Fase 2: le nuove regole per i trasporti pubblici

27 Aprile 2020
Fase 2: le nuove regole per i trasporti pubblici

L’Inail e l’Iss stabiliscono le precauzioni anticontagio sui treni, metropolitane ed autobus: valgono sia per i passeggeri sia per gli addetti ai lavori. 

Dimentichiamoci le metropolitane affollate, gli autobus strapieni e le banchine delle fermate colme di passeggeri in attesa dell’arrivo del mezzo: con la Fase 2 che prenderà il via a partire dal 4 maggio le regole cambieranno e sarà fatto di tutto per mantenere il distanziamento ed impedire il sovraffollamento, dal momento dell’acquisto del biglietto fino a quello successivo alla discesa dalla vettura.

Adesso, ad integrare le disposizioni già stabilite con il nuovo Decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, arrivano anche le precise nuove regole stabilite dal Documento tecnico realizzato dall’Inail in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (Iss) e approvato dal Comitato tecnico scientifico istituito presso la Protezione civile. Si tratta di linee guida che dovranno essere tradotte in misure applicative da prevedere in ogni specifica situazione dei trasporti pubblici anche a livello locale. Anche gli orari delle corse potrebbero essere rimodulati per ridurre la presenza di persone sui mezzi e garantire il rispetto delle prescrizioni anticontagio.

Il Documento è stato appena pubblicato, per come ci informa l’agenzia stampa Adnkronos, e coinvolge circa 2 milioni di persone di cui almeno 700 mila pendolari in tutta Italia, oltre alle aziende dei trasporti interessate all’adozione delle misure, alcune delle quali però riguardano non solo il personale addetto ma in prima battuta gli stessi passeggeri perché sono norme di comportamento da tenere quando si viaggia sui mezzi pubblici terrestri.

Secondo gli esperti che hanno realizzato il documento, infatti, “è necessario guardare con particolare attenzione al fenomeno del pendolarismo e tutelare la salute dei lavoratori, non solo sul luogo di lavoro ma anche durante il tragitto casa-lavoro”.

Ecco dunque le principali prescrizioni per i trasporti pubblici, su rotaie o su gomma, dall’igienizzazione alla protezione dal contagio anche attraverso il mantenimento della distanza interpersonale e l’uso delle mascherine.

Treni e metropolitane

I posti a sedere saranno consentiti a distanza di almeno un metro (quindi ci sarà un frequente ricorso al metodo dei posti alternati, uno occupato e quello vicino lasciato vuoto) e ci sarà una “netta separazione” delle porte di entrata e di uscita per evitare di creare assembramenti tra i viaggiatori in salita sul convoglio e quelli in discesa; per questo ci saranno nelle maggiori stazioni anche delle corsie per prevenire l’incontro degli opposti flussi di persone.

La misurazione della temperatura corporea è “raccomandata” nelle grandi stazioni (ricordiamo che il nuovo Dpcm del 26 aprile fa assoluto divieto a chi ha febbre superiore ai 37,5 gradi di uscire di casa e di spostarsi con qualsiasi mezzo).

Sulle banchine il gestore del trasporto dovrà richiamare le regole di distanziamento sociale invitando gli utenti a mantenere la distanza di almeno un metro. Anche l’utilizzo di scale, tappeti mobili e corridoi che portano ai binari bisognerà garantire sempre un adeguato distanziamento.

Le carrozze dovranno essere igienizzate e disinfettate ogni giorno, così come gli ambienti comuni delle stazioni e dei treni che andranno anche sottoposti a sanificazione periodica.

Sia nelle stazioni che a bordo dei vagoni dei treni e metro dovranno essere installati dei dispenser di gel igienizzante per le mani e questi dispositivi dovranno essere collocati i punti “di facile accessibilità”. Inoltre ci dovranno essere i dispenser di soluzione idroalcolica anche in prossimità delle pulsantiere, ad esempio vicino alle biglietterie elettroniche.

I passeggeri dovranno indossare le mascherine con copertura di naso e bocca, mentre gli addetti ferroviari in stazione e a bordo dei treni dovranno indossare le mascherine chirurgiche ed i guanti. Potrà non indossare la mascherina solo il conducente che opera da solo e in cabina isolata.

Il servizio di bar e di ristorazione previsto sui principali treni sarà sospeso fino alla cessazione dell’emergenza Covid-19.

Autobus urbani ed extraurbani

Anche qui dovrà essere assicurata l’igienizzazione e la disinfezione quotidiana dei mezzi, più la sanificazione periodica. Sugli autobus dovranno essere installati, “ove possibile”, i dispenser di soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani.

L’acquisto dei biglietti deve essere previsto con modalità automatizzate o dematerializzate possibilmente prevedendo la biglietteria elettronica e in tali casi collocando il dispenser di soluzione idroalcolica vicino agli apparecchi.

Le porte di accesso vanno differenziate ove possibile per la salita e per la discesa e anche a bordo dovrà comunque essere garantito il distanziamento fra gli utenti. Per tutelare l’autista va inibito ove possibile l’uso della porta anteriore e previste barriere o misure di delimitazione della distanza fra la postazione di guida e l’area di utilizzo dei passeggeri.

L’apertura porte deve essere automatizzata, l’uso dei posti a sedere va disciplinato garantendo il distanziamento anche con l’utilizzo di una “chiara segnaletica“, in pratica ci sarà un “marcatore” che indicherà in maniera visibile i posti che possono essere occupati e quelli che invece devono restare liberi.

La capienza massima di ogni vettura dovrà “essere limitata con ogni misura organizzativa e informativa per evitare rischi di assembramento o impossibilità di mantenere il distanziamento”. Questa regola comporta che i Comuni e le aziende di trasporto dovranno organizzarsi per incrementare il numero delle corse.

Riguardo le misure di prevenzione e protezione, valgono regole analoghe a quelle dei treni: per i passeggeri a bordo obbligo di mascherine, come anche per il conducente; per altro eventuale personale di controllo o di servizio è previsto l’uso di mascherine e guanti.

Il decalogo per i passeggeri

Il documento dell’Inail e dell’Iss si chiude con una proposta di “decalogo“, dieci norme precauzionali e di condotta prudente, che si consiglia di rispettare per gli utenti del trasporto pubblico terrestre. Ecco quali sono i “comandamenti”:

  1. non usare il trasporto pubblico se hai sintomi di infezioni respiratorie acute (febbre, tosse, raffreddore);
  2. utilizza i mezzi di trasporto pubblico collettivo nei casi necessari, ad esempio per recarti al lavoro;
  3. prediligi forme alternative di spostamento ove possibile, come camminare o andare in bicicletta;
  4. acquista, ove possibile, i biglietti in formato elettronico, online o tramite app;
  5. durante tutta la tua esperienza di viaggio igienizza frequentemente le mani, anche utilizzando gli appositi dispenser ed evita di toccarti il viso;
  6. segui la segnaletica e i percorsi indicati all’interno delle stazioni o alle fermate mantenendo sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone;
  7. utilizza correttamente le porte dei mezzi indicate per la salita e la discesa, rispettando sempre la distanza di sicurezza;
  8. siediti solo nei posti consentiti mantenendo il distanziamento dagli altri occupanti;
  9. evita di avvicinarti o di chiedere informazioni al conducente;
  10. è necessario indossare una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca.

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