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Coronavirus: finalmente nuove regole sulle passeggiate

25 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: finalmente nuove regole sulle passeggiate

Via libera dal 4 maggio al giretto in coppia con figli, incontri con amici, visite ai familiari e attività sportiva nella Regione. Ma con certi vincoli.

Dal 4 maggio saremo liberi di fare una passeggiata in coppia all’interno della propria Regione e senza l’obbligo di autocertificazione. È una delle novità che si appresta ad annunciare il Governo per la fase 2 dell’emergenza coronavirus. L’ok definitivo dovrebbe arrivare con la benedizione del Comitato tecnico-scientifico e dopo che i ministri si saranno messi d’accordo sull’obbligo e le modalità di uso delle mascherine. L’Istituto superiore di Sanità ha già detto che i dispositivi non mancheranno, ma prima di fare confusione, tanto vale attendere che il presidente del Consiglio dia le dovute istruzioni.

Quel che è certo è che c’è un accordo sull’allentamento delle misure di contenimento dal 4 maggio. E quel che farà più felici tutti quanto è che si potrà passeggiare senza più l’obbligo di restare nei pressi della propria abitazione, anche se con alcune restrizioni e con le dovute cautele. Ad esempio, il giretto sarà consentito ad un massimo di due adulti insieme e con i figli. Bisognerà, però, camminare e non sostare in un determinato posto, a meno che non venga mantenuta la distanza di sicurezza. Ancora non è stato deciso se parchi e giardini saranno riaperti: Governo e comunità scientifica non sono d’accordo su questo punto.

Via libera anche alla pratica dell’attività sportiva (corsa o bicicletta) anche lontano dall’abitazione, purché da soli e mantenendo la distanza di due metri rispetto alle altre persone. Consentiti anche gli allenamenti individuali e quindi si potrà andare nei centri sportivi delle società.

Altra novità: si potrà fare visita ad un familiare o ad un amico, sempre mantenendo le distanze e indossando i dispositivi di sicurezza senza dover avere «comprovati motivi». Ci si potrà vedere anche all’aperto, ma sempre «senza aggregazione», quindi senza organizzare feste private affollate.

Altra novità importante riguarda musei, biblioteche e archivi: secondo il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, saranno visitabili dal 18 maggio. Il ritornello, però, è sempre lo stesso: massima cautela e distanza di sicurezza. Se la fase 2 dovesse diventare un «liberi tutti» si rischierebbe di tornare indietro di due mesi. Con i risultati che, purtroppo, tutti conoscono.



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