Prima casa: stop ai pignoramenti

1 Maggio 2020 | Autore:
Prima casa: stop ai pignoramenti

Scattato fino al 30 ottobre il blocco delle azioni esecutive che interessino l’abitazione principale del debitore.

È entrato in vigore fino al 30 ottobre 2020 lo stop a tutte le procedure esecutive che abbiano come oggetto la prima casa. Lo ha stabilito il decreto Cura Italia, convertito in legge il 24 aprile. Lo scopo è quello di non penalizzare ulteriormente chi si trova in difficoltà economica a causa della sospensione o della riduzione della propria attività per l’emergenza coronavirus. Pertanto, i pignoramenti che interessano l’abitazione principale del debitore sono bloccati per sei mesi.

La sospensione, stando al testo della legge, riguarda «ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare». Il che non si limita ai procedimenti in corso ma anche a quelli che potrebbero essere avviati da qui al 30 ottobre prossimo. C’è da precisare, comunque, che la norma non impedisce di decidere il pignoramento dell’immobile ma di effettuare l’azione esecutiva, cioè di portarlo a termine nella pratica.

Da sottolineare, comunque, che la legge si riferisce soltanto al pignoramento della prima abitazione e non di altri beni. Significa che resta blindata unicamente la casa in cui il debitore dimora abitualmente, cioè dove ha la sua residenza effettiva. L’azione esecutiva su altri immobili di proprietà del debitore può essere, invece, effettuata.

La norma in questione è stata ispirata da altre due già in vigore da tempo. Una è quella che vieta al Fisco l’espropriazione immobiliare. La legge, infatti, non consente questo tipo di pignoramento verso l’unico immobile di proprietà del debitore, a meno che si tratti di una casa di lusso oppure appartenente alle categorie catastali A/8 e A/9. La sospensione dell’espropriazione durante l’emergenza coronavirus, invece, interessa qualsiasi tipologia di abitazione, purché si tratti della prima casa.

L’altra normativa presa come riferimento è quella che impedisce alla banca di effettuare l’esecuzione contro il mutuatario che abbia domandato la rinegoziazione del finanziamento concesso al cliente e garantito da ipoteca. In virtù di quanto stabilito per l’emergenza Covid, invece, la revisione delle condizioni del mutuo è ammessa a qualunque debitore per qualsiasi tipologia di debito.



1 Commento

  1. Buongiorno, mi sono aggiudicato un immobile lo scorso novembre ed ho effettuato il saldo prezzo a dicembre 2019. Sono ancora in attesa del decreto di trasferimento. In questo caso è prevista sospensione della procedura oppure posso stare tranquillo? Grazie

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