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Governo: arriva l’ultimatum di Renzi

30 Aprile 2020 | Autore:
Governo: arriva l’ultimatum di Renzi

Il leader di Italia Viva avverte il premier: «Non abbiamo negato pieni poteri a Salvini per darli a un altro, se sceglie il populismo ce ne andiamo».

Matteo Renzi si prepara a dare il colpo di grazia al Governo. Nel pomeriggio, durante l’informativa di Giuseppe Conte al Senato sulle misure economiche adottate per l’emergenza coronavirus, il leader di Italia Viva è stato fin troppo chiaro: «Non abbiamo tolto i pieni poteri a Salvini per darli a un altro», ha detto esplicitamente l’ex presidente del Consiglio, contestando il fatto che le decisioni prese durante l’emergenza non abbiano coinvolto la maggioranza: «Non possiamo delegare tutto alla comunità scientifica. Non possiamo chiedere a un virologo come combattere la disoccupazione, tocca alla politica», ha incalzato Renzi.

Il leader di Iv, pur trovandosi nella maggioranza che appoggia il Governo, ha accusato Conte di non avere fatto una gestione proprio brillante dell’emergenza: «Ci sono cose che non hanno funzionato: le Rsa, le zone rosse, la mancanza di mascherine, il ritardo dei tamponi. Di questo dovremo parlare, queste sono le cause della diffusione del virus non un runner di troppo», ha osservato.

Renzi ha tenuto a precisare che non vuole contestare la legittimità del Dpcm del 26 aprile, ma ha fatto capire che non lo ritiene un capolavoro: «Il punto è che in un momento di emergenza, lo ha detto la presidente della Corte Costituzionale Cartabia, la Costituzione è la bussola. Non abbiamo mai avuto un quadro derogatorio così ampio come in questo momento, nemmeno durante il terrorismo», ha ricordato Renzi, prima di aggiungere: «Non può essere un Dpcm che può dire se una amicizia è vera o no o se il rapporto di fidanzamento è saltuario o stabile».

Quindi, l’affondo, che ha il sapore dell’ultimatum e dell’anticamera della crisi di Governo: «Presidente, stia più attento. Lei ha detto noi consentiamo. Ma il presidente del Consiglio non consente le libertà costituzionali, che vengono prima di lei e le permettono di essere dove è lei. Lei la riconosce la libertà. Siamo a un bivio – avverte Renzi –: si possono inseguire le dirette Facebook o seguire i dati statistici sulla disoccupazione. Io vorrei che lei desse un occhio in più ai dati Istat e uno meno ai sondaggi. Tocca a lei decidere, se ci vuole ci siamo per fare le cose che servono agli italiani. Se sceglie la strada populista non avrà al fianco Italia Viva, se sceglie la politica saremo lì ad aspettarla».


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