Diritto e Fisco | Articoli

Mobili appartamento in eredità: come rivendicarli?

2 Maggio 2020
Mobili appartamento in eredità: come rivendicarli?

Quale erede di un’abitazione con annessa mobilia, ho ricevuto una richiesta da parte di mia cugina, che sostiene essere la proprietaria di questi oggetti: come può ottenere questo risultato?

Gentile cliente, alla luce del suo quesito, quale erede dell’appartamento e se non c’è stato, ad esempio, un testamento in cui il defunto abbia disposto diversamente per i mobili a corredo dell’immobile in cui si trovano, appare evidente che i predetti beni siano entrati nella successione a suo favore; essi, infatti, erano originariamente posseduti dal caro estinto, in quanto proprietario dell’abitazione in cui erano e sono presenti.

A sostegno della presente conclusione, basta richiamare la pacifica affermazione, anche di natura giurisprudenziale [1], secondo la quale, il possesso vale titolo nonché la disposizione normativa che dispone che il possesso prosegue a favore dell’erede del possessore originario [2].

Dinanzi ai fatti in esame, sua cugina, come qualunque altro soggetto terzo, potrebbe rivendicare la presunta titolarità dei beni mobili presenti nell’appartamento; lo potrebbe fare mediante la cosiddetta azione di rivendicazione [3], con la quale dovrebbe dimostrare di aver acquistato in precedenza il possesso degli oggetti in contestazione in base ad un titolo astrattamente idoneo al trasferimento della proprietà (ad esempio, il contratto d’acquisto dell’armadio o del cassettone, ecc).

Si svilupperebbe, quindi, un’azione legale nella quale sua cugina avrebbe l’onere di dimostrare le predette circostanze e in cui non potrebbe, certo, limitarsi a dichiarare quanto è contenuto della sua domanda, poiché sarebbe una prova, decisamente, insufficiente.

Si tratterebbe, altresì, di un procedimento in cui lei, quale convenuto, per contrastare le pretese di controparte, potrebbe, ad esempio, opporre e dimostrare anche l’usucapione dei beni già posseduti dal defunto; questa particolare condizione sarebbe maturata dopo dieci anni, nel caso di acquisto del possesso in buona fede, oppure dopo vent’anni nell’ipotesi opposta della mala fede [4].

In conclusione, solo in presenza dei presupposti sopra descritti sua cugina potrebbe, efficacemente, rivendicare e poi ottenere i beni in contestazione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Marco Borriello


note

[1] Cass. ord. n. 6007/2019

[2] Art. 1146 cod. civ.

[3] Art. 948 cod. civ.

[4] Art. 1161 cod. civ.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube