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Reddito diminuito e revisione dell’assegno di divorzio

9 Maggio 2020
Reddito diminuito e revisione dell’assegno di divorzio

Dopo aver concordato con la mia ex l’assegno divorzile di mantenimento, vorrei ora procedere alla sua revisione, visto che il reddito si è ridotto e atteso che è, invece, aumentato quello di mia moglie: è possibile?

Gentile Cliente, secondo la legge [1], gli ex coniugi hanno il diritto di invocare il Tribunale competente per modificare le condizioni che regolano il divorzio, anche se si tratta di disposizioni contenute in un accordo consensuale. Più precisamente, la predetta facoltà si può concretizzare, semplicemente, chiedendo una variazione della misura del mantenimento già previsto.

Tuttavia, questa possibilità non può trovare accoglimento in tutti i casi, ad esempio, solo perché è trascorso molto tempo dalla sentenza di divorzio, ma deve essere supportata e giustificata da presupposti ben determinati.

In particolare, deve essersi verificato un cambiamento sostanziale nelle circostanze e negli elementi che, debitamente valutati, avevano condotto alla sentenza di divorzio oppure alla concordata soluzione consensuale tra gli ex. In altri termini, devono essere accaduti dei fatti nuovi che sono stati capaci di modificare l’equilibrio economico che, previo esame delle varie condizioni, era stato raggiunto in precedenza [2].

I giudici, quindi, non possono limitarsi a prendere atto del fatto sopravvenuto che ha colpito il patrimonio o il reddito di uno dei coniugi, ma, alla luce di quanto accaduto successivamente alla sentenza di divorzio, devono confrontare le rispettive condizioni patrimoniali degli ex, comparando le reciproche capacità economiche. In quest’ottica, ad esempio, dovranno verificare se le risorse dell’obbligato al versamento dell’assegno di mantenimento sono tali, a seguito del fatto nuovo, da consentirgli il versamento del contributo già stabilito [3].

A questo punto, a proposito dell’evento descritto in quesito, esso potrebbe rappresentare il fondamento per la modifica/riduzione dell’assegno di mantenimento, a condizione che si sia verificato un concreto peggioramento delle sue condizioni economiche, possibilmente tale da rendere difficoltoso il pagamento del mantenimento in corso. In questo caso, infatti, si sarebbe verificata proprio quell’alterazione dell’equilibrio economico raggiunto in sede di divorzio che si ritiene il presupposto corrente per la conseguente modifica [4]; alterazione a cui potrebbe aver contribuito anche il contestuale aumento delle capacità reddituale di sua moglie.

In conclusione, la sua domanda di revisione, fondata sul fatto nuovo esposto in quesito, potrebbe essere accolta solo qualora dovessero essere riconosciute le condizioni appena descritte. È consigliabile, pertanto, sottoporre ad un legale di fiducia il caso specifico affinché il professionista possa valutare in concreto gli elementi anzi detti (esaminando, anche, l’attuale capacità patrimoniale e reddituale dei due soggetti). Ciò sarebbe utile, altresì, nell’ottica di promuovere una soluzione consensuale con la sua ex, sempre preferibile alla luce degli inevitabili margini d’incertezza di questo tipo di procedimento.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Marco Borriello

note

[1] Art. 710 cod. proc. civ. – Art. 9 co. 1 L. 898/1970.

[2] Cass. sent. n. 1791/2015.

[3] Cass. sent. n. 14734/2016

[4] Cass. sent. n. 787/2017 – 11177/2019 – 1119/2020


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