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In base a quali criteri la gente sceglie l’avvocato

16 Ottobre 2013
In base a quali criteri la gente sceglie l’avvocato

Conta la reputazione, gli anni di esperienza e la parcella, ma soprattutto il passaparola; in crescita il numero di persone che prescelgono il proprio legale attraverso internet.

Quali sono i criteri sulla base dei quali i cittadini dell’Unione europea scelgono il proprio professionista di fiducia? La curiosità questa volta non è venuta a un organo rappresentativo delle categorie, ma ad un’istituzione quale la Commissione Europea. Quest’ultima ha intervistato circa 27.500 persone all’interno del territorio europeo per chiedere loro in base a quali criteri scelgono l’avvocato, il commercialista, l’architetto, ecc.

Il risultato sembrerebbe piuttosto scontato. La reputazione innanzitutto. Poi il compenso. Quindi gli anni di esperienza. Ma vediamo nel dettaglio.

Il 50% dei cittadini intervistati ha dichiarato che è proprio la reputazione del professionista il dato rilevante che influenza la scelta. Ovviamente, il concetto di “reputazione” è generico e soggettivo, tanto che il Cnf ha appena affidato all’Ufficio studi un’analisi per comprendere cosa la popolazione intenda con tale attributo.

Il 46% dei cittadini invece dichiara di scegliere il proprio consulente in base al compenso: segno che la crisi economica e l’incidenza dei costi sulle tasche dell’utenza si fa sempre sentire.

La terza variabile sono gli anni di esperienza (44%).

Questi sono i parametri, come detto, utilizzati dai cittadini dell’Ue. Se poi, invece, ci focalizziamo solo sul nostro Paese, si nota che gli ultimi due criteri si pospongono: per cui, per gli italiani, contano più gli anni di esperienza che la parcella.

Solo il 30% ritiene che il Paese dell’UE dove si è acquisita la qualifica sia rilevante.

Ma come si cerca, concretamente, il nominativo dell’avvocato? Non certo sulle pagine gialle.

Ancora una volta, il passaparola resta il metodo più utilizzato per individuare il professionista che risponde ai predetti requisiti.

Contano, soprattutto, le scelte già fatte dai familiari – cui spesso ci si rivolge per avere un consiglio – quando già non si abbia un “avvocato di famiglia” cui rivolgersi. Anche gli amici hanno un ruolo fondamentale.

Decisivo risulta a volte il consiglio di un altro professionista. Così, per esempio, il commercialista potrebbe suggerire al proprio il cliente il miglior avvocato per una determinata materia.

L’avvento dei nuovi media sta rendendo sempre più frequente la ricerca di un avvocato attraverso internet. Una fetta sempre più crescente di utenza trova il nominativo del professionista di fiducia tramite siti di consulenza e sui forum di discussione.

L’era del sito vetrina statico è ormai tramontata con l’avvento dei social network. Così non pochi avvocati riescono a trovare clientela per il tramite dei Facebook o, soprattutto, Twitter. Sempre più piede sta prendendo Linkedin, per quanto indirizzato solo a un certo tipo di clientela (aziende e altri professionisti).



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