Il nuovo Dpcm è incostituzionale?

27 Aprile 2020
Il nuovo Dpcm è incostituzionale?

Limitazioni per Decreto “discriminatorie e illegittime”, in particolare gli spostamenti ammessi solo per le visite ai congiunti ed il divieto di celebrare le messe.

Da tempo in molti si chiedono se la legislazione emergenziale “a colpi di Decreto” in tempo di Coronavirus sia o meno costituzionale. Ce ne siamo occupati anche noi quando, all’indomani del Decreto che metteva tutta Italia in lockdown, abbiamo indagato sulla possibilità che le prime sanzioni penali per chi violava i divieti di spostamento fossero incostituzionali e quando, prima ancora, ci eravamo chiesti se le stesse restrizioni alla libertà di circolazione dei cittadini potessero considerarsi costituzionali.

Adesso la problematica esplode nuovamente riguardo al nuovo Dpcm del 26 aprile (qui puoi consultare e scaricare il testo completo), che regolerà i nostri comportamenti nella Fase 2 a partire dal prossimo 4 maggio.

Ad intervenire sul tema è l’autorevole voce dell’ex presidente della Corte Costituzionale, Antonio Baldassarre, che in un’intervista rilasciata alla nostra agenzia stampa Adnkronos non usa mezzi termini e definisce il Dpcm “in tutto incostituzionale“, arrivando ad accusare anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di “pensiero autoritario“.

L’illustre giurista si concentra in particolare su due aspetti: la limitazione degli spostamenti alle sole visite ai “congiunti” – escludendo quindi i fidanzati che stando al testo letterale del Decreto non potranno vedersi mentre sarà consentito andare a trovare nonni, cugini e zii – e sul divieto di celebrare le messe nelle chiese, consentendo, invece, i funerali che coinvolgono fino a un massimo di 15 partecipanti.

Nell’intervista rilasciata a Roberta Lanzara, alla domanda se il Dpcm che inaugura la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus a partire dal 4 maggio e liberalizza le visite ai ‘congiunti’ possa considerarsi un atto legittimo, l’ex presidente della Corte risponde secco: “Limitare le libertà con un Dpcm, è un atto, in tutto, incostituzionale“.

“Inoltre – prosegue Antonio Baldassarre – la limitazione ai ‘congiunti’ è “discriminatoria ed illegittima“, perché “nasconde una concezione del familismo assurda e fuori della realtà sociale attuale”.

Ma secondo Baldassarre in tutto questo c’è anche lo “specchio della arbitrarietà generale e del pensiero autoritario del presidente del Consiglio” che emerge da “espressioni apparentemente marginali, ma ieri da lui frequentemente usate, come ‘noi consentiamo’, ‘noi permettiamo'”.

Passando ai contenuti del Decreto, il costituzionalista rileva che il termine ‘congiunti‘ “può essere usato come sinonimo di parenti ma mai affini” e così arriva ad escludere “certamente gli amici, attraverso un pregiudizio familistico” e questo penalizza “in modo incostituzionale, perché discriminatorio, chi è legato da un rapporto affettivo diverso dalla classica famiglia”.

“Ma – chiosa l’ex presidente della Consulta – ci si ricorda della famiglia solo in questo caso? E le coppie di fatto, che convivono senza legame né di parentela né di affinità: che fanno, non si possono incontrare perché non rientrano nella categoria?” Così a giudizio di Baldassarre nel nuovo Decreto e non solo in esso prevale “il pregiudizio familistico di cui parlano gli studiosi stranieri quando si discute dell’Italia”.

Inoltre – prosegue Baldassarre – “nella nostra Costituzione c’è un dovere di solidarietà: le associazioni a difesa degli interessi solidali chiedano dunque di cambiare il Decreto e che sia consentita l’uscita a tutti, per considerevoli motivi di solidarietà sociale”.

Duro, quindi, il giudizio dell’ex presidente della Consulta: “Ci si sta approfittando di una situazione grave con disposizioni costituzionalmente assolutamente illegittime“.

Per Baldassarre su questo “non c’è dubbio” e spiega che “c’è una concezione autoritaria dietro al ‘noi consentiamo’ di Conte. Deriva dal fatto che il Dpcm è un atto amministrativo individuale. Prevede limiti alle libertà costituzionali che non hanno base in un atto legislativo. Dunque se il premier disciplina tutto attraverso il Dpcm è chiaro che dica: ‘io, noi’. È lui che concede, dall’alto della sua autorità, quello che deve esser fatto”. Ma questo – continua – è “esattamente l’opposto di quello che prevede la Costituzione dei diritti del cittadino, dell’uomo, della persona umana”.

