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Si può recuperare una somma di denaro a titolo di acconto?

28 Aprile 2020
Si può recuperare una somma di denaro a titolo di acconto?

Cosa fare per ottenere la restituzione dei soldi versati come anticipo per un contratto dal quale si vuole recedere? Si può sciogliere un contratto mai firmato?

Una nostra lettrice ci racconta di aver versato, alcuni mesi fa, una somma a titolo di acconto per un servizio acquistato online ma mai usufruito. Non c’è mai stata alcuna firma su un contratto. Dopo qualche settimana dall’esecuzione del bonifico, la signora ha chiesto la restituzione del denaro versato, ma le è stato riferito che ciò non sarebbe più possibile. Cosa prevede a riguardo la legge? Si può recuperare una somma di denaro a titolo di acconto? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Ci sono tre aspetti da tenere in considerazione per arrivare a una risposta completa ed esaustiva. Il primo: è valido un contratto se non è mai stato firmato un pezzo di carta? È possibile restare vincolati solo sulla base di una parola data a voce o di una telefonata? 

Il secondo aspetto che bisogna tenere in considerazione è la possibilità di esercitare il diritto di recesso per tutte le vendite fuori dai locali commerciali.

La terza ed ultima questione da affrontare per capire se si può recuperare una somma di denaro a titolo di acconto concerne la possibilità di chiedere la risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta. 

Ecco allora come stanno le cose.

Ho versato un acconto senza firmare alcun contratto: posso chiedere la restituzione dei soldi?

La nostra legge stabilisce, salvo rare eccezioni, la possibilità di stipulare un contratto anche verbalmente (ad esempio, la stretta di mani) o con comportamenti concludenti (ad esempio, prelevando la merce dallo scaffale del supermercato e portandola alla cassa). 

Questo significa che il semplice fatto di versare un acconto a favore del venditore può essere sintomatico di un consenso esplicito alla conclusione del contratto. 

La conclusione di un contratto però può essere dimostrata anche attraverso altri elementi come, ad esempio, lo scambio di email, la spunta di una casella sua una pagina di e-commerce, ecc.

Esistono delle eccezioni, come anticipato, a questo principio di libertà di forma ma riguardano ipotesi di particolare rilievo economico come, ad esempio, la compravendita di immobili o altri diritti immobiliari (ad esempio, una servitù di passaggio), la donazione di consistente valore, il mutuo bancario, ecc.

Per recuperare un acconto si può esercitare il diritto di recesso?

Il codice del consumo stabilisce che, tutte le volte in cui il contratto viene stipulato a distanza o, comunque, fuori dai negozi, al consumatore è data la possibilità, entro i 14 giorni successivi dall’ordine, di recedere dal contratto stesso senza necessità di fornire motivazioni. Questo recesso viene chiamato “ripensamento” e spetta a chiunque faccia un acquisto non strumentale alla propria attività lavorativa (quindi, senza partita Iva). 

Il diritto di recesso, come anticipato, non deve trovare causa in un motivo particolare o in una giusta causa; non c’è neanche ragione di giustificarne l’esercizio. L’importante è inviare una comunicazione al venditore con cui si manifesta la propria volontà di ottenere la restituzione del denaro versato – sia a titolo di anticipo che a totale saldo del prezzo – e rispedire l’oggetto acquistato.

Il venditore sarà obbligato a restituire il prezzo versato dal consumatore non appena ricevuta la comunicazione del diritto di recesso.

Il diritto di recesso può essere esercitato anche nel caso di prestazioni di servizi salvo nel caso in cui l’esecuzione del contratto non sia già avvenuta e il cliente non abbia espressamente rinunciato al diritto di recesso prima di ricevere il servizio in questione. Leggi Si può escludere il diritto di recesso?

Recesso dal contratto per oggettiva impossibilità sopravvenuta

Un’ultima ipotesi in cui è possibile sciogliere il contratto e ottenere la restituzione dei soldi eventualmente versati per l’acconto è nel caso in cui si verifichi una causa che renda impossibile l’esecuzione del contratto non imputabile alle parti. 

Si pensi, ad esempio, a una persona che stipuli un contratto con un personal trainer online per essere seguito in allenamenti e dieta ma che, dopo appena tre giorni, subisca un infortunio e non possa più andare in palestra. In tal caso, trattandosi di una oggettiva impossibilità, questi ha diritto alla restituzione dell’acconto eventualmente versato. Ma attenzione: la risoluzione del contratto, in tale ipotesi, è consentita solo se detto contratto non è stato ancora eseguito. Se, pertanto, la prestazione è stata già resa, anche solo in minima parte, non è più possibile chiedere la restituzione dell’acconto.



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1 Commento

  1. mi hanno fatto ordine per alcune persiane e mi hanno dato un acconto passati alcuni mesi mi telefonano che per motivi loro no vogliono piu le persiane e vogliono indietro lacconto anche se io ho acquistato il materiale e cominciato il lavoro cosa dfevo fare

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