Coronavirus: sì del Governo al bagno al mare

25 Aprile 2020
Coronavirus: sì del Governo al bagno al mare

È possibile farlo purché individualmente e a distanza di un metro da ogni altra persona. Ma bisogna abitare vicino al mare e andare in spiaggia a piedi.

Complice il ponte del 25 aprile e del 1° maggio la bella stagione sta arrivando prima dell’inizio della Fase 2. Così il Governo allenta una restrizione e dice alla possibilità di fare il bagno al mare – o anche al lago o nel fiume – già da subito, ma non per tutti: potrà farlo solo chi può raggiungere la spiaggia a piedi perché la sua abitazione non è troppo distante.

Infatti il bagno ora rientra tra le “attività motorie” che rientrano tra i motivi validi e consentono di uscire di casa per piccoli spostamenti. Quindi sì alla passeggiata verso la spiaggia e lungo la spiaggia ed anche al bagno, ma solo per chi abita già molto vicino e può – anzi deve – arrivarci senza macchina, bici o moto.

La decisione arriva attraverso le Faq che compaiono sul sito del Governo nella sezione ‘Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo’. Sono indicazioni che non hanno valore di legge ma la specificano, precisando ufficialmente quali comportamenti sono consentiti e prevenendo i dubbi dei cittadini sulle varie casistiche.

Oggi nei chiarimenti forniti è arrivato il turno dei bagni a mare, ma all’apertura si è giunti non direttamente, bensì partendo da un quesito in tema di  passeggiata. Con l’aggiornamento apportato oggi alle Faq si legge questa domanda di un cittadino che chiede: “Abito in un luogo di montagna/collina oppure in un luogo di mare/lago/fiume, mi è consentito fare una passeggiata in montagna/collina o in riva al mare/lago/fiume?”.

Ed ecco la risposta che compare sul sito del Governo, inserita oggi nella sezione “spostamenti” e che va ben oltre le aspettative di chi aveva domanda perché non si limita a consentire la passeggiata ma comprende anche l’ingresso in acqua (che non era stato chiesto): ““.

La risposta del Governo prosegue così: “È sempre possibile svolgere l’attività motoria in prossimità della propria abitazione principale, o comunque di quella in cui si dimora dal 22 marzo 2020, con la conseguenza che è ammesso, per coloro che abitano in luoghi montani, collinari, lacustri, fluviali o marini – e sempre che non si tratti di soggetto per il quale è fatto divieto assoluto di mobilità in quanto sottoposto alla misura della quarantena o risulti positivo al virus – effettuare tale attività in detti luoghi (ivi compreso fare il bagno al mare/fiume/lago) purché individualmente e comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”.

Il testo chiarisce poi che questi luoghi “non sono chiusi al pubblico, come invece sono, attualmente, i parchi e le aree verdi urbane, e altresì gli stabilimenti balneari, in cui permane il divieto di ingresso e circolazione”. Perciò sì al bagno ma solo nelle spiagge libere.

Comunque il Governo precisa: “resta fermo che deve trattarsi esclusivamente di attività effettuate senza che occorra allontanarsi dalla propria abitazione e senza che si renda quindi necessario l’utilizzo di mezzi di locomozione pubblici o privati, né significativi spostamenti. Sono fatti salvi, peraltro, diversi e più stringenti divieti imposti su base locale perché giustificati da specifiche situazioni territoriali”.

Inoltre – prosegue il testo – “La sussistenza delle condizioni in questione (attività motoria svolta in prossimità alla propria abitazione) potrà essere giustificata con autocertificazione, se gli agenti che fanno i controlli la richiedono”.

Quindi è sì al bagno al mare, ma solo per coloro che già ci abitano molto vicino e purché muniti di autocertificazione che documenta il motivo dello spostamento. Se il tuo Comune o Regione impongono normative più restrittive di quelle nazionali dovrai rispettarle. Infine, c’è da dire che la risposta consente la passeggiata in spiaggia e come abbiamo visto anche il bagno nei casi che ti abbiamo illustrato, ma non autorizza altre attività diverse da quelle motorie, come, ad esempio, stare distesi al sole.



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