Infine, arrivando al problema della celebrazione delle messe nelle chiese, Baldassarre rileva che “anche qui c’è un arbitrio autoritario: Se io faccio entrare le persone in un supermercato con il rispetto del distanziamento sociale, perché non in una chiesa? Mangiare è un bisogno fondamentale, ma anche il culto per un credente. Per la Costituzione – conclude – sono pari libertà quella al sostentamento e quella spirituale”.

Un’opinione diversa arriva, invece, non da un costituzionalista, ma da uno scrittore: Erri De Luca, che, sempre all’Adnkronos dice: ”Essere ristretti negli spostamenti in questo momento non è ancora una minaccia della libertà. L’unica minaccia consistente della libertà è il divieto di libertà di espressione. Finché c’è libertà di espressione – scandisce – siamo ancora in democrazia”.

Intanto sulla questione dei fidanzati si registrano le prime aperture del Governo: potrebbe consentire gli incontri, stando alle indiscrezioni che trapelano. Il permesso arriverà, probabilmente, nei prossimi giorni attraverso una Faq, una delle risposte a domande frequenti dei cittadini sui temi più avvertiti, come è accaduto nei giorni scorsi per la possibilità di fare il bagno al mare.



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13 Commenti

    1. se vuoi rinunciare alla tua libertà non puoi calpestare quella degli altri, questo è anticostituzionale, autoritario come da regime nordcoreano

  1. Dunque…palazzo Chigi ha chiarito che con “congiunti” si intendono anche i fidanzati. Per quanto riguarda le messe, viene fatto il paragone con i supermercati, necessità indispensabile in quanto ci servono per mangiare, senza mangiare si muore, senza messe si può vivere, è un concetto piuttosto semplice da capire. Per questo motivo, al fine di limitare la possibilità di contagio sono state vietate le messe.
    Chiarito questo, l’intervento di Baldassarre è evidante che sia totalmente inutile

  2. è in atto un golpe strisciante una prova generale di dittatura, scandaloso che l’opposizione non gridi allo scandalo, che il presidente della repubblica, che ha giurato di osservare la costituzione, non intervenga formalmente per difendere diritti costituzionali inalienabili come quello della libertà personale ex art.13 costituz., che vengano imposte come verità assolute le idee assurde inutili e discutibili di sedicenti esperti, di cui si sconoscono nomi e titoli, che oltre lo scempio della democrazia stanno creando le condizioni per la bancarotta del paese.

    1. guardi che è stato il parlamento tramite il decreto legge n6 del 23-02-2020 a conferire tali poteri al pdc tramite la normalissima prassi democratica , e se vogliono invece che ciurlare nel manico basta che vadano in parlamento e lo abroghino

      1. Il decreto-legge è un atto con forza di legge che il Governo può adottare “in casi straordinari di necessità e urgenza“, in quanto entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

        I suoi effetti sono, però, provvisori. I decreti-legge, infatti, perdono efficacia – sin dall’inizio – se il Parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.

        Amen

  3. Art. 10 della Costituzione: La libertà personale è inviolabile. Art. 48 legge 442/2000: Il cittadino non ha nessun obbligo di presentare autocertificazione; è un diritto, non un dovere. Art. 16 della Costituzione: Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente su tutto il territorio.
    Eppoi: la limitazione di spostamento? la costrizione di mostrare una autocertificazione? il divieto di usufruire delle seconde case? Ma stiamo scherzando?

  4. Ma che bello ci preoccupiamo di disquisire su il termine congiunto e altri termini, se poi ritorniamo al punto di partenza e quindi contagi di nuovo in aumento…..
    Benissimo questo va bene è costituzionale????
    FACCIAMO LIBERI TUTTI!!!

    1. Se non siete in grado si sapervi comportare in giro allora fate bene a rimanere in casa. Non si possono chiudere le persone in casa per l’eternità. Mantenendo il distanziamento sociale e prendendo le giuste precauzioni si può vivere e girare tranquillamente senza contagiare nessuno. Credo che questo sia facile da capire no?

  5. Ma veramente c’è ancora gente che appoggia le misure repressive di Conte? Se vi piace essere incarcerati statevi a casa per sempre, gli altri fino a prova contraria sono liberi cittadini.

  6. Chi applaude a Conte mi sembra un po’ come il ragazzino che sapendo di non sapersi regolare con il resto del mondo vuole che siano mamma e papà a porgli i limiti. Oramai l’emergenza, ovvero l’intasamento degli ospedali, è scongiurata, quindi si deve tornare a rimettere le sorti della nazione nelle mani dei cittadini, fatte regole di convivenza generale per scongiurare una nuova emergenza, le libertà compresse devono ritornare di nuovo piene

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