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Assicurazione per badante

1 Agosto 2020 | Autore:
Assicurazione per badante

Il datore di lavoro domestico che assume un’assistente familiare ha l’obbligo di assicurarla contro gli infortuni e le malattie professionali?

Hai da poco assunto una badante: naturalmente l’hai messa in regola (seguendo la nostra guida: Colf e badanti, come fare tutto in regola), fornendole il contratto di assunzione e comunicando all’Inps gli estremi del rapporto lavorativo. Sai anche che, trimestralmente, dovrai versare i contributi previdenziali all’Inps, il cui importo ti sarà fornito dall’istituto stesso in base ai dati del rapporto.

Tuttavia, sei preoccupato perché nessuno ti ha detto niente riguardo ai contributi da versare all’Inail, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Che cosa succede se l’assistente familiare si fa male durante lo svolgimento della sua attività? E se si dovesse ammalare perché contagiata da un membro del nucleo familiare, la patologia sarebbe considerata malattia professionale, quindi coperta dall’Inail? Esiste un’assicurazione per badante?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo innanzitutto tener presente che i lavoratori domestici, come colf e badanti, pur essendo lavoratori dipendenti hanno un rapporto che presenta delle caratteristiche particolari, rispetto al rapporto lavorativo subordinato ordinario. Sono particolari anche gli adempimenti da effettuare per l’assunzione e per la gestione del rapporto. Ma procediamo con ordine.

La badante è assicurata contro malattie professionali e infortuni?

La badante, o assistente familiare, se è in regola è automaticamente assicurata contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Ma come, se non è previsto il versamento di premi assicurativi all’Inail, ma è disposto il solo versamento di contributi all’Inps? Fai attenzione: solo apparentemente non sono versati premi all’Inail.

I premi assicurativi Inail sono difatti compresi nei contributi che versi ogni 3 mesi all’Inps, che provvede direttamente ad attribuirli all’Inail: in pratica, la badante, beneficiando del versamento trimestrale da parte del datore di lavoro, beneficia automaticamente anche dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

In altri termini, anche se non versi niente all’Inail, una parte della contribuzione che corrispondi all’Inps viene riversata dall’istituto all’Inail, a copertura dei rischi contro gli infortuni lavorativi e le malattie professionali.

Ciò comporta, nel caso in cui l’assistente familiare si ammali o subisca un incidente per via dell’attività svolta, il diritto per la lavoratrice di ricevere dall’Inail le indennità e le rendite per inabilità temporanea e permanente al lavoro, l’assegno per assistenza continuativa, le cure mediche e chirurgiche, la fornitura di apparecchi e protesi, a seconda delle lesioni riportate.

È inoltre possibile integrare i trattamenti Inail con le prestazioni erogate da Cassa Colf, la cui iscrizione è prevista anche per le badanti: si tratta di uno strumento contrattuale che i sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro domestico hanno costituito per fornire prestazioni sanitarie ai propri iscritti.

Cosa bisogna fare se la badante si fa male o si ammala a causa del lavoro?

In caso di infortunio o malattia professionale della badante, il datore di lavoro domestico deve inoltrare all’Inail la denuncia d’infortunio, allo stesso modo della generalità dei datori di lavoro.

La denuncia va inviata dal datore di lavoro o dall’intermediario utilizzando la procedura telematica del sito Inail, accedendo tramite credenziali dispositive. Per inviare la denuncia ci sono 48 ore di tempo, dal momento in cui l’assistente familiare consegna al datore la certificazione medica comprovante l’infortunio o la malattia professionale. In caso di morte o pericolo di morte della badante, la denuncia va inviata entro 24 ore.

Non c’è bisogno di inviare la comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza, in quanto l’adempimento è effettuato con l’invio della denuncia all’Inail.

Se l’infortunio sul lavoro o la malattia professionale comportano l’assenza della badante per almeno un giorno (escluso quello dell’infortunio), ma per non più di 3 giorni, il datore non è obbligato a inviare all’Inail la denuncia, ma deve inviare un’apposita comunicazione telematica che ha finalità statistiche (questa comunicazione, tramite l’istituto, è inoltrata anche al Sinp, Sistema informativo nazionale prevenzione).

La comunicazione d’infortunio, che comunque è un adempimento obbligatorio, deve contenere i dati e le informazioni relative all’evento, e deve essere inviata tramite il servizio telematico “Comunicazione di infortunio”, disponibile sul sito dell’Inail, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico.

Cosa spetta alla badante per infortunio o malattia professionale?

In caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, la badante ha diritto alla conservazione del posto per i seguenti periodi, anche se non è convivente:

  • per anzianità fino a sei mesi, superato il periodo di prova, 10 giorni di calendario;
  • per anzianità da più di sei mesi a due anni, 45 giorni di calendario;
  • per anzianità oltre i due anni, 180 giorni di calendario.

I periodi relativi alla conservazione del posto di lavoro si calcolano nell’anno solare, intendendosi per tale il periodo di 365 giorni che decorrono dall’evento.

Alla badante, nel caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, spettano le prestazioni erogate dall’Inail previste a favore della generalità dei lavoratori subordinati [1]. Per approfondire: Rendite Inail. L’assistente familiare può anche aver diritto a ulteriori prestazioni riconosciute da Cassa Colf (per conoscere le prestazioni ed i contributi da versare leggi Come funziona la Cassa Colf).

Il datore di lavoro deve corrispondere alla badante la retribuzione globale di fatto per i primi tre giorni di assenza per infortunio o malattia professionale, cioè per il cosiddetto periodo di carenza, con l’aggiunta della quota convenzionale sostitutiva di vitto e alloggio, nel caso in cui la lavoratrice ne usufruisca normalmente e non sia degente in ospedale o presso il domicilio del datore di lavoro.

L’infortunio e la malattia professionale intervenuti durante il periodo di prova o di preavviso ne sospendono la decorrenza.

La badante assunta col libretto famiglia è assicurata?

Se la badante è assunta solo occasionalmente, utilizzando il libretto famiglia, è comunque coperta dall’assicurazione contro le malattie professionali e gli infortuni?

Il libretto famiglia (cd. nuovi voucher) è la modalità di utilizzo delle prestazioni occasionali per i committenti che non esercitano attività d’impresa o professionale: possono servire, ad esempio, per retribuire ripetizioni private, servizi domestici e di assistenza, babysitting, e similari, purché saltuari.

Più precisamente, attraverso il libretto famiglia si possono retribuire:

  • lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • insegnamento privato supplementare.

Il libretto famiglia è composto da titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10 euro, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore ad un’ora.

Il valore nominale di 10 euro è così suddiviso:

  • 8 euro per il compenso a favore del prestatore;
  • 1,65 euro per i contributi previdenziali alla Gestione separata Inps;
  • 0,25 per il premio assicurativo Inail (infortuni e malattie professionali);
  • 0,10 euro per il finanziamento degli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso al prestatore.

Pertanto, anche la badante assunta col libretto famiglia è assicurata contro gli infortuni e le malattie professionali.


note

[1] DPR 1124/1965.


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