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Posso vendere su Amazon senza partita iva?

27 Aprile 2020 | Autore:
Posso vendere su Amazon senza partita iva?

Vendite di prodotti nuovi o usati tramite Amazon: serve la partita iva? Guadagni: quando vanno dichiarati? Qual è il limite alle vendite posto da Amazon?

Perché uscire quando puoi farti recapitare direttamente a casa i prodotti di cui hai bisogno? È questa la logica vincente dei tanti negozi online che espongono la propria merce affinché possa essere acquistata dagli utenti del web. Amazon, l’azienda di commercio elettronico più nota al mondo, alla comodità delle spedizioni a domicilio combina un’altra grande qualità: quella di consentire praticamente a chiunque di poter mettere in vendita i propri beni. In effetti, Amazon, mettendo a disposizione la propria piattaforma, funge da intermediario tra il venditore e il compratore. Ti sei mai chiesto se è possibile vendere su Amazon senza partita Iva?

Mettiamo il caso che tu voglia sbarazzarti di alcuni libri che non ti servono: poiché sono in ottime condizioni, anziché gettarli via pensi di metterli in vendita un buon prezzo. Il problema è che non sai proprio a chi potrebbero interessare. Amazon ti viene in soccorso: attraverso i suoi canali potrai dare visibilità ai beni che vuoi vendere, ovviamente pagando per il servizio che ti ha reso. Lo stesso puoi fare se, anziché vendere beni usati, intendi vendere qualche tua creazione originale. Dunque: si può vendere su Amazon senza avere la partita Iva? Scopriamolo insieme.

Partita Iva: cos’è?

La partita Iva è un codice rilasciato dall’Agenzia delle Entrate mediante il quale viene identificato in maniera univoca un soggetto che esercita un’attività, di impresa e non, rilevante ai fini dell’imposizione fiscale indiretta.

In pratica, colui che apre una partita iva dichiara allo Stato di esercitare una determinata attività dalla quale spera di guadagnare un certo reddito, ragione per cui dovrà essere sottoposto alla tassazione secondo le regole stabilite dalla legge.

È bene chiarire si da subito una cosa: anche colui che non ha la partita iva e produce in qualche modo un guadagno (ad esempio, mediante una prestazione occasionale), è tenuto a dichiarare l’utile percepito al Fisco italiano.

È legale vendere beni usati?

Chi vuole vendere su Amazon senza partita Iva è di norma una persona che intende cedere dei beni di seconda mano, cioè degli oggetti che ha comprato in passato e che ora, per qualche motivo, intende privarsene cercando di trarne un minimo beneficio economico. Questo ci spinge a porci la seguente domanda: è legale vendere beni usati?

Da un punto di vista fiscale, è possibile vendere oggetti usati senza avere particolari problemi: si tratta infatti di attività che non genera plusvalenze. Ovviamente, si presuppone che i beni (libri, dischi, ecc.) non vengano venduti ad un prezzo maggiore rispetto a quello per cui sono stati acquistati.

Al ricorrere di queste circostanze, è possibile vendere oggetti usati tramite internet o altri mezzi senza dover dichiarare nulla all’Agenzia delle Entrate. Anche eventuali bonifici in banca non potranno essere contestati se muniti di apposita causale (ad esempio, «acquisto oggetto usato», accompagnato magari dalla descrizione del bene acquistato).

Per non avere nessun problema, occorre vendere beni usati che furono acquistati per uso personale o familiare.

Inoltre, occorrerebbe informarsi adeguatamente circa la specifica disciplina che la legge potrebbe prevedere per alcuni determinati prodotti: ad esempio, non è legale vendere libri usati sprovvisti del “tagliandino” che, di solito, costituisce uno dei quattro angoli della quarta di copertina (in tal caso, infatti, si tratta di copie omaggio che non possono essere messe in vendita).

Vendere su Amazon prodotti usati: serve la partita Iva?

Poiché la vendita di oggetti usati, purché avvenga a prezzo non superiore a quello originario di acquisto, non è un’operazione fiscalmente rilevante, non c’è bisogno di aprire una partita Iva per compiere una transazione del genere. Dunque, si può vendere su Amazon senza avere la partita Iva.

