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Come annullare richiesta spid

25 Luglio 2020
Come annullare richiesta spid

È sempre possibile annullare una richiesta di identità digitale per crearne un’altra con un altro gestore.

Nell’era della digitalizzazione anche la pubblica amministrazione cerca di stare al passo con i tempi, consentendo ai privati di accedere a tutti i servizi online della pubblica amministrazione con un’unica identità digitale, lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Ciò vuol dire che con un unico username e password potrai prenotare visite mediche, iscrivere i tuoi figli a scuola, presentare domande per i concorsi, avviare le pratiche per la tua impresa e molte altre cose da qualsiasi dispositivo (quindi computer, smartphone o tablet).

Inoltre, la tua privacy è garantita in quanto i tuoi dati non verrano utilizzati per altri fini. Tra le altre cose, il sistema pubblico di identità digitale è molto sicuro e si basa su tre livelli differenti di sicurezza.

Il primo livello consente di accedere ai servizi semplicemente inserendo il tuo nome utente e la tua password; il secondo livello, invece, impone l’utilizzo della tua identità in abbinamento ad un codice temporaneo che viene generato tramite un’applicazione da scaricare sul tuo smartphone e, infine, il terzo livello che richiede l’utilizzo abbinato di una smart card che deve essere necessariamente erogata dai diversi gestori dell’identità digitale.

Proprio questi ultimi, anche detti Identity Provider, si differenziano tra loro per la diversa base di sicurezza che offrono, per le modalità di registrazione (di persona, tramite videochiamata, firma digitale, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi) e per la gratuità o meno dei servizi offerti.

Tuttavia, se hai scelto un gestore dell’identità digitale non adatto alle tue esigenze, potresti avere il desiderio di cambiarlo e di sceglierne un altro, anche se hai già avviato la richiesta di registrazione. Vediamo insieme se è possibile e, nel caso, come annullare una richiesta Spid.

È possibile annullare una richiesta Spid appena inoltrata?

La scelta di un determinato Identity Provider non è vincolante per il futuro. Se hai inoltrato una domanda di identità digitale ad un gestore che non soddisfa le tue esigenze puoi annullarla in qualsiasi momento per crearne un’altra con un differente Identity Provider. Ma non solo: non sei obbligato ad attendere la conferma dell’interruzione della tua registrazione, in quanto puoi immediatamente creare un’altra identità digitale.

Quanto all’annullamento, le modalità variano a seconda del gestore che hai scelto.

Annullare l’identità digitale creata con Poste Italiane

Se hai fatto una richiesta per un’identità digitale con Poste Italiane puoi annullare facilmente la tua domanda. Accedi a PosteID con username e password forniti in fase di preregistrazione e clicca quindi su “Richiedi codice”, in questo modo ti arriverà un codice direttamente sul tuo cellulare; inseriscilo nell’apposito spazio.

In questo modo, puoi accedere alla pagina con tutti i tuoi dati e, cliccando su “Annulla registrazione” (in basso a destra), ti apparirà sul monitor un pop-up per confermare la tua decisione. Premi dunque sulla risposta affermativa. Ora, la tua richiesta di identità digitale è annullata.

Se vorrai crearne un’altra sempre con PosteID (magari perchè avevi solo commesso un errore nell’inserire i dati relativi al tuo documento d’identità) dovrai attendere giusto il tempo che ti arrivi la conferma di cancellazione. Tieni a mente che se non completi la procedura di registrazione entro trenta giorni, in ogni caso, la tua richiesta verrà annullata automaticamente.

Se vuoi annullare la tua PosteID dopo aver completato tutte le fasi di registrazione, puoi annullarla semplicemente inviando un modulo prestampato debitamente compilato (modulo che puoi subito reperire tramite questo link) a uno di questi due indirizzi email: revoca.posteid@posteitaliane.it o revoca.posteid@pec.posteitaliane.it se preferisci inviarla tramite posta elettronica certificata (la PEC, come certamente saprai, ha lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno ed è idonea a provare data e ora dell’invio del messaggio e della ricezione, nonché del contenuto e di eventuali allegati).

Annullare l’identità digitale creata su Register.it

Se hai inoltrato la tua richiesta per SPIDitalia tramite Register.it e non completi la procedura di identificazione tramite videochiamata o de visu, allora la procedura di attivazione dell’identità digitale non si considera completata.

Se, invece, intendi annullare la tua identità digitale dopo aver completato la procedura, allora devi presentare una domanda di revoca tramite il modulo che puoi trovare qui.

Annullare l’identità digitale creata con Aruba

L’Aruba ID, una volta inoltrata la richiesta, non è attiva fino al momento in cui non completi la registrazione di livello uno, cioè con la scelta di nome utente e password. Ciò vuol dire che, se lasci in sospeso la tua richiesta, sarai libero intanto di crearne un’altra con un differtente gestore.

Se, invece, hai già creato la tua identità digitale, devi compilare il modulo di revoca/sospensione del servizio e inviarlo all’indirizzo email assistenza.spid@arubapec.it.

Annullare l’identità digitale creata con SielteID

Se hai avviato la procedura di registrazione di un’identità digitale con SielteID puoi annullarla prima che sia terminata. Dopo aver scelto la modalità di identificazione (tramite webcam o di persona) e prima di confermare, puoi scegliere infatti di cliccare su “Annulla registrazione”.

Qualora tu abbia già completato la registrazione, allora puoi gestire il tuo account tramite la tua pagina del profilo. Basta cliccare su “Operazioni” per poter revocare o sospendere la propria identità digitale in ogni momento.

Spid e sicurezza digitale

Il servizio pubblico di identità digitale presenterebbe alcune criticità che aprirebbero la strada ad alcuni crimini informatici. Il riferimento in particolare va al reato di pishing, fenomeno che ha preso pericolosamente piede in questi ultimi anni.

Il reato si sostanzia in un tentativo di truffa a danno dei privati: mediante la creazione di un indirizzo email e la contraffazione del logo di un ente istituzionale (come le Poste Italiane) si tenta di indurre il cittadino a comunicare i propri dati personali e i dati bancari, motivando la richiesta con la necessità di risolvere alcuni problemi tecnici o falsi tentativi di intrusione nell’account del privato.

Qual è il rischio? Che tramite una di queste email potresti essere indotto a comunicare e scannerizzare i tuoi documenti di riconoscimento necessari per la registrazione (come la carta d’identità o la tessera sanitaria) che poi potrebbero essere usati per richiedere l’identità digitale al posto tuo, beneficiando così magari di alcuni vantaggi che ti sono riconosciuti dalla legge. Le ultime vittime di questa truffa sono stati alcuni insegnanti che sono stati privati del loro bonus.

Ma come puoi proteggerti da questi subdoli attacchi? La prima cosa che devi fare è controllare sempre l’indirizzo di posta elettronica del mittente (calcola che ormai per le comunicazioni gli enti istituzionali ricorrono alla pec), prestare attenzione al contenuto dell’email (“Gentile utente” già è un segnale che ti dovrebbe mettere in allarme) e, soprattutto, avere la consapevolezza che nessuno ti chiederebbe mai questi dati via email.

Se leggendo queste informazioni ti sei convinto di essere caduto nella trappola di un delinquente, non ti resta altro da fare che denunciare l’accaduto alla Polizia Postale.



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