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Coronavirus: Mattarella «tira le orecchie» a Conte

1 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: Mattarella «tira le orecchie» a Conte

Nel messaggio al Paese per il Primo maggio, il Capo dello Stato chiede al Governo «indicazioni ragionevoli e chiare» per la fase 2 dell’emergenza.

I toni sono pacati, come al solito. Ma le parole sono molto chiare: i cittadini hanno bisogno di chiarezza. E non è proprio la chiarezza quella che emerge dall’ultimo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio che detta le regole per la fase 2 dell’emergenza coronavirus. Per questo, Palazzo Chigi deve cambiare registro ed evitare di creare ulteriore confusione. L’appello arriva dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio alla nazione per il Primo maggio. E il destinatario è Giuseppe Conte in persona.

Mattarella comincia il suo messaggio parlando di una Festa dei Lavoratori dai contorni diversi da quelli abituali: «Viviamo questo Primo maggio con il pensiero all’Italia che vuole costruire il suo domani», osserva. «Non ci può essere Repubblica senza lavoro, come afferma solennemente il primo articolo della nostra Costituzione. Perché il lavoro è condizione di libertà, di dignità e di autonomia per le persone. Consente a ciascuno di costruire il proprio futuro e di rendere l’intera comunità più intensamente unita. Va ribadito con determinazione nella attuale situazione, in cui la diffusione del virus ha colpito duramente il nostro popolo, costringendoci, a un temporaneo congelamento delle attività».

Quindi, uno sguardo all’oggi e al domani, con un invito al Governo a sostenere famiglie e imprese in difficoltà: «Ora guardiamo alla ripresa: ad essa, vanno indirizzati, in modo concorde, gli sforzi di tutti, senza distrazioni o negligenze. A cominciare dal consolidamento dei risultati sin qui ottenuti nella lotta al virus, a un equo, efficace e tempestivo sostegno alle famiglie e alle attività produttive, a quanti sono rimasti disoccupati e senza reddito, in modo da conservare intatte tutte le risorse del nostro capitale sociale e da consentire di far sopravvivere e far compiere un salto di qualità alla organizzazione delle imprese e alla offerta di servizi, con scelte avvedute, nella consapevolezza che sono destinate a incidere sulla qualità della vita di ciascuna famiglia, sugli stessi tempi e ritmi della vita quotidiana delle persone»

Ma, verso la fine del suo messaggio, Mattarella riserva un particolare richiamo al presidente del Consiglio. Pur non citandolo direttamente, si rivolge al Governo chiedendo più chiarezza e meno confusione: «Sono necessarie indicazioni ragionevoli e chiare da parte delle istituzioni di governo» ammonisce il Capo dello Stato. Anche lui ha avvertito, dunque, il disagio di chi ancora non ha capito come si deve comportare da questo momento in poi. Anche se lo stesso Mattarella dà una precisa indicazione in merito, rivolta a tutti i cittadini: «È soprattutto decisiva la spontanea capacità di adottare comportamenti coerenti nella comune responsabilità di sicurezza per la salute».


2 Commenti

  1. Buongiorno, penso che con “istituzioni di governo”, il nostro Presidente intendesse TUTTE le istituzioni, comprese le Autorità regionali.

  2. l’interpretazione è del tutto gratuita e personale al riguardo di Conte, siamo alle solite……. vergognatevi di fare vostre illazionisu un discorso che riguarda tutte le istituzioni e forse di più le regioni che non il governo

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