Peraltro, come già specificato, devi dichiarare le entrate al fisco solamente se dalle vendite dei tuoi oggetti ricavi più di quello che hai pagato. In caso contrario, oltre a non aver bisogno della partita iva non dovrai nemmeno dichiarare l’introito, in quanto non costituisce tecnicamente un guadagno.

Come ti spiegherò nel prossimo paragrafo, ciò che interessa ad Amazon è l’occasionalità della vendita: chiunque può vendere su Amazon senza avere la partita iva, purché non lo faccia per professione.

C’è un altro aspetto da considerare: Amazon potrebbe essere utilizzato anche per vendere prodotti diversi da quelli di seconda mano, cioè da quelli che già si possiede perché acquistati in passato. Pensa all’appassionato di bricolage che intende vendere i suoi lavoretti originali. In un caso del genere, occorre avere la partita Iva per vendere su Amazon? Scopriamolo insieme.

Vendere prodotti originali su Amazon: serve partita Iva?

Molte persone, sfruttando le proprie abilità, creano oggetti oppure opere (libri, quadri, ecc.) che intendono vendere online. Non si tratta dunque di merce usata, ma di prodotti del tutto nuovi, frutto dell’ingegno e del lavoro del proprio autore. In questo caso, si può vendere tramite Amazon senza partita Iva?

Anche in questa circostanza la risposta è positiva, purché le vendite abbiano il carattere dell’occasionalità. Amazon, al momento della registrazione, ti consente di poter mettere in commercio i tuoi prodotti, ma con condizioni molto stringenti che dovrai rispettare, se vorrai proseguire con questa attività senza dover necessariamente aprire la partita Iva. Vediamo di cosa si tratta.

Vendere su Amazon con il piano base

Per vendere su Amazon senza avere la partita Iva, devi semplicemente iscriverti come utente base: si tratta del profilo pensato da Amazon per coloro che vendono solo occasionalmente, senza che questa attività rappresenti il proprio lavoro.

A questo punto, chiarito il tuo ruolo, ad Amazon non interesserà che tu abbia una partita Iva: questo perché la suddetta è richiesta solo a chi vende online per professione.

Il cosiddetto piano base è l’unico al quale può iscriversi colui che vuole vendere su Amazon senza partita iva: per il piano Pro, infatti, l’inserimento della partita Iva è obbligatoria.

La limitazione più evidente che deriva dal vendere su Amazon senza partita Iva è l’impossibilità di vendere più di 40 oggetti al mese. Il piano base è infatti pensato per i venditori non professionali.

Il vantaggio di vendere senza partita Iva su Amazon è che le commissioni dovrai pagarle solo dopo aver venduto un prodotto: l’iscrizione al piano base, infatti, è del tutto gratuita.

Quanto appena detto non significa che non dovrai dichiarare i tuoi guadagni: e infatti, si è esentati da qualsiasi tassa solamente se si vendono beni usati a un prezzo inferiore a quello che era stato inizialmente pagato per il suo acquisto.

Al contrario, se vendi su Amazon pur senza partita Iva e produci un guadagno, allora dovrai dichiarare le tue entrate al fisco, anche se non hai la partita Iva.

Amazon: quando serve la partita Iva per vendere?

Penso che sia ora chiaro che è possibile vendere su Amazon senza partita Iva, purché l’attività sia occasionale (per Amazon lo è se non si superano le 40 vendite al mese).

Al contrario, chi vende su Amazon come attività professionale, quindi continua e imprenditoriale, dovrà necessariamente accedere all’account superiore, il cosiddetto Piano Pro, e registrarsi come titolare di partita Iva.

È bene ribadire che, a prescindere dalla partita iva, quando si produce un utile, cioè un guadagno, occorre comunque farne dichiarazione all’Agenzia delle Entrate. In pratica, non c’è bisogno di tale adempimento solamente se si vendono beni usati.


note

Autore immagine: Unsplash.com


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