Coronavirus: spunta fuori una Fase 2/B

28 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: spunta fuori una Fase 2/B

La Fase 2 si scompone in due parti, iniziale ed avanzata. Il percorso da seguire per arrivarci e poi accedere alla Fase 3 è già tracciato nell’ultimo Dpcm.

La Fase 2 non è unica, ma è composta di sezioni, come le classi scolastiche. Questo non era emerso finora né dall’ampio discorso del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, quando la sera di domenica 26 ha annunciato il nuovo Decreto che regolerà la Fase 2 a partire dal 4 maggio, e neppure dal testo del provvedimento stesso (clicca qui per scaricarlo in forma integrale), che si concentra in modo particolareggiato sulle prossime riaperture di imprese ed attività commerciali e sulla ripresa degli spostamenti e dei contatti, come quelli con i congiunti.

Oggi, però, il premier Conte è tornato sull’argomento per illustrare l’eventualità di un ritorno alla Fase 1 nel caso in cui la curva epidemiologica dei contagi dovesse ricrescere (il fenomeno è accaduto proprio oggi in Germania, che aveva iniziato a riaprire prima di noi) ed ha accennato al meccanismo di monitoraggio e di sorveglianza epidemiologica continua che le Regioni effettueranno, su base quotidiana, al ministero della Salute per consentire di adottare i provvedimenti opportuni, fino all’introduzione di nuove “zone rosse” nei focolai che dovessero riaprirsi.

Guardando in avanti, invece, cioè verso l’uscita dal percorso che, se tutto andrà bene, ci condurrà alla Fase 3, quella della ripartenza, si nota che l’ultimo degli allegati al Dpcm già pubblicato aveva scomposto (senza il clamore degli annunci e delle conferenze stampa ma probabilmente su indicazione del Comitato tecnico-scientifico) l’ormai nota Fase 2 in due momenti separati e successivi: la Fase 2/A che è quella in cui ci troveremo a partire dal 4 maggio e la Fase 2/B che è lo step successivo, il passo necessario da compiere per poter arrivare alla fatidica e desiderata Fase 3.

Se l’emergenza Coronavirus non fosse una faccenda seria, sia dal punto di vista sanitario che dal punto di vista economico, con perdite di vite e di posti di lavoro, si potrebbe paragonare questo percorso al gioco dell’oca, dove è possibile fare passi in avanti o anche retrocedere di alcune caselle. Ma qui le condizioni sono dettate non dalla sorte del lancio dei dadi, bensì da un preciso diagramma che, appunto, denomina per la prima volta la Fase 2/B come tale, battezzandola come “Transizione avanzata“, mentre la Fase 2/A è chiamata “Transizione iniziale“.

Ora, bisognerà percorrere tutti i passaggi e seguire le tappe previste. Non si potrà, cioè, “saltare” direttamente alla Fase 3 dopo aver intrapreso la generica Fase 2 senza aver attraversato la prevista Fase 2/B. Per arrivare alla Fase 2/B, e poi per superarla, oltrepassando la “casella” come nei giochi da tavolo, occorrerà soddisfare precisi criteri, stabiliti proprio da questo flow chart a domande e risposte, con le frecce che, a seconda del sì o del no al soddisfacimento del requisito di volta in volta richiesto, fanno avanzare oppure rimanere dove si era o, addirittura, tornare al passaggio precedente, anche con il rischio di ritornare alla Fase 1.

Tra le condizioni decisive previste per passare da questa Fase 2/B alla successiva ci sono la «capacità di monitoraggio epidemiologico», ma anche «servizi sanitari non sovraccarichi», l’abilità di «testare tempestivamente tutti i soggetti sospetti», dunque fare tamponi o test sierologici affidabili e, infine, «garantire adeguate risorse per contact tracing, isolamento e quarantena», anche grazie a funzionalità come la nuova app Immuni prevista proprio per tracciare i contatti.

Solo soddisfacendo tutte queste condizioni potremo arrivare alla successiva Fase 3, quella della ripartenza, che per realizzarsi richiederà a sua volta un «vaccino sicuro ed efficace». Quando lo avremo ottenuto ed applicato, potremo finalmente uscire da questo terribile labirinto che sta segnando il nostro 2020 e raggiungere l’auspicata Fase 4, chiamata “Fine della pandemia“. Sarà questo il traguardo del lungo percorso già tracciato sulla carta e che adesso dovremo realizzare, ma passo dopo passo, possibilmente sempre in avanti e senza mai retrocedere.



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