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Eredità di uno zio: a chi va?

3 Maggio 2020

Se muore uno zio, fratello di un genitore, chi sono i suoi eredi? Quali quote spettano ai nipoti?

Alla morte di uno zio, la sua eredità viene divisa in base a regole diverse a seconda che questi abbia lasciato o meno un testamento e, in questa seconda ipotesi, in base al grado di parentela dei familiari superstiti. Per stabilire a chi va l’eredità di uno zio dobbiamo dunque fare una serie di distinzioni. 

Eredità zio con testamento

Per stabilire a chi va l’eredità di uno zio, la prima cosa da fare è verificare se questi ha fatto testamento. In tale ipotesi, si parte proprio dalle ultime volontà nella ripartizione del patrimonio. 

Agli eredi è, tuttavia, concesso contestare il testamento se questo dovesse ledere le cosiddette quote di legittima. Cerchiamo di spiegarci meglio. In buona sostanza, ai familiari più stretti (coniuge e figli o, in assenza di questi, i genitori) è sempre riconosciuta una parte del patrimonio del defunto, anche a dispetto delle sue stesse volontà. 

Tale quota viene calcolata tenendo conto anche delle donazioni che il defunto ha fatto in vita e che potrebbero aver diminuito il suo patrimonio, riducendo appunto le quote spettanti per legge ai legittimari. Pertanto, è possibile parlare di una quota del patrimonio del defunto «indisponibile», ossia che deve andare per forza ai legittimari, e di una quota «disponibile» che, invece, è quella “che avanza” e che può essere lasciata a chi si vuole.

Lo schema qui sotto evidenzia quali sono queste quote.

In caso di “Coniuge vivente”

(Al coniuge è equiparata la parte di un’unione civile: art. 1 c. 21 L. 76/2016)

Eredi

Quota riservata

Quota liberamente disponibile per testamento

Art. (c.c.)

Coniuge (se il defunto era senza figli e senza ascendenti)

1/2 eredità + diritto abitazione

1/2 eredità

540

Coniuge

1/3 eredità + dir. abitazione

1/3 eredità

542

+

Figlio unico (anche se viventi gli ascendenti)

1/3 eredità

542

Coniuge

1/4 eredità + dir. abitazione

1/4 eredità

542

+

2 o più figli (anche se viventi gli ascendenti)

1/2 eredità in parti uguali tra i figli

542

Coniuge

1/2 eredità + dir. abitazione

1/4 eredità

542

+

Ascendente/i (senza figli)

1/4 eredità

544

In caso di “Senza coniuge”

(al coniuge è equiparata la parte di un’unione civile: art. 1 c. 21 L. 76/2016)

Eredi

Quota riservata

Quota liberamente disponibile per testamento

Art. (c.c.)

Figlio unico (anche se viventi gli ascendenti)

1/2 eredità

1/2 eredità

537c.1

2 o più figli (anche se viventi gli ascendenti)

2/3 eredità in parti uguali

1/3 eredità

537c.2

Ascendente/i (senza figli)

1/3 eredità

2/3 eredità

538

Senza figli e ascendenti

Non prevista

Intera eredità

Come visto, se il testamento non dispone diversamente, i nipoti non hanno diritto all’eredità dello zio.

Eredità zio senza testamento e senza coniuge

Vediamo ora come si divide l’eredità di uno zio che non abbia lasciato testamento e che non sia sposato o che sia divorziato o il cui coniuge sia già defunto.

Se lo zio lascia solo un fratello e uno (o entrambi) i genitori, l’eredità viene divisa tra di loro in parti uguali. 

Se, invece, lo zio lascia solo un genitore (o entrambi) senza figli o fratelli, tutta l’eredità va ai genitori.

Se lo zio ha dei figli, tutta l’eredità va a questi ultimi. 

Se lo zio non ha figli, ma sono ancora in vita i fratelli, l’eredità viene divisa solo tra i fratelli in parti uguali. Se uno dei fratelli rinuncia all’eredità e tuttavia ha uno o più figli, la sua quota di patrimonio va a questi ultimi.

Se lo zio non ha né figli, né genitori, né fratelli, l’eredità va ai nipoti.

Eredità zio senza testamento e con coniuge

Se il coniuge è ancora in vita o non divorziato, l’eredità intera dello zio va a quest’ultimo. Se ci sono anche figli, l’eredità viene divisa tra il coniuge superstite e i figli. In particolare, in presenza di un solo figlio, a questi va la metà dell’eredità (e l’altra metà al coniuge); invece, in presenza di più figli, l’eredità viene divisa per un terzo al coniuge superstite e gli altri due terzi divisi in parti uguali tra i figli.

Se lo zio lascia il coniuge e uno o entrambi i genitori ma non ha figli né fratelli, due terzi dell’eredità vanno al coniuge e il restante terzo viene diviso in parti uguali tra i genitori.

Se invece lo zio lascia, oltre al coniuge, uno o più fratelli ma non ha né figli, né genitori, i due terzi dell’eredità restano al coniuge mentre un terzo diviso tra i fratelli in parti uguali.

Se lo zio lascia uno o entrambi i genitori e uno o più fratelli, senza però figli, i due terzi vanno al coniuge e il residuo terzo diviso tra genitori e fratelli in parti uguali. 

Quando eredita un nipote

Da quanto appena visto, si comprende che un nipote – figlio di un fratello – ha ben poche chance di ereditare da uno zio. Ciò succede solo se:

  • lo zio ha lasciato un testamento citando espressamente il nipote e lasciandogli una quota dell’eredità o un bene in legato;
  • non sono presenti né fratelli, né coniuge, né figli, né genitori;
  • uno degli eredi è il fratello dello zio e questi rinuncia all’eredità, facendo così in modo che il diritto di accettare l’eredità stessa trasli sul proprio figlio (appunto, il nipote del defunto).

Approfondimenti

Per maggiori informazioni, leggi:



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