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Quando si può togliere il seggiolino in macchina?

27 Agosto 2020 | Autore:
Quando si può togliere il seggiolino in macchina?

Precauzioni da tenere in automobile con i minori. Normativa, procedure, disposizioni da seguire e responsabilità alle quali si va incontro.

Quando ci si muove in macchina occorre fare molta attenzione alla condotta di guida. E’ indispensabile preservare la sicurezza di tutte le persone coinvolte, sia quelle che si trovano all’interno dell’abitacolo dell’automobile sia di coloro che transitano liberamente sulla strada. Peraltro, tenere un comportamento prudente è imposto dal Codice della Strada. Se si guida in maniera pericolosa si va incontro a sanzioni anche piuttosto severe (ritiro della patente, condanna penale, sanzione economica di importo elevato).

Un interesse particolare deve essere rivolto ai bambini che, per la loro età e per la loro immaturità, sono più esposti degli altri ai rischi della strada. Ecco perché il legislatore impone ai genitori che portano con sè i minori in macchina di adottare determinati accorgimenti, almeno fino a una determinata fascia di età. Ma fino a quando bisogna osservare tali prescrizioni? Quando si può togliere il seggiolino in macchina?

Nelle righe che seguono intendiamo realizzare una breve rassegna normativa. Il fine è di aiutarti a osservare le disposizioni dettate in materia per tutelare l’incolumità dei tuoi figli.

Il seggiolino auto: quali caratteristiche deve avere?

Il Codice della Strada impone al conducente l’utilizzo di sistemi di ritenuta (i classici seggiolini auto) per i bambini. Essi devono essere adeguati al loro peso e devono essere conformi (e quindi omologati) alle indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Sono esentati dall’osservanza di questa come di altre norme (pensa, ad esempio, all’utilizzo delle cinture di sicurezza) soltanto alcune categorie di soggetti, ossia:

  • appartenenti delle forze dell’ordine nell’espletamento di un servizio di urgenza;
  • conducenti dei servizi antincendio e sanitari in caso di intervento di emergenza;
  • istruttori di guida;
  • componenti dei servizi di vigilanza che effettuano servizio di scorta;
  • persone che presentano patologie documentate per cui è controproducente l’utilizzo dei seggiolini.

La violazione di tale obbligo è assoggettata all’applicazione di specifiche sanzioni. Il trasgressore viene, infatti, punito con una pena amministrativa da 80 a 323 euro; essa è ridotta (da 40 a 162 euro) se il seggiolino è utilizzato, ma è stato manomesso o è stato alterato il suo normale funzionamento. È, altresì, prevista la pena accessoria della decurtazione di cinque punti dalla patente.

Secondo le disposizioni legislative, i sistemi di protezione devono essere sottoposti al vaglio di conformità agli standard definiti dal Governo in attuazione delle prescrizioni europee. Sul seggiolino, quindi, devono essere indicate:

  • le modalità di utilizzo (ad esempio, per i bambini da 0 a 9 mesi, è necessario il posizionamento sul sedile in direzione contraria al senso di marcia),
  • l’adeguatezza alle norme comunitarie;
  • le procedure di omologazione.

Il rischio connesso alla violazione di tali norme è elevatissimo in quanto si mette in pericolo la vita dei fanciulli. Secondo alcune recenti sentenze della Corte di Cassazione a seguito di incidente mortale in cui viene coinvolto un minore tenuto in braccio (o non ancorato correttamente a un sistema di protezione) si può essere accusati di omicidio colposo. Per tal motivo sono severamente puniti dal nostro ordinamento giuridico anche coloro che importano o commercializzano dispositivi non approvati, alterati o contraffatti.

Il seggiolino anti-abbandono: quali sono le nuove disposizioni di legge?

A partire dal 2019 le disposizioni sui seggiolini sono diventate più rigorose e severe. Purtroppo sono noti a tutti i fatti di cronaca che hanno visto la morte dei bambini dimenticati in macchina per ore. Per tal motivo, alcune forze politiche si sono fatte promotrici di una normativa anti-abbandono: essa impone l’adozione di un sistema di allarme a sensori.

Nel dettaglio, è previsto un meccanismo di segnalazione interna al seggiolino collegato al sistema telefonico. Se dopo la chiusura delle portiere l’apparecchiatura elettronica rileva il calore corporeo del bambino all’interno della macchina, trasmette un messaggio d’allarme (tramite sms o chiamata) al numero dello smartphone associato e alle forze dell’ordine. Queste ultime hanno la possibilità di intervenire tempestivamente e di forzare la chiusura dell’automobile per tirar fuori il minore dimenticato.

L’obbligo, che è entrato pienamente in vigore nel marzo 2020, si estende ai bambini fino ai quattro anni di età.

La legge riconosce alle famiglie che devono adeguare i propri seggiolini alla normativa vigente la possibilità di usufruire di bonus (ossia di incentivi economici) e di detrazioni fiscali.

Quando si può togliere il seggiolino dalla macchina?

Il Codice della Strada prevede espressamente i limiti entro i quali i sistemi di protezione dei bambini devono essere utilizzati.

Occorre fare molta attenzione alle prescrizioni presenti nel nostro ordinamento giuridico perchè le conseguenze che possono derivare dalla loro mancata osservanza sono molto gravi. Ovviamente non facciamo riferimento soltanto agli effetti di natura sanzionatoria, ma soprattutto agli eventi che possono coinvolgere la vita e la salute dei minori.

A tal fine è previsto che i bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all’indietro su un sedile passeggeri dotato di airbag frontale, a meno che non sia stato preventivamente disattivato.

Per scongiurare ogni pericolo il legislatore ha inoltre stabilito che è obbligatorio l’utilizzo del seggiolino:

  • per bambini fino a tre anni di età, sempre e a prescindere dalla loro statura;
  • per i bambini di età superiore a tre anni con una statura inferiore a 1,50 m (sostanzialmente si fa riferimento ai 12 anni di età circa): in tal caso, sino ai quattro anni è obbligatorio l’utilizzo del dispositivo anti-abbandono.

A partire dai 22 kg (6/7 anni di età circa) è possibile sostituire il classico seggiolino con la cosiddetta alzatina, ossia un booster collegato alla cintura di sicurezza provvisto di braccioli. In origine il rialzo poteva essere sprovvisto di schienale, ma oggi tale requisito è considerato indispensabile per ottenere l’omologazione ed è imposto per tutti i minori che non abbiano raggiunto l’altezza di 125 cm.

Soltanto nei casi in cui non ricorra una di queste ipotesi è possibile prescindere dall’uso di un seggiolino auto. In tali ipotesi, però, il conducente non è esonerato da ogni forma di responsabilità nei confronti dei bambini, ma è tenuto ad assicurarsi che il minore utilizzi le cinture di sicurezza. Tale regola vale per tutti i passeggeri, ma è particolarmente incisiva per coloro che non hanno raggiunto la maggiore età.



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