Diritto e Fisco | Articoli

La carta d’identità è valida con lo scotch?

26 Aprile 2020
La carta d’identità è valida con lo scotch?

Carta identità rotta e aggiustata con il nastro adesivo: è ugualmente valida ai fini del riconoscimento? Va chiesto un duplicato o il rinnovo?

La tua carta d’identità si è spezzata in due. Così, per non dover fare di nuovo la trafila in Comune e chiedere la sostituzione con un nuovo documento, hai pensato per ora di unire i due lembi con del nastro adesivo. Ti chiedi però se, nonostante tale intervento, il documento d’identità abbia ugualmente valore. La carta d’identità è valida con lo scotch? Ecco cosa prevede la legge a riguardo.

Carta identità: come funziona?

Come di certo saprai, la carta d’identità è il documento d’identità per eccellenza. Viene emesso dal Comune di residenza, a cui ci si può rivolgere quindi per il rinnovo o la sostituzione a seguito di distruzione, smarrimento o furto.

La carta d’identità ha una validità di 10 anni. Per chi ha un’età compresa tra 3 e 18 anni, la validità è di 5 anni. Invece, per chi ha meno di 3 anni, la validità è solo di 3 anni.

La richiesta di rinnovo della carta d’identità può essere presentata al Comune fino a 180 giorni prima della scadenza effettiva.

La stessa funzione d’identificazione riconosciuta alla carta d’identità è riconosciuta anche alla patente, alla patente nautica, al passaporto. La tessera sanitaria non è considerata un documento d’identità.

La carta d’identità può essere utilizzata per l’espatrio – e quindi esibita negli aeroporti – solo per i viaggi nell’Unione Europea; negli altri casi è, invece, necessario il passaporto. 

Quando scade la carta d’identità?

La carta d’identità scade sempre nel giorno del compleanno del suo titolare. Quindi, chi è nato, ad esempio, il 28 ottobre dovrà rinnovare la carta d’identità ogni 28 ottobre alla scadenza del decennio.

Bisogna portare con sé la carta d’identità quando si esce di casa?

Non è obbligatorio portare con sé la carta d’identità quando si esce di casa. L’unico documento che è necessario portare dietro è la patente nel caso in cui si guidi l’auto. Pertanto, in caso di controllo su strada, la polizia non potrà esigere la carta d’identità. L’unico obbligo del cittadino è di generalizzarsi, ossia di fornire il proprio nome, cognome, residenza, data di nascita (non è obbligatorio ricordare a memoria il codice fiscale). Chi si rifiuta di fornire i propri dati commette reato. Se l’agente ha il sospetto che il soggetto abbia fornito generalità false può scattare il fermo di identificazione o accompagnamento. Vuol dire che polizia, carabinieri e vigili urbani (ma solo se questi ultimi possiedono la qualifica di agenti di pubblica sicurezza), possono costringere il cittadino ad essere seguiti al più vicino ufficio di polizia o caserma. 

Carta identità deteriorata: è valida?

La carta d’identità deve essere integra e leggibile in ogni sua parte. Questo significa che, nell’ipotesi in cui sia deteriorata dal logorio del tempo e dall’uso frequente, andrà chiesto un duplicato. Si pensi al caso in cui siano divenuti illeggibili tutti i campi riportati sul retro della tessera, tanto da non potersi più leggere – ad esempio – la data di scadenza o il numero della carta stessa. 

Attenzione: in caso di carta d’identità rotta o logorata andrà chiesto un il suo duplicato e non il rinnovo, il quale invece spetta solo nel caso di carta d’identità scaduta (abbiamo visto sopra che la scadenza si verifica ogni 10 anni nel giorno del compleanno del titolare).

Carta identità strappata: è valida?

La carta d’identità, sia essa in formato cartaceo o in tessera elettronica, deve essere non solo leggibile ma anche integra. Questo significa che la carta d’identità strappata non è considerata un valido documento d’identità. Nella prassi, però, non poche volte gli agenti della polizia chiudono un occhio. 

Carta identità con lo scotch: è valida?

Alla luce di quanto abbiamo appena detto, il semplice fatto che la carta d’identità non sia più integra ne determina la perdita di valore. Questo significa che non sarà un intervento “manuale” con il nastro adesivo a conferire di nuovo, al documento di riconoscimento, tale valore legale.

Risultato: chi ha una carta d’identità spezzata in due, sia essa di carta o in formato elettronico, dovrà chiedere il duplicato al proprio Comune di residenza. 



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube