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Coronavirus: ecco dove si riapre prima

1 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: ecco dove si riapre prima

Fase 2 a macchia di leopardo in tutta Italia. La Calabria insiste nella sua linea, più caute le altre Regioni. Le maggiori concessioni in Alto Adige.

Non tutti faranno come la Calabria, che ha autorizzato l’apertura di bar e ristoranti, pizzerie e agriturismi con tavoli all’aperto. Anzi, nessuno fa come la Calabria, anche perché si sa che partirebbe nell’arco di qualche ora la diffida del Governo. Ma l’inizio della fase 2 dell’emergenza coronavirus previsto per il 4 maggio non sarà uguale per tutti. Alcune Regioni hanno deciso, comunque, di fare di testa loro e di non allinearsi del tutto con il Dpcm firmato da Giuseppe Conte.

Chi si aspettava che Attilio Fontana seguisse in Lombardia le orme della calabrese Jole Santelli si sbaglia. Il governatore ha firmato un’ordinanza che toglie delle restrizioni ma con una certa cautela. Rimane l’obbligo di uscire di casa con mascherina, sciarpa, foulard o qualsiasi altro indumento che copra le vie respiratorie ma sarà possibile effettuare attività fisica all’aperto senza il limite dei 200 metri dalla propria abitazione. Riaprono i negozi di toelettatura degli animali, i mercati all’aperto (ma solo per generi alimentari e con alcune semplificazioni chieste dai sindaci), i servizi bancari e assicurativi, le attività alberghiere, quelle di riparazione e vendita di computer, telefoni ed elettrodomestici, articoli per illuminazione, ferramenta, vernici, materiale elettrico termoidraulico e apparecchiature fotografiche. Cadono, infine, le restrizioni per i distributori h24 di generi alimentari che, quindi, potranno offrire tutto e non solo acqua, latte e prodotti farmaceutici e parafarmaceutici.

Maglie più larghe in Alto Adige, dove la Provincia autonoma di Bolzano accelera la ripartenza di alcune attività rispetto al ritmo imposto da Conte. Già dai giorni scorsi, è possibile andare a trovare i parenti e fare delle passeggiate nei parchi, pur dovendo rispettare la distanza di tre metri. Da venerdì 8 maggio, ad esempio, possono aprire i negozi, le attività produttive e quelle artigianali. L’11 maggio sarà il turno di parrucchieri, estetisti, ristoranti e bar: tireranno su le serrande, quindi, con una ventina di giorni di anticipo rispetto a quanto disposto dal Dpcm di Palazzo Chigi. Hotel e funivie ricominceranno il 25 maggio.

In Piemonte (tranne nella città di Torino, che attenderà la prossima settimana) si può già acquistare cibo d’asporto su prenotazione ed in certe fasce orarie, come anche a Bolzano, Emilia Romagna, Liguria (qui si potrà accedere ai locali un cliente per volta) e in Veneto.

A proposito del Veneto, il governatore Luca Zaia ha già autorizzato ai cittadini di poter raggiungere le seconde case, ma solo per interventi di manutenzione, e l’uso delle barche. Lo stesso vale per l’Abruzzo dove, inoltre, si può già fare jogging, andare a cavallo o fare pesca amatoriale, come in Puglia. Nelle Marche sarà possibile da lunedì fare una passeggiata da soli sulla spiaggia.

In Trentino si potrà andare in chiesa da soli a pregare, ma resterà vietata la messa. Più severa la Regione Basilicata, che farà dei tamponi a chi entra nel proprio territorio, come in altre zone del Sud (Calabria, Sicilia, Puglia): il timore che, oltre alle attività lavorative e alle passeggiate, riprendano anche i contagi è ancora molto forte.



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