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Coronavirus, tutti i consigli per usare i mezzi pubblici

30 Aprile 2020
Coronavirus, tutti i consigli per usare i mezzi pubblici

In attesa del vero ritorno alla normalità, la fase 2 dovrà caratterizzarsi per prudenza, distanziamento sociale e mascherine, anche a bordo di metro e bus.

Cautela: è la parola d’ordine in questi giorni che precedono l’ingresso nella cosiddetta fase 2 di gestione dell’emergenza Coronavirus. L’ultimo avviso alla prudenza è stato lanciato oggi dal presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro, che ha ricordato come, nonostante la graduale riapertura cui ci stiamo avviando, l’epidemia non sia finita (leggi l’articolo: Coronavirus, l’allarme Iss sulla fine dell’epidemia). Ecco, quindi, che proprio per guidare questa transizione verso il vero ritorno alla normalità, il governo ha pensato di rendere pubblico un piccolo vademecum con tutte le istruzioni per un uso in sicurezza dei trasporti pubblici.

Dopo gli approfondimenti usciti sul sito del ministero dei Trasporti, quello della Salute ha diramato una circolare il 29 aprile, intitolata “Indicazione per la rimodulazione delle misure contenitive di fase 2 in relazione al trasporto pubblico collettivo terrestre, nell’ottica della ripresa del pendolarismo, nel contesto dell’emergenza da Sars-Cov-2” (leggi l’articolo: Fase 2, le nuove regole per i trasporti pubblici). È basata su un recente documento Inail e prevede una riorganizzazione del trasporto pubblico, alla luce delle nuove esigenze davanti alle quali il Coronavirus ha messo tutti noi. Di seguito una piccola sintesi.

Autobus e metro 

Basterà seguire poche regole precauzionali per proteggersi e proteggere. Ecco qui quelle elencate dal ministero della Salute:

  • non usare il trasporto pubblico se hai sintomi di infezioni respiratorie acute (febbre, tosse,raffreddore);
  • acquistare, ove possibile, i biglietti in formato elettronico, on line o tramite app;
  • seguire la segnaletica e i percorsi indicati all’interno delle stazioni o alle fermate mantenendo sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone;
  • utilizzare le porte di accesso ai mezzi indicate per la salita e la discesa, rispettando sempre la distanza di sicurezza di un metro;
  • sedersi solo nei posti consentiti mantenendo il distanziamento dagli altri occupanti;
  • evitare di avvicinarsi o di chiedere informazioni al conducente;
  • nel corso del viaggio, igienizzare frequentemente le mani ed evitare di toccarsi il viso;
  • indossare necessariamente una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca.

Treni, aerei, navi 

Le regole per navi, treni e aerei sono essenzialmente le stesse per bus e metro. Secondo il decreto del 26 aprile, gli accessi saranno contingentati per evitare affollamenti e occasioni di contatto. Saranno predisposti piani per differenziare i flussi di salita e discesa e limitare gli spostamenti in stazioni, aeroporti e porti, nonché nelle aree di sosta dei passeggeri e di attesa dei mezzi.

Mascherina – anche di stoffa – obbligatoria quando si viaggia, su qualunque mezzo di trasporto pubblico. Vigerà anche qui il distanziamento di un metro sui mezzi come in stazioni, aeroporti, porti e luoghi di transito e sosta. I locali saranno igienizzati e sanificati, così come i mezzi; per questo è previsto un potenziamento del personale. È sempre preferibile l’acquisto telematico dei biglietti; nel caso non sia possibile, la vendita dovrà avvenire in modo da assicurare la distanza di almeno un metro. Se neanche questa fosse possibile, bisognerà indossare la mascherina.

Negli aeroporti saranno predisposti percorsi a senso unico fino ai gate, termo-scanner per i passeggeri in arrivo e in partenza. Idem per le stazioni, dove ci saranno flussi separati di salita e discesa dei passeggeri con tempi di attesa del mezzo di trasporto idonei a evitare contatti attraverso anche aperture differenziate delle porte. I sedili non utilizzabili saranno segnalati con dei marker e saranno aumentate le corse per coprire il fabbisogno in sicurezza anche nelle ore di punta, compensando la ridotta portata dei mezzi. Il conducente potrà decidere di non eseguire alcune fermate.

Apparati di videosorveglianza controlleranno i flussi per evitare assembramenti. Sui treni, è sospesa la vendita e il controllo dei titoli di viaggio a bordo, così come la ristorazione. Le ferrovie limiteranno l’utilizzo delle sale d’attesa.

Sarà misurata la temperatura corporea ai gate ed eliminata la temporizzazione della chiusura delle porte esterne alle fermate, per il ricambio dell’aria nelle carrozze. Sui convogli, il distanziamento sociale sarà assicurato da un meccanismo di prenotazione a scacchiera, sui treni a lunga percorrenza (con prenotazione online) e, anche qui, i marker contrassegneranno i sedili dove non ci si potrà sedere.

note

Foto di Anna Shvets da Pexels


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