Rc auto: il Coronavirus abbassa le tariffe

29 Aprile 2020
Rc auto: il Coronavirus abbassa le tariffe

Durante il lockdown i prezzi delle polizze sono diminuiti e hanno raggiunto i minimi; ma con la ripresa della circolazione i premi assicurativi ricresceranno.

L’effetto del lockdown, con l’obbligo di stare a casa e il blocco della maggior parte delle attività produttive e commerciali, si è fatto sentire anche nel ramo delle assicurazioni e specialmente sulle polizze Rc auto: innanzitutto c’è stato un grosso calo dei veicoli in circolazione (-77%) ed anche dei sinistri stradali (-68) e questo ha determinato un calo della tariffa media.

Secondo i dati che emergono dall’analisi dell’Osservatorio Rc auto di Facile.it, riportati dalla nostra agenzia stampa Adnkronos, la tariffa media sulle polizze Rc auto è scesa, a marzo 2020, a 498,45 euro, con un calo in percentuale dell’8,05% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è confermato anche dalle prime proiezioni di aprile, dalle quali anzi emerge un’ulteriore tendenza al ribasso.

La tendenza è stata misurata su un ampio campione, oltre 1.200.000 preventivi raccolti da Facile.it e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato italiano nel settore Rc auto.«La situazione di emergenza ha portato le tariffe medie al livello più basso mai registrato dal nostro osservatorio dal 2014 ad oggi», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it.

Ma secondo l’esperto questo fenomeno di abbassamento dei prezzi delle polizze non durerà a lungo: «Data l’eccezionalità del momento, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza scaduta o in scadenza nelle prossime settimane è di approfittare subito di queste condizioni estremamente favorevoli piuttosto che aspettare o sospendere. Rinnovare oggi la polizza, guardando alle migliori offerte presenti sul mercato, significa assicurarsi un risparmio significativo.».

Dunque secondo il manager di Facile.it la situazione tariffaria attuale è del tutto insolita, ma il rischio è che non duri a lungo e che, una volta tornati alla normalità o comunque ad un numero di auto circolanti molto maggiore e, quindi, di sinistri registrati, anche i premi tornino a crescere.

«Superata la fase di incertezza dovuta al Covid-19», continua Palano, «ci aspettiamo un rincaro misurabile dei prezzi; restrizioni e prudenza nell’utilizzo di treni, aerei e mezzi pubblici contribuiranno a far aumentare il numero di auto in circolazione portando, con ogni probabilità, un incremento importante di sinistrosità.». Per questo motivo chi sceglie di rimandare troppo a lungo il rinnovo dell’assicurazione, magari approfittando della sospensione o dell’estensione del periodo di comporto, rischia in realtà di spendere di più.

Analizzando le garanzie accessorie scelte al momento del preventivo la più richiesta risulta essere l’assistenza stradale (39,3%). Il dato può essere letto anche in virtù di un parco auto che continua ad invecchiare; a marzo 2020 l’età media dei veicoli italiani era pari a 10 anni e 4 mesi, valore in netto aumento rispetto a quello rilevato nel 2019 (9 anni e 11 mesi). Seguono tra le garanzie accessorie più richieste la tutela legale (19%), la copertura infortuni conducente (18,1%) e la garanzia furto e incendio (12,1%).



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