Politica | News

Coronavirus, il fallimento dei sovranisti

27 Aprile 2020
Coronavirus, il fallimento dei sovranisti

I partiti estremisti e anti europeisti arretrano, travolti anche loro, ma su un piano squisitamente politico, dall’emergenza Covid-19. Ce lo dice un sondaggio.

Una débâcle. Alla prova del Coronavirus, i partiti anti europeisti vacillano. Più spiazzati di tutti, in una situazione in cui, di sicuro, nemmeno la scienza brilla per chiarezza e consapevolezza. Nessuno potrebbe, del resto: se perfino virologi e immunologi sono dovuti spesso tornare sui propri passi, affrontando alcuni aspetti della malattia, figuriamoci se la politica potrebbe avere in tasca soluzioni certe. Ma mentre i governi dei singoli paesi sembrano beneficiare dell’effetto emergenza, guadagnando punti, per i sovranisti, in termini di gradimento da parte dell’opinione pubblica, si preparano tempi duri.

Ce lo spiega una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos, che riprende i risultati di un sondaggio di Politico.eu. Sondaggio che certifica la discesa di Salvini & co. un po’ dappertutto in Europa con i seguenti risultati: AfD (Germania) perde in media il  4,1 per cento, la Lega (Italia) il 4 per cento, l’Sns (Slovacchia) il 3,9 per cento, Sd (Svezia) il 3,2 per cento, Fpo (Austria) il 2,9 per cento, FvD (Olanda) e PS (Finlandia) il 2,8 per cento, Vox (Spagna) e PVV (Oanda) l’1,8 per cento, DF (Danimarca) l’1,4 per cento e Spd (Repubblica Ceca) l’1 per cento. Gli unici partiti della destra sovranista che, invece, crescono nei sondaggi, vedono in testa il Pis (Polonia) con un  +3,8 per cento, Fratelli d’Italia +2,8 per cento e Fidesz (Ungheria) +2,6 per cento.

Il sondaggio di Politico.eu prova a risalire alla genesi della disfatta. Il motivo, secondo i sondaggisti, potrebbe essere stato l’atteggiamento ondivago di alcuni di loro di fronte al Coronavirus e a come gestirlo. Su tutti, vale l’esempio dei tedeschi di AfD, che all’inizio della pandemia hanno sottovalutato i rischi, con un atteggiamento che ha ricalcato quello del presidente Usa Donald Trump.

Il Coronavirus è “più leggero del virus dell’influenza”, dichiarò Axel Gehrke, deputato di AfD e responsabile Sanità del partito, spingendosi a definire il Covid-19 il “gigantesco fake dell’anno”. Salvo poi, all’inizio di aprile, scagliarsi contro il governo di Angela Merkel, accusato di avere reagito troppo tardi all’emergenza. AfD naviga ora intorno al 10 per cento nei sondaggi, il suo livello più basso da due anni e mezzo a questa parte. Stessa sorte di Vox, in Spagna, che si è scagliato contro le misure di lockdown imposte dal governo di Pedro Sanchez, pagando a quanto sembra in termini di consenso (virtuale) questa sua posizione, con una perdita di 2 punti percentuali rispetto a gennaio.

Secondo le rilevazioni, inoltre, a parte qualche sporadica azione che ha visto protagonisti in Italia Forza Nuova e a Berlino un migliaio di esponenti di estrema destra, in Europa non c’è stato niente di paragonabile a quanto avvenuto negli Stati Uniti, con le tante proteste organizzate dai gruppi vicini alla destra pro Trump. Sembra, scrive Politico.eu, che il fronte sovranista e populista europeo si sia quasi trovato spiazzato di fronte all’insolito spettacolo di una Unione europea costretta a chiudere i suoi confini e a ripristinare severi controlli anti immigrazione a causa della pandemia.

Dando uno sguardo all’Italia, fanno riflettere le dichiarazioni rilasciate oggi da Flavio Tosi, ex sindaco di Verona. “Né Giorgetti, né Zaia muoveranno mai un dito per differenziarsi da Salvini. Non c’è pericolo, non hanno l’indole, non sono certo dei combattenti…”, leggiamo sempre sull’Adnkronos. ”Così facendo la Lega continuerà a perdere consenso. Ormai Salvini l’ha normalizzata e militarizzata, non esiste più il dissenso interno. È diventata una specie di dittatura politica, non muove un dito più nessuno”.

Secondo Tosi, “una volta venuto meno il tema dell’immigrazione clandestina, l’unico tema che teneva in vita Salvini, Matteo è morto… Al di là dei sondaggi c’è un problema di visione politica. Salvini, lo ripeto, ha trasformato la Lega in un partito contro qualcuno: contro gli immigrati clandestini, contro l’Europa. Ma ora non servono i partiti contro, servono i ‘partiti per’, ovvero i partiti per fare qualcosa“.



1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube