte dei casi, può essere attivato soltanto da chi è già titolare di un conto corrente.

La sua apertura può essere effettuata personalmente presso una filiale del proprio istituto bancario oppure tramite procedura telematica, ma in entrambi i casi è necessario produrre alcuni documenti e sottoscrivere un apposito accordo.

In particolare, per collegare il vincolo di deposito al tuo conto corrente è necessario essere in possesso di:

  • una copia della carta di identità (o di altro documento equiparato; pensa, ad esempio, al porto armi) e del codice fiscale: se il conto è cointestato è necessaria la documentazione di entrambi i titolari;
  • il codice Iban e le credenziali del rapporto bancario di cui si è già intestatario;
  • il modello contrattuale precompilato da sottoscrivere e consegnare personalmente al funzionario oppure trasmettere tramite piattaforma on line o inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il collegamento esistente tra conto corrente e conto deposito permette di creare un passaggio diretto dei soldi dall’uno all’altro nella percentuale convenuta dalle parti in causa (ad esempio, ci si accorda per l’accantonamento di cento euro mensili per un periodo di cinque anni).

Conviene vincolare i soldi?

Il conto deposito crea un vincolo sui tuoi risparmi e ti costringe a rinunciare al tuo diritto di utilizzare i soldi liberamente. Il sacrifico che sopporti è, però, ripagato dagli interessi che vengono riconosciuti dall’istituto di credito. Infatti, tale strumento finanziario consente di ottenere diversi vantaggi economici e di usufruire, a conclusione del rapporto contrattuale, di un bel gruzzoletto.

Nel dettaglio, i benefici di cui puoi godere attraverso l’apertura di un conto deposito variano da banca a banca, ma, in linea di massima, nella prassi creditizia sono i seguenti:

  • il vincolo produce l’aumento del capitale investito grazie agli interessi applicati: essi vengono liquidati a conclusione del rapporto contrattuale oppure possono essere erogati a scadenze predeterminate (ed eventualmente possono essere reinvestiti nel deposito);
  • il tasso di interessi aumenta in proporzione al periodo concordato per il blocco delle somme investite;
  • è riconosciuta la possibilità di svincolare le somme accantonate anche prima del periodo preventivato senza dover sostenere alcun costo (soltanto pochissime banche prevedono l’applicazione di una penale);
  • non sono previsti costi di apertura, di chiusura o di gestione del rapporto;
  • non vi sono rischi di perdite o di diminuzione del capitale investito;
  • le modalità di chiusura del conto sono semplici e trasparenti.

Quali sono le procedure da seguire per svincolare il denaro?

Con riferimento specifico alle procedure da seguire per svincolare il denaro depositato e per chiudere il conto deposito occorre fare riferimento al contratto firmato con la banca. In linea di massima, però, non sono richiesti degli adempimenti particolarmente gravosi: è, infatti, sufficiente mettere a conoscenza dell’istituto di credito la propria intenzione di recedere dal contratto prima della sua scadenza naturale.

A tal fine, occorre predisporre un’apposita lettera da far protocollare al funzionario bancario (se consegnata personalmente) oppure da trasmettere tramite pec o raccomandata con ricevuta di ritorno: gli effetti della disdetta si producono dal momento dell’avvenuto ricevimento della comunicazione.

Sono sconsigliate le trasmissioni con posta ordinaria o spedizione semplice in quanto si tratta di modalità che non hanno valore legale e non hanno validità di prova.



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