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Coronavirus: rischio di nuovo esodo verso il Sud

1 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: rischio di nuovo esodo verso il Sud

Attesa dal 4 maggio una nuova ondata di rientri verso il Mezzogiorno: già si registrano i primi pieni di prenotazioni. Tamponi in alcune Regioni per chi arriva.

Un saggio pronunciò tanto tempo fa quella frase diventata popolare: «L’uomo è l’unico animale che inciampa due volte nella stessa pietra». È quello che sta per accadere nei prossimi giorni, solo che in questa occasione la seconda caduta può fare molto più male rispetto alla prima. La possibilità concessa dal 4 maggio, primo giorno della fase 2 dell’emergenza coronavirus, di spostarsi anche fuori regione per raggiungere la propria città di residenza o di domicilio rappresenta il rischio concreto di un nuovo esodo da Nord a Sud. Con conseguenze imprevedibili sulla ripresa dei contagi.

La preoccupazione dei presidenti delle regioni del Mezzogiorno è molto forte. Tant’è che, ad esempio, nella Basilicata, come in Calabria, Sicilia o Puglia, sono previsti dei tamponi per chi arriva da fuori. Il governatore della Campania, Vicenzo De Luca, non chiuderà i confini, come aveva annunciato qualche giorno fa, ma ha espresso, comunque, i suoi timori al Viminale. Mentre il presidente della Sicilia, Nello Musumeci, ha interpellato la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, affinché mantenga le restrizioni in atto per tenere l’isola al sicuro.

Si attende un rientro importante di studenti e di lavoratori fuori sede. Le aziende di trasporto pubblico lo confermano: alcune hanno dei tempi di attesa di oltre mezz’ora ai centralini per poter fare una prenotazione, segno che la richiesta è enorme. Trenitalia ha triplicato le corse in Frecciarossa da Torino a Salerno e si aspetta il pienone. Lo stesso faranno Italo e Flixbus a metà maggio.

Poco importa se chi si muove adesso ha rispettato la quarantena e, quindi, almeno in teoria, non dovrebbe viaggiare con il virus oltre che con la valigia: è molto probabile che non venga accolto con un abbraccio ma che sia guardato con diffidenza.

In base alle normative che entreranno in vigore da lunedì, ci saranno molti meno controlli nelle stazioni, anche per motivi pratici: si rischia di bloccare completamente gli spostamenti.



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