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Coronavirus: rimborso per acquisto dispositivi di protezione

2 Maggio 2020
Coronavirus: rimborso per acquisto dispositivi di protezione

Il nuovo bando Invitalia offre un contributo per le spese sostenute dalle imprese: fino a 500 euro per ogni addetto e con il limite di 150mila euro per ogni azienda.

Ora è possibile ottenere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto dei dispositivi ed altri strumenti di protezione individuali dal Covid-19, come mascherine, guanti, occhiali, tute protettive, calzari. Lo prevede una nuova misura di sostegno  pubblicata sul sito di Invitalia e riportata dall’agenzia stampa Adnkronos.

Il nuovo bando, denominato “Impresa SIcura”, punta a sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese di qualunque dimensione, operanti in Italia.

L’agevolazione consente di ottenere il rimborso delle spese sostenute dalle aziende per l’acquisto di dispositivi come – si legge nella nota di Invitalia – “le mascherine filtranti, chirurgiche, Ffp1, Ffp2 e Ffp3, i guanti in lattice, in vinile e in nitrile, i dispositivi per protezione oculare, gli indumenti di protezione quali tute e/o camici; calzari e/o sovrascarpe; le cuffie e/o copricapi; i dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea; i detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici” ed ancora “altri strumenti di protezione individuale” purché siano “finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19”.

Le risorse disponibili ammontano a 50 milioni di euro; questo plafond è attinto dai fondi Inail previsti dal decreto Cura Italia. L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa richiedente e fino a 150mila euro per impresa.

Il bando di Invitalia prevede tre fasi da seguire per arrivare ad ottenere l’erogazione del contributo: prenotazione, pubblicazione degli ammessi e inserimento delle domande.

Innanzitutto le imprese interessate dovranno inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, attraverso uno sportello informatico dedicato, raggiungibile dal sito di Invitalia.

Poi, sempre sul sito dell’agenzia, avverrà la pubblicazione dell’elenco – con graduatoria in ordine cronologico di arrivo – delle imprese ammesse alla presentazione della domanda di rimborso.

Infine, la domanda dovrà essere compilata e inviata a partire dalle ore 10.00 del 26 maggio alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020 sempre attraverso la procedura informatica di Invitalia “ImpresaSIcura”.

Le spese ammissibili al rimborso sono quelle sostenute a partire dal 17 marzo 2020 (data di entrata in vigore del decreto Cura Italia) e avvenute fino al momento di presentazione della domanda. I rimborsi verranno erogati in un’unica soluzione entro il mese di giugno 2020, dietro presentazione di fatture, pagate con modalità tracciabili.


2 Commenti

  1. Io esco spesso per lavoro, poi vado a fare la spesa, ecc. quanti dispositivi di protezione dovrei acquistare in un mese? quanti guanti, quante mascherine dovrei cambiare al giorno? Cioè qui rischiamo di spendere capitali per tutelarci, ma al tempo stesso dobbiamo guadagnare per vivere! mah

  2. Sono un operaio. Devo essere sincero. La mia azienda mi ha fornito tutto il necessario per poter lavorare in sicurezza. il problema è difficile lavorare con questi dispositivi di sicurezza. Immaginate stare sotto il sole., con il sudore che ti cola in faccia e tu devi asciugarti, ma non puoi prendere un fazzoletto e nel frattempo hai i guanti sporchi di lavoro, poi la mascherina, prendi tubi, attrezzi ecc….insomma, è una condizione assurda…speriamo solo di non infettarci e non contagiare nessuno

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