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Gazebo e normativa antisismica

29 Aprile 2020
Gazebo e normativa antisismica

La costruzione di un gazebo fa scattare l’obbligo di permesso di costruire e di collaudo statico?

Cosa è necessario fare per costruire un gazebo? La domanda è stata presentata più volte alla giurisprudenza che, evidentemente, si è trovata dinanzi alle contestazioni sollevate dai Comuni nei confronti dei proprietari di immobili. 

Un gazebo, come tutti sanno, è una struttura coperta verso l’alto ma aperta su tutti i lati. Di solito, è realizzata in legno o ferro, ragion per cui è facilmente rimovibile.

Una recente sentenza della Cassazione [1] si è occupata di gazebo e normativa antisismica, spiegando se, per tale tipo di manufatto, è necessario il collaudo statico. Nel commentare la pronuncia, spiegheremo anche se, per realizzare un gazebo, è necessario anche il permesso comunale (la cosiddetta licenza edilizia o, meglio detta, permesso di costruire). Ma procediamo con ordine.

Gazebo: cos’è

A spiegarci cos’è il gazebo è una pronuncia del Tar Napoli [2]. Il gazebo, nella sua configurazione tipica, è una struttura leggera, non fissata in modo permanente al suolo; è coperta nella parte superiore ed aperta ai lati, realizzata con una struttura portante in ferro battuto, in alluminio o in legno strutturale, talvolta chiuso ai lati da tende facilmente rimovibili. 

Spesso, il gazebo è utilizzato per l’allestimento di eventi all’aperto, anche sul suolo pubblico, e in questi casi è considerato una struttura temporanea. 

In altri casi, invece, è realizzato in modo permanente per la migliore fruibilità di spazi aperti come giardini o ampi terrazzi. 

Non si può parlare di gazebo quando si sconfina da queste caratteristiche. Non è, ad esempio, un gazebo la struttura che, sia per la sua forma che per i materiali utilizzati, non tutti leggeri, differisce dalla definizione che abbiamo appena fornito. Ad esempio, non è un gazebo una struttura realizzata in aderenza ad un preesistente immobile in muratura, destinata ad ospitare in maniera permanente gli avventori della struttura, con ampliamento della superficie fruibile di un esercizio commerciale.

Una tettoia pertinenziale ad un’unità immobiliare, costituita da un porticato in muratura sormontato da una tettoia di rilevanti dimensioni, ancorata a terra, e da un muro perimetrale, non può essere considerata una struttura equiparabile ad un gazebo o pergolato e, pertanto, non è riconducibile nell’ambito dell’edilizia libera.

Il gazebo richiede il permesso di costruire?

Vediamo ora se, per realizzare un gazebo, è necessaria l’autorizzazione del Comune ossia il cosiddetto titolo edilizio o permesso di costruire. La giurisprudenza evidenzia che, quando si tratta di gazebo temporaneo, allestito solo per un evento e per pochi giorni, non è necessario alcun permesso. Si tratta, infatti, di un’opera non permanente che non modifica lo stato dei luoghi.

Diverso è, invece, il caso del gazebo permanente. In questa ipotesi, è necessario il permesso del Comune. Come chiarito dalla giurisprudenza [3], i manufatti funzionali a soddisfare esigenze permanenti, devono essere considerati come idonei ad alterare lo stato dei luoghi, con un sicuro incremento del carico urbanistico. Pertanto, richiedono la licenza edilizia. Non rileva la precarietà strutturale del manufatto, la rimovibilità della struttura e l’assenza di opere murarie; non rileva, quindi, che il gazebo sia fatto in legno o materiale leggero, che non sia stabilmente ancorato al suolo e che sia facilmente rimovibile. Ciò in quanto il manufatto non precario (es.: gazebo o chiosco) non è utilizzato per fini contingenti, ma è destinato ad un utilizzo reiterato nel tempo, in quanto opere realizzate per attività stagionali. 

Ai fini dell’esonero dall’obbligo del possesso del permesso di costruire, l’opera precaria deve essere destinata ad un uso temporalmente limitato del bene, mentre la stagionalità dell’uso non esclude la destinazione del manufatto al soddisfacimento di esigenze permanenti nel tempo. Quindi, un gazebo montato ogni anno, dalla primavera all’autunno, deve essere autorizzato. 

«Nelle ipotesi in cui un gazebo costituisca una struttura funzionale a soddisfare esigenze permanenti, va considerato come manufatto in grado di alterare lo stato dei luoghi, con riflessi non solo per il profilo urbanistico ma anche per quello paesaggistico – ambientale» [4].

Gazebo e normativa antisismica

La costruzione di un gazebo in legno può rientrare negli interventi di edilizia libera, non necessita di collaudo statico e, di conseguenza, non fa scattare le prescrizioni previste dalle norme antisimiche. Lo ha chiarito di recente la Cassazione [1].

Bocciando la ricostruzione della Procura, la Corte ha ribadito che le strutture in legno non rientrano tra le opere per cui è previsto l’obbligo di collaudo statico secondo l’articolo 53 del Testo Unico edilizia (Dpr 380/2001). 


note

[1] Cass. sent. n. 12851/20 del 24.04.2020.

[2] Tar Napoli, sent. n. 5733/2019.

[3] Tar Lecce, sent. n. 666/2019.

[4] Tar Napoli, sent. n. 1783/2019


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