Nuovo Decreto: stop al treno se a bordo qualcuno sta male

27 Aprile 2020
Nuovo Decreto: stop al treno se a bordo qualcuno sta male

Se in viaggio c’è un sospetto positivo al Covid-19 la Polizia può fermare il convoglio ferroviario, isolare il passeggero e spostare gli altri di carrozza.

Il nuovo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri per regolare la Fase 2 a partire dal 4 maggio e fino al 17 maggio compreso (puoi scaricare qui il testo completo) contiene qualche sorpresa in tema di mobilità.

La ripartenza annunciata dal premier Conte ieri sera in videoconferenza stampa che riguarda aziende, commerci all’ingrosso e circolazione delle persone con ripresa, sia pur graduale, degli spostamenti, potrebbe subire improvvisi stop nel settore dei trasporti pubblici ferroviari, che potrebbero essere interrotti se a bordo del treno c’è qualcuno che sta male.

Negli allegati al Decreto, infatti, si legge che se a bordo dei treni c’è qualche passeggero che presenta “sintomi riconducibili all’affezione da Covid-19“, cioè – specifica la norma – “tosse, rinite, febbre, congiuntivite” – la Polizia Ferroviaria e le Autorità sanitarie devono essere prontamente informate (il testo non precisa da parte di chi, ma verosimilmente potranno essere gli altri passeggeri ad allertare il personale addetto).

Una volta effettuata la “valutazione sulle condizioni di salute del passeggero”, le stesse autorità potranno adottare “la decisione in merito all’opportunità di fermare il treno per procedere ad un intervento”.

Cosa accadrà al passeggero sospetto? Il protocollo allegato al Decreto stabilisce che “‘Al passeggero che presenti, a bordo treno, sintomi riconducibili all’affezione da Covid-19 (tosse, rinite, febbre, congiuntivite), è richiesto di indossare una mascherina protettiva e sedere isolato rispetto agli altri passeggeri, i quali sono ricollocati in altra carrozza opportunamente sgomberata e dovranno quindi essere attrezzati idonei spazi per l’isolamento di passeggeri o di personale di bordo”.

In seguito, l’impresa ferroviaria procederà alla “sanificazione specifica del convoglio interessato dall’emergenza prima di rimetterlo nella disponibilità di esercizio”, cioè in circolazione per nuove corse ferroviarie.

Ma lo stesso Decreto contiene anche la raccomandazione di non mettersi in viaggio con i mezzi pubblici (quindi non solo treni ma anche autobus e metropolitane) se si sta male: ”Non usare il trasporto pubblico se hai sintomi di infezioni respiratorie acute (febbre, tosse, raffreddore)”, dice la norma, che prosegue suggerendo di “acquistare, ove possibile, i biglietti in formato elettronico, on line o tramite app” e di mantenere sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone anche quando si è seduti.

Inoltre, bisogna “indossare necessariamente una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca”, evitare avvicinarsi al conducente e di chiedergli informazioni e infine, nel corso del viaggio, “igienizzare frequentemente le mani ed evitare di toccarsi il viso“.



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