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Coronavirus: quale Governo dopo l’emergenza

29 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: quale Governo dopo l’emergenza

Contatti tra Renzi, Forza Italia e Salvini per cacciare Conte. Ma, secondo un sondaggio di ieri, la crisi del Covid ha fatto lievitare i consensi del premier.

Il principale sostegno su cui ha potuto contare Giuseppe Conte nelle ultime ore è arrivato da fuori dalla sua maggioranza. Anzi, proprio fuori dai palazzi della politica: dal Vaticano. Papa Francesco – che, forse non a caso, nei giorni scorsi aveva ricevuto la visita proprio del presidente del Governo italiano – ha regalato un importante assist a Conte sul «caso» diplomatico scoppiato tra l’Esecutivo e la Conferenza episcopale sul divieto di celebrazione delle messe: «Bisogna rispettare le regole o dimostrare obbedienza alle disposizioni per fermare il coronavirus», ha detto ieri Bergoglio. Molto più di una benedizione apostolica, per il premier. Considerato che attorno a lui si sente puzza di bruciato.

Che si stia lavorando già a un dopo-Conte è cosa nota. Ma negli ultimi giorni, i contatti tra chi vorrebbe mandare a casa il premier appena sarà passato il peggio dell’emergenza si stanno facendo più frenetici. Il perno attorno al quale gira questa manovra resta Matteo Renzi. L’ex inquilino di Palazzo Chigi si parla quasi quotidianamente con Letta-zio, cioè con Gianni, fedele consigliere di Silvio Berlusconi da decenni. Renzi, in un’intervista pubblicata ieri su Repubblica, ha già avvertito come stanno le cose: «Prima facciamo uscire di casa gli italiani, poi vediamo se uscire dalla maggioranza noi».

Tuttavia, Forza Italia non è l’unico interlocutore del leader di Italia Viva. Udite udite, si starebbe creando anche un asse tra i due Mattei, cioè tra Renzi e Salvini, acerrimi nemici in pubblico ma non in privato, dove starebbero oliando insieme il meccanismo affinché si concluda al più presto l’esperienza di Conte al Governo. Salvini è in crisi di consensi, nonostante cerchi di sfruttare al massimo i social per compensare la mancanza della piazza chiusa per coronavirus. La sua popolarità è stata scavalcata dal «suo» governatore veneto Luca Zaia e nel centrodestra si fa sempre più riferimento a Giorgia Meloni anziché al Capitano. Così, qualche parlamentare della Lega si lascia andare e racconta delle numerose telefonate tra Renzi e Salvini. L’obiettivo appare chiaro: se ci deve essere un dopo-Conte, tutti vogliono avere voce in capitolo ed un posto a sedere nel prossimo treno, il cui conducente è ancora da identificare.

È probabile che la frenesia con cui si portano avanti queste manovre risponda anche agli ultimi sondaggi, che mostrerebbero Giuseppe Conte in grande rispolvero. Secondo la rilevazione di Swg pubblicata ieri e riportata questa mattina dal quotidiano Italia Oggi, il presidente del Consiglio ci avrebbe guadagnato con la gestione dell’emergenza coronavirus un 20% di consensi, passando dal 36% di fine 2019 all’attuale 56%. Significa che più della metà degli italiani approvano il suo operato, nonostante venga rimproverato qualche errore.

Premiati anche i principali partiti della maggioranza: il Pd si mantiene più o meno stabile al 20%, mentre il Movimento 5 Stelle guadagna un punto in una settimana e si colloca al 15,4%. Continua a scendere la Lega, che dal 34,3% delle ultime elezioni europee scende al 28.2%, a vantaggio soprattutto di Fratelli d’Italia (tallona il M5S al 13,5%), di Forza Italia e del partito degli astensionisti.


1 Commento

  1. Piantatela. Giuseppe Conte è il migliore capo di governo che abbiamo avuto nell’ultimo mezzo secolo. A Voi questo proprio non va giù. Secondo me dovreste sforzarvi di essere obiettivi, una volta tanto.

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