Diritto e Fisco | Articoli

Dichiarazione di non detenzione tv e contestazione bolletta luce

26 Aprile 2020
Dichiarazione di non detenzione tv e contestazione bolletta luce

Come non pagare il Canone Rai dichiarando il non possesso della televisione: la procedura e la dichiarazione. 

Un nostro lettore ci comunica di aver ricevuto una bolletta luce con addebito del canone Rai e, in quell’occasione, di aver contattato il call center per comunicare il non possesso della Tv. L’operatore gli avrebbe detto di inviare un’autodichiarazione di non possesso alla mail del servizio clienti. Nonostante ciò, dopo quattro anni, il lettore si è visto recapitare una comunicazione da recupero crediti di Gestione Rischi con la richiesta di saldare il debito senza alcuna comunicazione preventiva. Si domanda, dunque, di chi sia l’errore e se il debito debba essere saldato.

Per rispondere alla domanda e verificare la possibilità di una contestazione della bolletta della luce è bene verificare come si fa la dichiarazione di non detenzione della tv. 

Attivazione utenza elettrica senza possesso tv: che fare?

A ben vedere, la procedura seguita dal lettore non è corretta. Per non ricevere l’addebito del canone Rai è, infatti, necessario rivolgersi in primo luogo all’Agenzia delle Entrate. L’utente deve, infatti, compilare il quadro A della dichiarazione sostitutiva ed inviarlo entro il mese successivo a quello di attivazione della fornitura. Il quadro A è, infatti, dedicato ai contribuenti non possessori di una tv in nessuna delle abitazioni di propria disponibilità (siano esse di proprietà o in affitto).

La dichiarazione sostitutiva può essere scaricata sul sito dell’Agenzia delle Entrate a questo indirizzo.

L’autocertificazione può essere presentata in tre modi diversi

  • direttamente online, tramite un’applicazione web (Fisconline) disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, direttamente dal contribuente o dall’erede;
  • tramite un intermediario abilitato (CAF, commercialisti, consulenti del lavoro…);
  • con raccomandata a.r. a cui va allegata copia di un documento di identità, in plico raccomandato senza busta all’indirizzo Agenzia delle entrate – Ufficio di Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino. 

La dichiarazione ha validità annuale. Il che significa che l’utente deve rinnovare l’invio ogni anno. Se non lo fa, riceverà l’addebito del canone Rai sulla bolletta della luce. 

Entro quando inviare la comunicazione di non possesso Tv?

Per non pagare il canone Rai nell’anno in corso è necessario inviare la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate entro il 31 gennaio di ogni anno.

Invece, la presentazione dal 1° febbraio al 30 giugno 2020 esonera il pagamento del canone solo per il secondo semestre dell’anno. 

L’invio a partire dal 1° luglio esonera il pagamento per l’anno successivo.

Il canone Rai è dovuto una sola volta per nucleo familiare. Quindi, se la stessa persona ha più case di proprietà dovrà pagare una sola volta.

Addebito illegittimo del canone nella bolletta luce: che fare?

L’utente che ritiene che vi sia stato un addebito illegittimo del canone nella bolletta della luce può decurtare le sole voci dovute a titolo di imposta sul possesso tv, corrispondendo invece quelle per la fornitura elettrica. A tal fine, dovrà indicare, nella causale di versamento, l’imputazione del pagamento (in questo caso, quota energia elettrica). In mancanza di tale indicazione, la somma versata è comunque attribuita prioritariamente alla fornitura elettrica. 

Sarà poi l’Agenzia delle Entrate ad effettuare la verifica della posizione per vedere se la richiesta di pagamento era effettivamente illegittima o meno.

Autodichiarazione alla società elettrica

È, quindi, errata la procedura seguita dal lettore che si è limitato a inviare la dichiarazione di non possesso della Tv alla sola società elettrica. Come detto, è innanzitutto necessario avvalersi dell’apposito modello predisposto dalla legge e, in secondo luogo, inviarlo entro i termini appena indicati all’Agenzia delle Entrate. 

Senza tale adempimento, la richiesta di pagamento da parte della società di riscossione dei tributi è legittimo. 

Si tenga conto che il termine di prescrizione del Canone Rai è di 10 anni. Il che significa che chi non abbia operato nella modalità appena indicata si troverà a dover corrispondere gli arretrati dell’ultimo decennio, comprensivi ovviamente delle sanzioni.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube