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Governo: chi e che cosa tengono in piedi Conte

2 Maggio 2020 | Autore:
Governo: chi e che cosa tengono in piedi Conte

Pd e M5S reagiscono con decisione agli attacchi di Renzi. A sostegno del premier anche Forza Italia. E oltre la metà dei cittadini approva la sua gestione.

Si alzano le barriere nella maggioranza per difendere – almeno per ora – il futuro politico di Giuseppe Conte. L’idea che un altro possa occupare la poltrona di Palazzo Chigi non appena finisce la parte peggiore dell’emergenza sanitaria non piace a Pd e Movimento 5 Stelle, sempre più infastiditi dagli attacchi di Matteo Renzi, che tutto dimostra in questi giorni tranne che garanzie di sostegno al Governo.

L’ultimatum lanciato l’altro giorno dal leader di Italia Viva al Senato («se sceglie il populismo, noi ce ne andiamo» aveva detto Renzi durante l’informativa del premier sul coronavirus) non è piaciuto ai due principali azionisti di maggioranza dell’Esecutivo. Che, con toni diversi, rispondono per le rime all’ex presidente del Consiglio, garantendo a quello attuale tutto l’appoggio possibile. Così, mentre il vicesegretario del Democratici, Andrea Orlando, proclama che «Conte è insostituibile», l’aspirante nuovo leader del M5S, Alessandro Di Battista, caccia fuori dal cappello a cilindro un’espressione più colorita per dire che il premier non si tocca: «Bisogna disinnescare Renzi», ha detto Dibba. Senza entrare nei dettagli di come suggerisce farlo. Ma lasciando chiaro che, nella maggioranza, chi è sostituibile è proprio il capo di Iv.

Tengono in piedi Conte anche alcuni intellettuali di sinistra, ma anche un esponente del centrodestra il cui consenso non è assolutamente da buttare via: Silvio Berlusconi. Nel caso in cui Renzi tentasse di buttare tutto all’aria, infatti, alcuni parlamentari di Forza Italia (con la benedizione del capo) sosterrebbero l’attuale Governo. Non perché apprezzino particolarmente il fatto di mantenere a Palazzo Chigi un Esecutivo di sinistra, ma per evitare che si vada al voto proprio in un momento in cui gli equilibri nel centrodestra si stanno ridisegnando. Matteo Salvini, che ora non può più sventolare il suo unico argomento forte, quello degli sbarchi degli immigrati, sta perdendo la leadership vantata fino a qualche mese fa. A beneficio di Giorgia Meloni, che continua a guadagnare consensi, ma anche della stessa Forza Italia, in sorprendente risalita nei sondaggi. Insomma, per Berlusconi andare adesso alle urne sarebbe una mossa suicida: meglio prendere ancora tempo.

A garantire nel breve e nel medio termine il futuro politico di Conte sono anche gli italiani. Pur riconoscendo alcuni errori non certo banali, la maggioranza dei cittadini approva la gestione che il premier ha fatto e sta facendo dell’emergenza coronavirus. Secondo l’istituto Swg, negli ultimi due mesi il consenso di Conte è passato dal 36% al 56%. Quasi 20 punti in 60 giorni sono una scalata impressionante, che piaccia o non piaccia.

Infine, Conte può stare tranquillo nell’immediato per un altro motivo: al momento, non ci sono alternative politiche al suo Governo. Non ci sarebbero i presupposti per un Esecutivo di larghe intese, ma nemmeno un rimpasto basato su un nuovo schema fatto di correnti interne ai partiti. L’unica alternativa sarebbe il voto. Che, però, verrebbe scongiurato, come detto sopra, da chi in questo momento non ha alcun interesse alle elezioni anticipate.

Nel frattempo, il premier non si accomoda sapendo che resterà a Palazzo Chigi ancora per un po’: chiede scusa agli italiani che non hanno ancora ricevuto gli indennizzi del coronavirus, corregge il tiro su alcuni errori commessi durante l’emergenza, manda giù le critiche del Capo dello Stato sulla mancanza di chiarezza di alcune sue decisioni. Il tutto non solo per non perdere consensi ma per continuare a guadagnarli.


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