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Lo sai che? Dove si pagano le cartelle esattoriali di Equitalia

Lo sai che? Pubblicato il 16 ottobre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 ottobre 2013

Da quest’anno è possibile pagare la cartella aggiornata in tempo reale anche presso gli uffici di Poste Italiane, nonché presso le ricevitorie Sisal e Lottomatica.

In questo periodo si parla fin troppo di come “non pagare” le cartelle esattoriali: sono molti, infatti, gli escamotage che consentono di aggrapparsi a vizi della procedura e difetti di notifiche per impugnare la pretesa dell’Agente della riscossione.

Tuttavia, nel sempre più raro caso in cui il contribuente voglia pagare la cartella dopo la notifica, ci sono varie possibilità.

Certamente ci si può recare presso gli sportelli di Poste Italiane. Entro quest’anno, i terminali degli uffici postali consentiranno non solo di pagare l’importo indicato nella cartella, ma anche eventuali variazioni del debito che, nel frattempo, siano intervenute (per esempio, uno sgravio o, interessi nel frattempo maturati). E ciò senza la necessità di ulteriori verifiche o adempimento. Infatti i terminali di Equitalia e Poste Italiane saranno collegati in tempo reale, in modo che l’ufficio postale possa conoscere il debito del contribuente aggiornato in tempo reale.

Per chi non voglia muoversi da casa, il sistema di pagamento più comodo è certamente quello online, collegandosi con il sito di Equitalia (www.gruppoequitalia.it) e accedendo alle funzioni “Estratto conto” o “Pagare online”.

Ci si potrà recare anche presso i tabaccai convenzionati con la banca Itb, gli sportelli bancari e, dallo scorso mese, presso le ricevitorie Sisal e Lottomatica (in quest’ultimo caso, solo le cartelle notificate a partire da fine giugno 2013 in cui è presente uno speciale codice a barre).

Il pagamento nelle ricevitorie può essere fatto sia entro 60 giorni dalla data di notifica, sia oltre la scadenza: in quest’ultimo caso, però, l’importo sarà aggiornato automaticamente con le somme aggiuntive previste dalla legge per il ritardo.

Dulcis in fundo ci sono, ovviamente, gli sportelli di Equitalia. Ma, con la simpatia che suscita di questi tempi l’Agente per la riscossione, c’è da immaginare che la fila non sia così lunga.


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