Diritto e Fisco | Articoli

Si può affittare lo stesso appartamento con due contratti diversi?

28 Aprile 2020
Si può affittare lo stesso appartamento con due contratti diversi?

Affitto con più persone: locazione di una stanza, sublocazione e locazione con più studenti universitari.

Un lettore ha stipulato un contratto a uso studentesco. Il padrone di casa però ha firmato un secondo contratto con un ulteriore studente, fittando a questi un’altra stanza del medesimo immobile. Si chiede pertanto se tale comportamento è conforme alla legge o meno. Si può affittare lo stesso appartamento con due contratti diversi? 

Cercheremo di rispondere alla domanda in modo semplice e pratico.

Si può affittare una camera?

La legge consente di dare in affitto anche una sola stanza di un appartamento. Il che implica la facoltà, per il padrone di casa, di stipulare anche due o più contratti di locazione per la stessa unità immobiliare. 

Questo può avvenire sia con riferimento al contratto a uso universitario che agli altri contratti di locazione a uso abitativo (in particolare per quello a canone concordato e a canone libero). 

Il contratto deve essere registrato anche se riguarda una sola stanza. L’obbligo di registrazione non sussiste, però, se la durata del contratto è inferiore a 30 giorni.

Sia che la registrazione venga effettuata presso un Ufficio dell’Agenzia delle Entrate sia che avvenga telematicamente è necessario pagare prima l’imposta di registro, pari al 2% del canone annuo di locazione (comunque, non può essere inferiore a 67 euro).

Leggi Come affittare una stanza?

Si può affittare lo stesso appartamento a persone diverse?

Il locatore ha quindi la possibilità di affittare lo stesso appartamento a persone diverse stipulando con ciascuna di queste un autonomo contratto di locazione. L’unico vincolo per il locatore è quello di garantire, a ciascun inquilino, l’uso del bagno.   

Come detto, ciascun contratto andrà registrato se di durata superiore a 30 giorni. 

Una soluzione alternativa è quella di fittare l’intero appartamento a un’unica persona autorizzando questa a subaffittare una o più camere ad altri. In tale ipotesi, è sufficiente comunicare al locatore il nome del subconduttore. 

In ultima ipotesi, è possibile stipulare, contemporaneamente, un unico contratto di locazione con più persone, lasciando poi queste libere di dividere l’appartamento come meglio credono. 

In tale ipotesi, qualora si verta nell’affitto a uso studentesco, è consentito il recesso di uno o più inquilini (recesso parziale), e la locazione prosegue nei confronti degli altri. Questi ultimi rimangono obbligati a corrispondere l’intero canone sopportando un esborso proporzionalmente maggiore rispetto a quello originariamente pattuito. Il conduttore recedente resta obbligato in solido per i pregressi periodi di conduzione. Se vi è il consenso da parte del locatore, i conduttori rimasti possono sostituire il conduttore receduto con altro conduttore.

Locazione transitoria a studenti  

L’affitto di una o più camere dello stesso appartamento è una pratica ricorrente nei contratti di locazione a studenti universitari o studenti che comunque seguono corsi di perfezionamento o di aggiornamento a livello universitario. Si tratta di un caso particolare di locazione transitoria.

Quanto al canone di locazione questo è rimesso alla libera trattativa delle parti ma non può superare un limite massimo stabilito in accordi territoriali. Si tratta, quindi, di un calmiere volto ad evitare eccessive speculazioni ai danni dei più giovani che sono costretti, per motivi di studio, a spostarsi dalla propria residenza. 

Tale tipo di locazione è regolata, oltre che dalle disposizioni del Codice civile, dalla L. 431/98 in vigore dal 30 dicembre 1998 e da accordi territoriali conclusi dalle Organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori maggiormente rappresentative a livello nazionale, nei quali sono stabiliti i criteri generali per la determinazione dei canoni di locazione dei singoli immobili e per i modelli di contratto per studenti universitari fuori sede.

Per poter utilizzare questo tipo di contratto è necessario che:

  • l’immobile si trovi nei Comuni sede di università, di corsi universitari distaccati e di specializzazione, e comunque di istituti di istruzione superiore, nonché nei Comuni limitrofi;
  • il conduttore sia iscritto ad un corso di laurea o di formazione post laurea (quali master, dottorati, specializzazioni o perfezionamenti) in un Comune diverso da quello di residenza.

Dal momento in cui l’accordo territoriale viene depositato, a cura di una delle Organizzazioni firmatarie, presso ogni Comune dell’area territoriale interessata e presso la regione di riferimento, il contratto, per essere valido, deve essere predisposto utilizzando esclusivamente  il modello ministeriale predefinito unico per tutto il territorio nazionale.

La durata minima del contratto è 6 mesi e quella massima è 3 anni; decorso detto termine, il contratto si intende rinnovato automaticamente per un periodo di altri due anni, salvo disdetta del conduttore.

L’inquilino deve comunicare la disdetta almeno 1 mese e non oltre 3 mesi prima.

Il conduttore può recedere dal contratto per gravi motivi, previo avviso da recapitarsi mediante lettera raccomandata almeno 3 mesi prima della scadenza.

  


note

Autore immagine: it.depositphotos.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Salve,
    volevo sapere se nella regione Lazio c’è il limite di massimo 2 contratti di locazione contermporanei stipulabile per uno stesso appartamento.
    O meglio mi dissero che se si fanno 3 o più contratti (nella casa che voglio affittare ci sono 3 camere da letto) si rischia di venir considerati affittacamere cosa che io non sono.
    Sono un privato cittadino che vuole affittare un appartamento a studenti e/o lavoratori a tempo determinato e ognuno vuole un contratto singolo.

    grazie

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube