In tempo di Coronavirus la separazione è online

24 Aprile 2020
In tempo di Coronavirus la separazione è online

Il Consiglio nazionale forense approva le nuove linee guida per i procedimenti in materia di famiglia durante l’emergenza Covid-19. Perché “la vita non può restare sospesa”.

Lasciarsi, un giorno, da remoto. Nell’impossibilità di una passeggiata per le vie della capitale, in tempo di coronavirus, potremmo riadattare così una vecchia canzone di Niccolò Fabi, “Lasciarsi un giorno a Roma”. Il Consiglio nazionale forense (Cnf) ha varato nuove linee guida sulla gestione dei procedimenti che riguardano la famiglia. Uno strumento ad hoc per il periodo in cui resteranno in vigore le restrizioni causa epidemia di Covid-19, “limitatamente al periodo di emergenza e comunque non oltre la data del 30 giugno“, come si legge sul documento di approvazione. Regole assolutamente necessarie: il periodo, per molti di noi, è di stasi e sospensione, ma “la vita di relazione delle persone non può restare sospesa per mesi”, scrive il Cnf, considerando anche che la salute è da tutelare, ma la famiglia non è da meno. E “tutti i procedimenti in materia – è scritto sulle linee guida – sono intrinsecamente connotati da urgenza”. In pratica: non c’è tempo da perdere.

Un’iniezione di tecnologia

Essenzialmente, le linee guida prevedono un abbondante uso di Internet e delle modalità di invio documenti da remoto, con la posta elettronica certificata (pec). Precauzioni che vanno nella direzione di una semplificazione nel disbrigo delle pratiche, e che consentono, soprattutto, di evitare assembramenti in uffici e tribunali. Quando diciamo che ci si potrà “lasciare un giorno, su Internet”, facciamo riferimento al deposito esclusivamente telematico dei ricorsi per la separazione consensuale, il divorzio congiunto e altri tipi di ricorso [1], previsto dalle nuove linee guida. Se i difensori delle parti sono disponibili, si può procedere con udienze da remoto. Altrimenti, in tutti quei casi in cui la situazione si presenta come più delicata, ad esempio perché la coppia ha figli piccoli o per problematiche particolari, il giudice può decidere di ricorrere all’udienza ordinaria, su segnalazione dei legali.

Conciliazione non obbligatoria

Il tentativo di conciliazione non è obbligatorio, come ha stabilito la Cassazione stessa [2]. Anzi: è addirittura inutile, se marito e moglie sono decisi e d’accordo a separarsi. Quindi, le linee guida prevedono che, un giorno prima dell’udienza da remoto, in caso di separazione e divorzio, gli avvocati debbano mandare una pec al presidente del tribunale. Nella mail le parti devono affermare di conoscere tutte le norme che prevedono la partecipazione all’udienza ma di avere rinunciato a comparire. Devono, inoltre, esprimere la loro rinuncia alla conciliazione e confermare le conclusioni del ricorso. In questo modo il procedimento andrà avanti.

Negoziazione assistita

Quanto agli accordi di negoziazione assistita, anche qui si compirà tutto in un clic. In particolare, deposito in Procura, nulla osta o autorizzazione agli avvocati e trasmissione agli ufficiali di Stato civile avverranno via pec. Si procederà da remoto anche per confermare l’autografia delle sottoscrizioni. Qualora l’accordo non dovesse essere autorizzato dalla Procura, il presidente del tribunale fisserà una nuova udienza. Anche virtuale, se i legali accettano.


note

[1] ricorso congiunti ex articoli 337 bis cc, 710 cpc e 337 quinques cc sulle modifiche delle condizioni di affidamento dei minori o dei provvedimenti sulla separazione;

[2] Sentenza n. 34, 07/01/2008;


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube