Scuola e Università: cosa prevede il nuovo Decreto

27 Aprile 2020
Scuola e Università: cosa prevede il nuovo Decreto

Sospese fino al 17 maggio le attività didattiche in presenza e favorite le lezioni a distanza. Continuano i corsi universitari di medicina. Stop alle gite.

Il nuovo Decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte emanato il 26 aprile per regolare la Fase 2 a partire dal 4 maggio (puoi consultare qui il testo completo) contiene anche una serie di disposizioni per le scuole e le Università.

Innanzitutto, è stata stabilita la prosecuzione della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 17 maggio compreso (il Decreto è valevole sino a tale data) anche se è molto probabile, per non dire quasi certo, che le scuole ormai non riapriranno prima di settembre. Ma vengono sospese soltanto le lezioni “in presenza”, mentre è consentita, anzi è favorita, la didattica a distanza.

Analoga sospensione è prevista per le Università, gli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, i master e gli altri corsi professionali e attività formative svolte da Enti pubblici o da soggetti privati, ferma restando – dice la norma – “la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza”.

Il Decreto favorisce questa modalità, prevedendo nelle scuole che “i dirigenti scolastici attivino, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità”.

Una previsione parallela anche per le Università, dove “per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni”, anche qui con particolare riguardo alle esigenze degli studenti disabili.

C’è un’unica eccezione a questa sospensione generalizzata e riguarda “i corsi di formazione specifica in Medicina generale” che dunque potranno proseguire, analogamente a quanto era stato stabilito nei precedenti Decreti. Infatti, come nel precedente Dpcm, “i corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza”.

Tornando alla scuola in generale, alla sospensione delle attività didattiche segue di conseguenza anche la sospensione delle “riunioni degli organi collegiali in presenza delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado”.

Nel frattempo, con le scuole sgombre di alunni, “gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l’infanzia richiamati, non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi”.

Restano infine “sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado”.



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