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Quali sono i diritti civili

25 Luglio 2020 | Autore:
Quali sono i diritti civili

Quali diritti e quali libertà riconosce la Costituzione nell’ambito dei rapporti civili?

La Costituzione italiana ha ormai più di settanta anni. Ma resta una Carta ancora in buona parte sconosciuta e poco applicata. Le responsabilità della mancata attuazione di tante norme costituzionali vanno egualmente distribuite tra la classe politica e i cittadini. Gli italiani, infatti, conoscono molto poco la loro Costituzione e, talvolta, non sanno nemmeno che esiste. In questo modo, gli italiani finiscono con l’ignorare quali siano i propri diritti e non si immaginano nemmeno in quale maniera migliorare la realtà che li circonda.

Nell’articolo che segue analizzeremo quali sono i diritti civili. Più in dettaglio, evidenzieremo insieme quali libertà e quali diritti la Costituzione italiana sancisce nell’ambito dei rapporti civili. Scopriremo così che se la Carta Costituzionale, entrata in vigore il 1° gennaio del 1948, fosse puntualmente ed integralmente applicata e rispettata troveremmo il rimedio per la gran parte dei problemi che affliggono le relazioni sociali dei cittadini. Ma per avere un’integrale applicazione della Costituzione occorre che essa sia ben conosciuta. Conoscere la Costituzione non solo è un diritto di ogni cittadino, ma è anche un suo specifico dovere. La Costituzione stessa [1] richiede, infatti, a tutti i cittadini, nessuno escluso, di essere fedeli alla Repubblica e di osservare le leggi.

Quali libertà riconosce la Costituzione nelle relazioni civili?

La Costituzione italiana stabilisce:

  • che la libertà personale è inviolabile; non sono consentite tutte le forme di detenzione, perquisizione o ispezione personale e ogni altra forma di restrizione della libertà personale a meno che non vi sia un atto motivato dell’autorità giudiziaria nei soli casi e modi previsti dalla legge [2];
  • che la libertà nel proprio domicilio è inviolabile (domicilio è ogni luogo in cui il cittadino si stabilisce anche solo temporaneamente: non solo quindi la casa, ma anche un camper o una camera in un hotel o la stanza di uno studente fuori sede): [3];
  • che sono inviolabili la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione interpersonale (limiti sono permessi solo a seguito di motivati atti dell’autorità giudiziaria come avviene nel caso delle intercettazioni telefoniche) [4];
  • che è garantita ad ogni cittadino la libertà di circolazione e di soggiorno in ogni parte del territorio nazionale (limiti possono essere stabiliti in via generale soltanto per motivi di sanità o di sicurezza) ed il diritto di uscire e rientrare nel territorio nazionale [5].

Ogni cittadino può liberamente circolare su tutto il territorio nazionale ma nei casi in cui, per una epidemia o per una sommossa, fosse necessario restringere questa libertà, solo la legge potrebbe farlo. Un Presidente di Regione non ha il potere di impedire o restringere la circolazione e nemmeno il Presidente del Consiglio può adottare provvedimenti restrittivi della libertà di circolazione. Solo alla legge, cioè al Parlamento, è concesso dalla Costituzione il potere di adottare limitazioni, temporanee, della libertà di circolazione dei cittadini in presenza di effettive e dimostrate necessità di protezione della salute o della sicurezza pubbliche

Ogni cittadino può circolare liberamente in ogni parte d’Italia

Quali diritti riconosce in ambito civile la Costituzione?

I diritti che la Costituzione riconosce nell’ambito dei rapporti civili sono:

  • il diritto di riunirsi in modo pacifico e senza armi (solo per le riunioni da effettuarsi in luogo pubblico occorre dare preavviso all’autorità di pubblica sicurezza – cioè la questura – che può impedirle nei soli casi di dimostrate ragioni di sicurezza o di pubblica incolumità) [6];
  • il diritto di costituire associazioni senza preventiva autorizzazione (sono invece vietate le associazioni segrete e quelle che hanno lo scopo di perseguire fini politici attraverso un’organizzazione di tipo militare) [7];
  • il diritto di professare liberamente, come singoli o in forma associata, la propria fede religiosa e di farne propaganda (in questo diritto rientra la libera celebrazione dei riti propri di ogni confessione religiosa anche quando essi si svolgano in luoghi pubblici) [8];
  • il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, con lo scritto e con qualsiasi altro mezzo (stampa, televisione, social media eccetera) [9];
  • il diritto alla capacità giuridica (cioè ad essere riconosciuti come soggetti titolari di diritti e doveri), alla cittadinanza ed al nome [10].

I cittadini possono sempre costituire associazioni in Italia senza dover chiedere alcuna autorizzazione preventiva, a condizione che l’associazione svolga pubblicamente le proprie attività e possano esserne sempre conosciuti i componenti. Se, invece, l’associazione fosse segreta, cioè se svolgesse di nascosto le proprie attività, sarebbe vietata. In democrazia, infatti, la trasparenza è essenziale.

Ogni cittadino ha il diritto di professare in pubblico la propria fede religiosa


note

[1] Art. 54 cost.

[2] Art. 13 cost.

[3] Art. 14 cost.

[4] Art. 15 cost.

[5] Art. 16 cost.

[6] Art. 17 cost.

[7] Art. 18 cost.

[8] Art. 19 cost.

[9] Art. 21 cost.

[10] Art. 22 cost.


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