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Come mi tutelo dai rumori molesti in condominio?

9 Maggio 2020
Come mi tutelo dai rumori molesti in condominio?

Nel cortile situato nel complesso condominiale confinante con la mia abitazione, numerose persone si radunano provocando rumori fastidiosi organizzando vere e propri pic – nic all’aperto. Cosa posso fare?

Occorre verificare innanzitutto a chi appartenga il cortile da cui provengono i rumori molesti da lei lamentati.

Se il cortile è di proprietà esclusiva di un singolo condomino, questi ha la facoltà di impedirne l’uso (a meno che non esista un diritto d’uso del cortile a favore di tutti i condomini) e resta comunque responsabile, in base all’articolo 844 del Codice civile, dei rumori che superano la normale tollerabilità (che dal cortile dovessero diffondersi) se non è intervenuto per impedirli.

Se invece il cortile fosse di proprietà condominiale, sarebbero sempre vietati in base all’articolo 844 del Codice civile, anche in assenza di un regolamento condominiale, i rumori che superano la normale tollerabilità (cioè i rumori che ledono il sereno svolgersi delle ordinarie attività ed anche il riposo quotidiano).

Lei può quindi contestare al proprietario del cortile (che può essere, sulla base degli elementi da lei forniti, un singolo condomino oppure il condominio) che da esso si propagano rumori molesti che superano la normale tollerabilità (in base a quello che stabilisce l’articolo 844 del Codice civile) e pretendere la loro immediata cessazione.

Nel caso in cui la sua contestazione non dovesse avere effetto, lei può avviare una causa civile per ottenere dal giudice una sentenza che ordini la cessazione dei rumori e l’eventuale risarcimento dei danni subiti.

Chiaramente i tempi di una causa del genere non sono affatto brevi ed occorrerà comunque che lei dimostri nel corso del giudizio l’esistenza dei rumori e che essi superano la normale tollerabilità (la prova può anche essere fornita attraverso testimoni).

Lei può anche presentare denuncia presso una stazione di Carabinieri o presso un commissariato di Polizia (cioè attivare un procedimento di tipo penale) nei confronti dei responsabili dei rumori molesti (cioè le persone direttamente responsabili delle attività rumorose) per il reato di “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone” previsto dall’articolo 659 del Codice penale.

A questo scopo lei può anche richiedere l’intervento dei Carabinieri o della Polizia di Stato durante lo svolgimento degli assembramenti rumorosi.

In ogni caso il reato di “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone” richiede necessariamente che vengano disturbate le occupazioni o il riposo di un numero indeterminato di persone: questo significa che nella denuncia da lei eventualmente presentata o durante l’intervento sul posto di Carabinieri o Polizia occorrerà necessariamente che più persone, oltre lei, dichiarino di aver subito un disturbo dai rumori prodotti dalle persone denunciate o identificate come responsabili dei fatti.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



1 Commento

  1. All’atto pratico, le forze dell’ordine non possono fare nulla perchè la Procura non accetta denunce per molestie e rumori condominiali.
    Io ho fatto il pellegrinaggio in Questura a Vercelli mercoledi scorso, letteralmente, per riuscire a trovare disponibile l’ufficiale dell’ufficio denunce e segnalare il comportamento di individui del condominio dove abito, ma mi è stato detto che posso solo presentare un esposto al Questore.

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