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Quali diritti e doveri ha un volontario

4 Maggio 2020 | Autore:
Quali diritti e doveri ha un volontario

Quali sono gli obblighi ed i diritti dei volontari del servizio civile?

La nostra Costituzione [1] tra i suoi precetti fondamentali contiene quello che richiede a tutti i cittadini l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Non può esistere una comunità i cui membri pretendano solo diritti e non avvertano anche la necessità morale dei doveri verso i propri simili.

In quest’ottica, tipicamente mazziniana, in cui i doveri dell’uomo diventano, sullo stesso piano dei diritti, la base per costruire una società forte e coesa, si inserisce il volontariato. Una forma moderna di solidarietà in cui ragazze e ragazzi, donne e uomini, offrono spontaneamente parte del loro tempo e delle loro capacità e risorse in vista di nobili scopi. I settori in cui il volontariato si è diffuso sono i più disparati. Soprattutto l’assistenza nei confronti delle persone più bisognose (disabili, anziani, malati ecc.) risulta essere l’ambito nel quale il volontariato ha diffuso più ampiamente i suoi benefici influssi.

Nell’articolo che segue ci occuperemo più in particolare del servizio civile universale cioè di una delle forme più strutturate di volontariato esistenti nel nostro Paese e che coinvolge un numero considerevole di giovani. Esamineremo la struttura di questo servizio e ti illustrerò quali diritti e doveri ha un volontario.

Cos’è il servizio civile universale?

Nell’introduzione, abbiamo spiegato che il volontariato, nel nostro Paese, assume anche le forme del servizio civile universale.

Esaminiamo allora di cosa si tratta.

Il servizio civile universale non è altro che la libera scelta di dedicare alcuni mesi della propria vita:

  • alla difesa non armata e non violenta della Nazione;
  • all’educazione;
  • alla pace tra i popoli;
  • alla promozione di tutti i valori della Costituzione.

Tutto questo avviene attraverso azioni ed impegni a favore delle comunità e del territorio.

Con il servizio civile, i giovani non solo hanno modo di impiegare nobilmente una parte della loro vita, ma hanno anche l’opportunità di svolgere un’attività formativa ad ogni livello (valutabile anche ai fini del futuro inserimento nel mondo del lavoro).

Il servizio funziona attraverso bandi periodici in cui sono raccolte le richieste degli Enti più diversi che, nei settori che vedremo più avanti, richiedono di potersi avvalere dei volontari del servizio civile universale.

La legge [2] individua i settori nei quali i giovani possono scegliere di svolgere, in Italia o all’estero, il loro servizio civile. I settori sono i seguenti:

  • protezione civile;
  • assistenza;
  • patrimonio artistico, culturale e storico;
  • patrimonio ambientale e riqualificazione degli ambienti urbani;
  • educazione e promozione culturale, paesaggistica, dello sport, ambientale, del turismo sostenibile;
  • agricoltura in zona montana, biodiversità e agricoltura sociale;
  • promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero.

Se un’associazione che raggruppa cooperative agricole in zona montana volesse avvalersi di giovani volontari per lo sviluppo di un progetto di agricoltura sociale a favore dei disabili, non dovrà fare altro che partecipare al bando apposito del servizio civile universale. Poi, i giovani interessati potranno scegliere proprio quella associazione per svolgere il loro periodo di servizio civile.

Il servizio civile universale è una scelta volontaria

Quali sono i doveri ed i diritti dei volontari?

Il servizio civile universale è una struttura che dipende dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha stilato una carta contenente i diritti ed i doveri dei volontari che svolgono il servizio civile.

Ecco di seguito i doveri dei volontari:

  • presentarsi presso la sede in cui si svolgerà il progetto nel giorno in cui il progetto prenderà avvio;
  • comunicare all’Ente presso cui dovrà svolgersi il servizio l’eventuale rinuncia allo stesso;
  • comunicare tempestivamente all’Ente l’assenza dal servizio per malattia con relativa certificazione medica;
  • seguire direttive ed istruzioni impartite dal referente locale del progetto;
  • prendere parte alla formazione generale e specifica;
  • rispettare gli orari di svolgimento delle attività di volontariato;
  • non assentarsi, senza autorizzazione, durante l’orario di svolgimento del servizio;
  • rispettare le persone e gli ambienti con cui si entra in contatto durante il servizio;
  • non superare i giorni di permesso e malattia ammessi;
  • non divulgare dati o informazioni riservati conosciuti durante lo svolgimento del servizio.

D’altro canto, i volontari del servizio civile hanno i seguenti diritti:

  • rimborso spese mensile pari attualmente ad euro 433,80 netti;
  • venti giorni di permessi retribuiti per motivi personali (studio, lutto, esami, matrimonio ecc;
  • permessi straordinari per donazioni di sangue; per nomina a presidente, segretario o scrutatore di seggio elettorale; per diritto di voto; per convocazione a comparire come testimone in udienza
  • quindici giorni di assenza retribuita per malattia e ulteriori quindici giorni di assenza con retribuzione decurtata (superato questo limite si è esclusi dal progetto ma si può presentare altra successiva domanda);
  • partecipazione gratuita a corsi di formazione generale e specifica organizzati dall’Ente che gestisce il progetto;
  • interrompere il servizio in ogni momento senza dover motivare la scelta e senza preavviso.

Il servizio civile può svolgersi anche all’estero


note

[1] Art. 2 cost.

[2] D. lgs. n. 40/2017.


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