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Coronavirus: «Siamo lontani dalla fine della pandemia»

28 Aprile 2020
Coronavirus: «Siamo lontani dalla fine della pandemia»

In Italia, prosegue il trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva e per la prima volta, dal 16 marzo, il numero scende sotto i duemila. Il virus continua a circolare nel nostro Paese. Nella Fase 2, è fondamentale la cautela. L’Oms è preoccupata dai trend in crescita, ad esempio, in Africa.

Da quanto emerge dai dati aggiornati della Johns Hopkins University, il numero di casi di coronavirus nel mondo ha superato quota 3 milioni. I decessi sono quasi 208.000, di cui ben oltre 55.000 negli Usa. L’Oms è preoccupata dai trend in crescita. A sottolinearlo è il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus: «Siamo lontani dalla fine della pandemia».

Nel consueto briefing sul Covid-19, Maria Van Kerkhove dell’Organizzazione mondiale della Sanità, ha dichiarato che «Dallo studio che diversi virologi stanno effettuando in tutto il mondo sulla struttura del virus possiamo concludere che fino adesso il Covid-19 si è comportato in modo abbastanza stabile e i cambiamenti che ci sono stati erano previsti».

In Italia, il trend è di progressivo decremento dei morti e dei casi di infezione. Ma comunque il virus continua a circolare nel nostro Paese. I numeri – ha commentato Silvio Brusaferro dell’Istituto Superiore di Sanità nella conferenza stampa del 27 aprile alla Protezione civile – mostrano il «successo delle misure di contenimento adottate, ma bisogna riflettere man mano che ci avviamo a caute aperture: dovremo monitorizzare con grande attenzione il numero dei casi e gli indicatori, come ad esempio quello delle terapie intensive, per valutare l’efficacia delle misure, ma anche la capacità, nella fase di riapertura, di contenere la diffusione dell’infezione».

Ecco gli ultimi dati sul Covid-19 dell’Oms (fonte: Health Emergency Dashboard).

La situazione globale

Nel mondo sono:

  • 2.883.603 casi confermati nel mondo dall’inizio dell’epidemia;
  • 198.842 morti.

Europa

Ecco gli ultimi dati dell’Oms, inclusa l’Italia (fonte Dashboard Who European Region, 27 Aprile, ore 10):

  • 1.360.672 casi confermati;
  • 124.560 morti.

Primi cinque Paesi per trasmissione locale in Europa​​​:

  • Spagna  207.634 casi (23.190 morti al 27 aprile);
  • Italia 199.414  casi (26.977 morti al 27 aprile);
  • Germania 155.193 casi (5.750 morti al 27 aprile);
  • Regno Unito 152.840 casi (20.732 morti al 27 aprile);
  • Francia 124.575 casi (22.856 morti al 27 aprile).

Italia

In Italia, al 27 aprile sono complessivamente 105.814 i positivi, ovvero 290 in meno in 24 ore. I guariti sono 66.624, con un incremento di 1.696. E prosegue ancora il trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva e per la prima volta dal 16 marzo il numero scende sotto i duemila.

«Ma oggi siamo ancora in fase epidemica – ha ricordato Brusaferro -. Dobbiamo immaginare una prospettiva in cui progressivamente adottiamo misure che ci consentono di recuperare livelli di “normalità” e che, però, richiedono il rispetto delle regole di distanziamento, avendo sempre presente l’andamento dei casi».

Uno degli obiettivi – ha proseguito Brusaferro – è «la crescente tempestività dei tamponi anche fuori dal contesto ospedaliero e anche per i pauci sintomatici. Ora facciamo oltre 60 mila tamponi al giorno, dobbiamo spingere per ridurre la distanza temporale tra sintomi e tampone». «È in elaborazione un documento, che sarà reso pubblico nelle prossime ore con indicazioni per la fase 2. Dobbiamo spingere molto sull’organizzazione per ridurre la disomogeneità sul territorio».

Nella Fase 2, fondamentale resta la cautela. «Le persone anziane come abbiamo detto più volte sono quelle più a rischio», ha concluso Brusaferro.

Cina

In Cina:

  • 84.341 casi confermati clinicamente e in laboratorio;
  • 4.643 morti (dato al 28 Aprile).

America

Ecco gli ultimi dati Oms (fonte: Health Emergency Dashboard, aggiornati ad oggi alle ore 10.00)

  • Stati Uniti 931.698 casi, 47.980 morti;
  • Canada 45.778 casi, 2.498 morti;
  • Messico 13.842 casi, 1.305 morti.


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