Coronavirus: le nuove agevolazioni fiscali in arrivo

29 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: le nuove agevolazioni fiscali in arrivo

Bonus, rifinanziamento dei sussidi già erogati, crediti di imposta, reddito di emergenza, sospensione di avvisi bonari: tutte le misure al vaglio del Governo.

Prende più forma il pacchetto di aiuti per aziende e lavoratori messo a punto dal Governo per fronteggiare la crisi provocata dall’emergenza coronavirus. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha illustrato alcune delle agevolazioni fiscali che dovrebbero darsi ormai per certe e che faranno parte del decreto Aprile, in via di approvazione. Un provvedimento, ha commentato Gualtieri, che deve essere visto come «una manovra espansiva di un’entità mai raggiunta dal dopoguerra ad oggi»: 75 miliardi di euro per indebitamento netto, vale a dire 180 miliardi di euro di stanziamenti di bilancio. Ecco le principali misure annunciate dal ministro.

Verranno eliminate le clausole di salvaguardia Iva, per alleviare la pressione fiscale di circa l’1% del Pil.

Saranno rifinanziati gli ammortizzatori sociali e gli strumenti di sostegno al reddito già erogati attualmente. Aumenterà il bonus per gli autonomi da 600 a 800 euro, ma con un limite di reddito nel 2019 di 35mila euro lordi. Ci sarà anche un reddito di emergenza temporaneo per le famiglie senza reddito, senza pensione o senza un sussidio pubblico e che, per ovvi motivi, si trovano in difficoltà economica. Sarà prorogata la Naspi e verrà introdotto un indennizzo a colf e badanti che sono rimaste senza lavoro durante il periodo di emergenza.

In arrivo anche una proroga della sospensione degli adempimenti e dei versamenti fiscali. In particolare, verrà prolungato lo stop degli avvisi bonari e dell’autoliquidazione e di alcuni adempimenti amministrativi. Sospese, inoltre, fino al 2021 la sugar tax e la plastic tax.

Il Ministero lavora all’individuazione di nuovi requisiti di esclusione per l’applicazione degli indici di affidabilità fiscale, che terranno conto delle difficoltà generate dall’emergenza.

Non si pagherà l’Iva sulle mascherine e sugli altri dispositivi di protezione individuale per tutto il 2020, mentre verrà riconosciuto un credito d’imposta per la sanificazione delle imprese in vista della ripresa dell’attività prevista per il 4 maggio.

Infine, i tecnici di Gualtieri stanno individuando un meccanismo per consentire alle piccole e medie imprese di accedere a finanziamenti a fondo perduto. Si vuole anche garantire alle imprese e ai professionisti la possibilità di riscuotere i crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni attraverso un anticipo da parte della Cassa di Depositi e Prestiti verso Comuni, Regioni ed altri Enti.



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